28/07/2026
ASTRONOMIA : Quando si menziona Saturno, la prima cosa che viene in mente è il suo anello, anzi, i suoi anelli. Il primo ad osservarli fu Galileo Galilei nel 1610. Tuttavia il cannocchiale da lui usato aveva potenzialità di ingrandimento modeste e il celebre scienziato suppose che il pianeta avesse una struttura “a tre lobi” o che avesse due satelliti molto ravvicinati. Solo nel 1655 l’astronomo olandese Christian Huygens riuscì a capire che si trattava di un anello e, successivamente, i colleghi Giovanni Domenico Cassini e Johann Franz Encke riuscirono ad identificare delle fenditure rivelando che gli anelli erano ben più di uno. Le accurate osservazioni moderne, tra cui il sorvolo ravvicinato delle sonde Voyager, hanno rivelato che gli anelli di Saturno sono tantissimi al punto che è pressoché impossibile contarli e che giacciono su una superficie che si estende per circa 110.000 km.