07/10/2026
Ci sono cinque regole che reggono qualunque allenamento, e la più importante è anche la più noiosa, tanto che quasi nessuno ne parla.
Nel mondo dell'allenamento è facilissimo restare intruppati nelle sabbie mobili delle opposte tifoserie: CrossFit contro Hyrox, multifrequenza contro monofrequenza, pesi liberi contro macchinari, cedimento oppure riserva. Si litiga per anni su quale fazione abbia ragione, e intanto il problema vero resta lì intatto, cioè l'allenamento minestrone, quello in cui ogni giorno butti dentro esercizi presi a destra e a manca e lo chiami varietà. La varietà non è casualità, è programmazione, e la differenza fra le due cose è tutta nei risultati che vedi dopo un anno.
Il resto viene da sé: pochi movimenti fondamentali ripetuti migliaia di volte finché diventano tuoi, una tecnica curata sul serio anche a costo di caricare meno nelle prime settimane, quattro allenamenti a settimana portati avanti per dieci anni invece di tre mesi da forsennato con il programma avanzato di un atleta dei Games, e uno stimolo che cresce nel tempo, perché i venti piegamenti che oggi ti allenano fra sei mesi saranno soltanto un riscaldamento.
Nel video tengo coperta la prima regola fino alla fine, perché è quella che rende inutili le altre quattro. Senza aver deciso dove vuoi andare, tecnica, costanza e progressione funzionano benissimo, ma ti portano dove capita, e lo aveva già scritto un certo Seneca parlando di marinai e di venti favorevoli.
Scrivi nei commenti il tuo obiettivo per questa stagione, uno solo, e salva il video per riguardarlo quando la stagione sarà finita