10/07/2026
Un lungo inverno di preparazione, di analisi e sperimentazione per capire la strada da seguire !
“Una bussola etica per la scuola.”
Giada descrive così la sua esperienza nel percorso FAIES™
La sua riflessione parte da una distinzione che oggi non può essere ignorata. Conoscere strumenti e applicazioni è utile, ma non basta per comprendere ciò che accade quando l’Intelligenza Artificiale entra nei processi educativi.
Servono competenze tecniche, certamente. Occorrono però anche criteri per valutare l’impatto degli algoritmi sulla formazione degli studenti, sulla tutela dei dati personali, sull’equità dell’apprendimento e sulla possibilità che errori o pregiudizi presenti nei sistemi vengano riprodotti nelle attività didattiche.
Giada racconta così il suo percorso.
«Una bussola etica per la scuola del futuro.
Il percorso si è dimostrato un’esperienza formativa di altissimo livello. Lezione dopo lezione, con la guida di formatori d’eccellenza, ho avuto l’opportunità di costruire un bagaglio di conoscenze solido, approfondito e immediatamente spendibile nel contesto educativo, ma con una nuova prospettiva.
In un momento storico in cui l’Intelligenza Artificiale rischia di essere ridotta a un semplice insieme di strumenti tecnici o di scorciatoie digitali, l’etica deve essere posta al centro per comprendere l’impatto degli algoritmi sulla mente degli studenti, sulla tutela della loro privacy, sull’equità dell’apprendimento e sul contrasto ai pregiudizi tecnologici.
FAIES™ non offre una semplice formazione tecnica, ma una vera e propria mappa valoriale, insieme agli strumenti culturali e metodologici necessari per attraversare questa transizione digitale con competenza, consapevolezza e responsabilità, trasformando il cambiamento in un’occasione di crescita civile e umana per tutta la comunità scolastica.”
Giada Gabbrielleschi
Nelle sue parole emerge un punto che riguarda direttamente il ruolo di docenti e formatori. L’Intelligenza Artificiale non entra nella scuola come una tecnologia neutra. Modifica il modo in cui si cercano informazioni, si producono contenuti, si valuta l’attendibilità di una fonte e si costruisce una risposta.
Per questo la formazione non può fermarsi al funzionamento delle piattaforme o alla scrittura di prompt. Deve affrontare anche le domande che precedono ogni scelta educativa: quale attività affidare all’AI, quali dati utilizzare, come verificare un risultato, quali conseguenze può avere sugli studenti e quali decisioni devono rimanere sotto la responsabilità del docente.
È su questo terreno che il formatore FAIES ™ costruisce il proprio lavoro.