Il Potere dei Simboli

Il Potere dei Simboli Associazione Cielo in Terra
Associazione Culturale di Arti per la Salute ed il Benessere Olistico
www.risoessenza.it
Renato Tittarelli 347.0789171

Associazione Cielo in Terra
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Renato Tittarelli 347.0789171

IL POTERE DEI SIMBOLI
Conferenze teorico esperienziali con cena vegetariana
presso “L’OSTERIA SOTTO CASA”
Via Marina, 4 - 60016 Marina di Montemarciano (AN), Tel. 071-9194144. Prenotazione obbligatoria. Cena € 15,00. Aperto a tutti. Richiesta la pu

ntualità. Info e prenotazione: Tel. 071-7450892, Cel. 347-0789171. MARZO 2013
- 7 Giov ore 18,30-20,00 “LA VIA DEGLI AROMI” con Renato Tittarelli
- 14 Giov ore 18,30-20,00 “IL POTERE DEI NUMERI” con Renato Tittarelli
- 28 Giov ore 18,30-20,00 “FOTOSOFIA, ARTE E CONOSCENZA DELLA LUCE” con Renato Tittarelli

APRILE 2013
- 4 Giov ore 18,30-20,00 “L’ARTE SIMBOLICA NEI TAROCCHI” con Milena Campanella
- 11 Giov ore 18,30-20,00 “LA VITA OLTRE LA VITA” con Renato Tittarelli e
Milena Campanella

INFO:
Renato Tittarelli, Tel. 071-7450892, Cel. 347-0789171
Via Pergolesi, 64 - 60033 Chiaravalle (AN). Tel. 071-7450892, Cel. 347-0789171

Renato Tittarelli, Naturopata, Aromater**euta, Numerologo, Formatore Olistico. www.risoessenza.it [email protected] Cel. 347.0789171

05/11/2019

La donna etrusca era la più libera nelle società antiche: raffinata, elegante, indipendente, bellissima. Attraverso l'arte etrusca un affascinante viaggio nell'universo femminile etrusco.

03/11/2019

Intervento al convegno “Donne in evoluzione: tra il dovere, il volere e il piacere” tenuto il 26-27 ottobre a L’Aquila. Prima parte

31/10/2019
31/10/2019

Samhain - 31 Ottobre 2019

Samhain (pronuncia sowin o sam-hayne)
si festeggia la notte del 31 Ottobre.
Una volta l'anno celtico era suddiviso in due grandi stagioni, divise dalle festività di Beltane e Samhain.

Il Calendario di Coligny (epigrafe in bronzo ritrovata in Francia) è l'unica fonte archeologica che fa riferimento al tempo vicino ai Celti, su questo calendario l'unica festa indicata chiaramente è proprio il Trinuxtion Samoni, o Samonios;

Dopo aver festeggiato il raccolto, a Samhain si raccolgono i frutti tardivi come ad esempio zucche, r**e, mele etc.
Le giornate si accorciano sempre più e ci si prepara all’inverno ormai alle porte.

Samhain è il capodanno celtico, la Ruota dell’Anno arriva alla sua conclusione per ricominciare il suo giro, ininterrottamente in un spirale senza fine.

Essendo Samhain una giornata di passaggio, un inizio e una fine, è considerata una festa fuori dal tempo, Samhain infatti non appartiene ad alcun mese (se non per semplificare i calendari), infatti tutto ciò che è limite tra un inizio e una fine è fuori da ogni tempo e da ogni luogo.

In questa notte gli spiriti di coloro che sono morti durante l’anno possono intraprendere il loro viaggio, mentre gli spiriti degli antenati possono tornare a far visita alle loro famiglie.

Sulle porte delle case e sui davanzali delle finestre venivano lasciati per loro cibo e acqua, così che gli spiriti dei morti potessero rifocillarsi prima di intraprendere il lungo viaggio.

Per far si che gli antenati trovassero la via di casa era d’uso mettere d’avanti alle finestre delle candele accese per tutta la notte.

Come in molte festività i fuochi e i falò erano presenti in molte pratiche , durante il giorno che precedeva Samhain tutti i focolari casalinghi venivano spenti e la comunità si ritrovava nella parte più alta del villaggio dove venivano costruiti grandi falò in inglese bonfires, il cui nome era in origine bone-fires, (bone=osso) in quanto dopo aver preparato e macellato il bestiame le ossa venivano gettate nel fuoco come auspicio di salute e prosperità per il nuovo anno.

Inoltre su delle pietre venivano scritti i nomi delle persone costituenti ogni famiglia; queste pietre venivano poi gettate nei fuochi. Lo stato delle pietre al mattino avrebbero predetto la sorte della persona nell’anno che stava iniziando.

Dai falò, al mattino di Samhain, venivano prese delle torce che erano usate per accendere nuovamente i focolai nelle case in segno di unione della famiglia e come buon auspicio per il raccolto dell’estate successiva.

Importantissima pratica di questo periodo è la Divinazione, anticamente lasciata ad esperti, quali Streghe, sciamani e Sacerdoti, mentre col passare dei secoli ad appannaggio anche della gente comune che con pratiche diverse da zona a zona cercavano di comprendere quale potesse essere il proprio futuro e quello dei propri cari.

Ancora oggi Samhain è una festa molto importante.
E’ un periodo dedicato all’introspezione, all’analisi di se stessi, si cerca di fare un raccolto dei progressi fatti durante l’anno, delle cose positive e di quelle negative; si fanno propositi per l’anno successivo.

La festa pagana veniva ancora celebrata all'inizio del Medioevo tanto che per cristianizzarla l'episcopato franco istituì al 1° novembre la festa di ognissanti, festa che rimase confinata al territorio francese ancora per parecchi secoli; fu solo nel 1475 che il 1° novembre diventò in tutta la Chiesa d'Occidente la festa di Ognissanti grazie a papa Sisto IV che la rese obbligatoria.

Il ritorno dei morti sulla terra appartiene al ciclo della Vita - Morte - rinascita che ha caratterizzato le culture tradizionali sin dai primordi dell'umanità.

Samhain è anche il momento per liberarsi delle debolezze. Su un pezzo di carta pergamena scrivete le debolezze o brutte abitudini che vorreste perdere. Meditate su come la vostra vita potrebbe cambiare perdendole. Quindi bruciate il pezzo di carta, possibilmente in un fuoco rituale, ringraziate e continuate con la vostra celebrazione.

Fonti citate in:
lasorgentepagana. forumfree .it
Foto presa dal web , se si conosce l’autore contattateci che inseriremo la citazione.

31/10/2019

Samhain e Halloween.

Siamo in età precristiana. Ci troviamo nel nord Europa dove il freddo invernale costituisce un nemico invisibile che ogni anno falcia via le vite di tante persone del nostro villaggio. Siamo alla fine di ottobre e il freddo pungente annuncia la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno: Samhain.
Questa parola (che si pronuncia "souin") deriva dal gaelico antico “Sam Fuin” e significa “fine dell’estate”. Gli antichi Celti dividevano l’anno in due grandi stagioni in base alla transumanza del bestiame e questa festa segnava la fine dei raccolti e l’inizio della parte fredda e buia dell’anno. Come detto, questo è l’ultimo raccolto, quello più importante che si spera essere anche il più abbondante perché dovrà fornire cibo per tutti i mesi invernali, garantendo la sopravvivenza di tutti.
Bisogna quindi sottolineare che non esiste alcun “dio delle tenebre” chiamato Samhain. Non esiste nessun riferimento a tale figura in nessun testo antico. Si tratta ovviamente di un personaggio inventato recentemente per gettare scredito su quella che è una festa bellissima e solare, legata al raccolto, e che non ha nulla a che vedere con la malvagità. La vera malvagità risiede solo in chi ha inventato questa storia; qualcuno che vuole ingannare la buona fede della gente comune e che non riesce ad accettare l’esistenza di una festa come quella di Halloween, solo perché non fa parte del suo modo bigotto di vivere la propria religione.

Halloween e Ognissanti
Il termine deriva dai termini “All Hallows Eve” cioè “vigilia di ognissanti”, che nel tempo si è contratta nella forma “Hallow E’en” (Halloween). Halloween-Samhain si festeggia nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre perché per i Celti il giorno aveva inizio dopo il tramonto del giorno precedente. Quando la Chiesa Cattolica decise di sostituire la propria festa con quella pagana, la spostò dal 13 maggio al 1° novembre per sovrapporla ad essa. In altre parole, la festa dei Santi (cioè dei morti, perché i Santi sono persone morte) si sovrappose alla… festa dei (santi) morti. Tanto per rafforzare la cosa – o per incasinarla, non è chiaro – pose questa al 1° novembre e quella dei morti “normali” al 2 di novembre. E nonostante si tratti della stessa cosa, qualcuno ha anche il coraggio di definire Halloween una festa satanica…

Le zucche
Come da tradizione gli antichi infilavano una candela in una rapa cava posta fuori dalla finestra affinché gli spiriti ritrovassero la strada di casa. La zucca arrivò secoli più tardi, quando i primi coloni inglesi migrarono in America e, non avendo a disposizione r**e, le sostituirono con le zucche. Infatti l’originale leggenda irlandese di Jack o’Lantern vede come protagonista un uomo condannato a vagare di notte con una rapa porta-candela. Oggi invece, chissà perché, la leggenda vuole che Jack fu trasformato dal Diavolo in un uomo con la testa di zucca, perché l’aveva ingannato. Ecco che tornano le solite intrusioni cattoliche.

Il cibo rituale
Un’altra tradizione era quella di preparare un lauto banchetto che aveva il duplice scopo di propiziare abbondanza durante l’inverno e di onorare i defunti con l’aggiunta di un posto vuoto a tavola.
“Fave dei Morti”. Sono i tipici dolcetti che si preparano per la festa dei morti e si chiamano così perché gli antichi (soprattutto gli antichi Romani) pensavano che le piante a baccello fossero dei collegamenti naturali tra l’Oltretomba e la Terra. Per questo motivo credevano che i morti mangiassero fave e fagioli e durante i Parentalia (feste romane dei morti) il capofamiglia se ne gettava dietro le spalle una manciata. Col tempo l’usanza cambiò pur conservando la sostanza: il concetto di cibo. Esistono in tutta Italia diverse tipologie di dolcetti e tutti si chiamano più o meno alla stessa maniera: “Pan dei Morti”, “Ossa dei Morti” e “Torrone dei Morti”.
Soul Cake. Sì, c’entra anche Sting. Durante il Medioevo in quasi tutta l’Europa del Nord si preparava una torta chiamata “soul cake” (torta dell’anima), probabilmente un rimasuglio delle fave dei morti. Questa torta consisteva in un pane dolce con uva sultanina o ribes. Per i bambini era tradizione fare “souling” cioè andare di porta in porta chiedendo un pezzo di torta e per ciascuna fetta si doveva pregare per l’anima di un parente defunto (molto simile al dolcetto scherzetto moderno, eh? Ma come vedremo più avanti è il Souling a derivare dal Trick or Treat). E c’era anche una canzoncina (rivisitata poi da Sting e adattata al Natale) che faceva così:
“A soul cake a soul cake have mercy on all christian souls for a soul cake”
Trad.: abbi pietà per tutte le anime cristiane per una torta dell’anima.

Trick or Treat?
Questa frase significa “inganno o offerta?” poi divenuto “dolcetto o scherzetto”. A chi non offre le caramelle viene fatto un dispetto che consiste nell’imbrattare i vetri delle finestre o - più recentemente - lanciare la carta igienica sull'auto o nel giardino. Questa tradizione è arrivata nel Medioevo quando i ragazzini più poveri andavano di porta in porta a chiedere un po' del cibo dei banchetti e in cambio si esibivano in una canzoncina o una scenetta buffa. A chi non offriva nulla veniva fatta una burla. Quel che resta di tale sgarbato trattamento è proprio il “trick or treat”.
Moderni travestimenti
In tarda epoca i contadini delle campagne irlandesi e scozzesi credevano che in questa notte alcuni spiriti di defunti malvagi potessero recargli del male. Perciò si travestivano da mostri, orchi, fantasmi e altri personaggi terrificanti, per spaventare gli spiriti o confondersi fra di essi e non essere molestati. Ecco spiegato il motivo del travestimento horror che ancora oggi accompagna questa festa.

Samhain oggi
Nel neopaganesimo Samhain ("Calenda" nella Stregheria) costituisce il capodanno perciò ci si butta alle spalle tutto ciò che vogliamo eliminare dalla nostra vita e si fanno i propositi per l’anno nuovo. Il rito classico consiste nello scrivere cosa si vuole buttarsi alle spalle su un foglietto per poi darlo alle fiamme. La cena dell’ultimo raccolto costituisce il massimo momento di aggregazione con amici e parenti, si prepara un bel banchetto a base di cibi autunnali e l’immancabile zucca cucinata in mille modi. La tradizione vuole che ci sia sempre un posto vuoto apparecchiato in più rispetto agli invitati; in questo modo si onorano i defunti che potrebbero voler partecipare. Altra tradizione vuole che si mettano fuori dalla porta una mela e una candela: la candela serve per indicare la strada di casa ai propri defunti, mentre la mela serve per sfamarli.

Conclusioni
Se siete persone intelligenti, sveglie, aperte e sapete accettare che al mondo esistono tante tradizioni diverse, sappiate dunque accettare che questa festa esisteva in Italia secoli prima che arrivasse la Chiesa (leggi "Quando Halloween si festeggiava in Italia" qui: https://www.levereoriginidihalloween.it/halloween-in-italia/quando-halloween-si-festeggiava-in-italia). E’ quindi una festa nostrana, che fa parte delle nostre autentiche radici pagane europee. E’ una festività scherzosa e divertente, che nulla ha a che vedere con il male. Il male è solo nelle intenzioni di chi vuole demonizzare ciò che non capisce e non accetta. La discriminazione è il vero male. Halloween è solo un momento per ricordare chi non c’è più, con la gioia nel cuore, un lume alla finestra e un pan dei morti nello stomaco.

Articolo di Monica Jay Casalini per Le vere origini di Halloween

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