07/09/2026
Spesso i ragazzi pensano che dopo le superiori tutto sarà più semplice. Poi finiscono la scuola e scoprono che il mondo è pieno di ostacoli e che la vita, molte volte, è un percorso in salita.
Parlo con tanti ragazzi ogni giorno: li ascolto, li sostengo, gli insegno strumenti concreti. Eppure mi accorgo che non basta. Perché l’ansia, la paura di sbagliare e il timore di fallire diventano loro stessi il problema.
Questi ragazzi non hanno solo bisogno di tecniche o consigli. Hanno bisogno di essere ascoltati davvero, senza giudizio, mentre provano a raccontarsi.
Nelle loro parole, spesso, trovano da soli la direzione: capiscono che il primo passo non è quello che ti porta alla meta, ma quello che ti sposta dal punto in cui sei bloccato.
A volte serve solo uscire, respirare, staccarsi un attimo dal telefono. È lì che qualcosa cambia.
Da dove nasce tutta questa paura di mettersi in gioco? Io qualche risposta ce l’ho.