Con-Tatto Pedagogico

Con-Tatto Pedagogico Uno spazio dove immaginare possibilità di incontro e relazione, di crescita e di cambiamento.

📣 Sono aperte le iscrizioni per i laboratori di potenziamento cognitivo in italiano e in matematica, svolti in piccolo g...
21/08/2026

📣 Sono aperte le iscrizioni per i laboratori di potenziamento cognitivo in italiano e in matematica, svolti in piccolo gruppo formato da 6 bambini/e, di età dai 6 ai 10 anni 👧🧑 ✨️

Un'occasione per potenziare e rafforzare le abilità di apprendimento in italiano (saper scrivere, saper leggere, saper comprendere testi..) e in matematica (saper fare calcoli, saper fare ragionamenti e inferenze, risolvere problemi..) oltre che di saper mettersi in gioco e in relazione, con diverse attività ludiche, di movimento e potenziamento cognitivo (con esercizi/giochi di attenzione, memoria, pianificazione..).

Si tratta di tre ore dinamiche per ciascun laboratorio, svolte dalle 9:30 alle 12:30, dove i bambini si sentono accolti, coinvolti e protagonisti attivi.

La mattinata è scandita da tempi diversi: un momento iniziale di circle time in cui ci si racconta, si fa una lettura condivisa di una storia e attività di movimento per attivare l'attenzione con divertimento; dopodichè si procede con esercizi cognitivi stimolanti e preparati su misura, a seconda dei livelli di apprendimento, delle capacità e necessità di rafforzamento, svolti individualmente, in coppia o in gruppo dove ci si aiuta e si collabora reciprocamente, intervallati da una breve pausa; e per finire e concludere in bellezza un giocone tutti insieme!

Per chi ha necessità, è possibile portare il proprio libretto dei compiti estivi per completare gli ultimi esercizi! 🏖

Lo spirito di unione, collaborazione e di divertimento sono al centro! 💘

Lo strumento del piccolo gruppo infatti ha un valore pedagogico enorme poiché è lì che si affrontano con coraggio le diverse attività, senza paura del confronto e di essere troppo esposti e apprendendo con più facilità e sicurezza, in un clima sereno di supporto emotivo, dove ciascuno mette in campo le proprie preziose risorse, strategie e capacità.

E la gioia che se ne ricava è grande! ❤️

Per info e iscrizioni contattemi al numero 338-7864082 oppure all'indirizzo email [email protected]

Dott.ssa Chiara Rinaldi
Pedagogista clinica
Studio Con-Tatto Pedagogico

Chi è pronto per il ritorno a scuola?Si sa, per la scuola non si è mai pronti..🧡 Nessun problema, si possono riprendere ...
19/08/2026

Chi è pronto per il ritorno a scuola?
Si sa, per la scuola non si è mai pronti..🧡

Nessun problema, si possono riprendere in mano alcuni esercizi in un clima positivo, leggero e di supporto 🌸

A fine agosto riprendono i laboratori di potenziamento cognitivo per prepararsi al meglio all'inizio della scuola con serenità 📚

I laboratori prevedono attività e giochi cognitivi di potenziamento in italiano e in matematica in piccolo gruppo pensato per bambini di scuola primaria 🧒👧🏼
Per chi lo desidera, si possono portare i propri libretti dei compiti delle vacanze per essere seguiti al meglio negli esercizi in cui si hanno più difficoltà.

In ciascun laboratorio lo spirito di collaborazione è al centro e i bambini si sentono accolti, coinvolti e protagonisti attivi.

È un'occasione per poter mettersi alla prova con altri coetanei in un contesto protetto, privo di giudizio, dove lo stare bene è il primo ingrediente fondamentale.

Se interessati contattatemi per maggiori info e costi 🤗

Dott.ssa Chiara Rinaldi
Pedagogista clinica

Studio Con-Tatto Pedagogico, via Michelangelo Buonarroti 13, Cesano Boscone (MI)

Da condividere, grazie 🙏❤️

LEGGERE BENE LE IMMAGINI Un bambino regge uno smartphone e la scritta dice:"È tutto ok, è un Iphone".Ma non è riferito a...
16/08/2026

LEGGERE BENE LE IMMAGINI
Un bambino regge uno smartphone e la scritta dice:"È tutto ok, è un Iphone".
Ma non è riferito al fatto che il bambino abbia un telefono in mano - se guardi bene, il telefono è coperto di sugo.
Devi guardare bene, però.

Perché l'immagine è costruita per avere un doppio senso.
1.Tranquillo, se tuo figlio butta il tuo Iphone nella pappa, è tutto ok. Non succede niente, non si rompe.
2. Tranquillo, se tuo figlio gioca con un Iphone è tutto ok. Non succede niente, non si rompe (nè il telefono, nè il bambino).

La pubblicità di Iphone e Tim è ben congegnata e ci dice in fondo solo una cosa. Ce lo dice da un enorme cartellone pubblicitario di nove metri per sei:
se le grandi aziende hanno preso di mira i bambini, e le famiglie, è davvero giunto il momento di vietare il possesso e l'uso del telefono fino alla maggiore età.

Se le grandi aziende hanno i bambini così piccoli nel loro mirino, gli stati, il garante per l'infanzia, si devono veramente attivare.

I telefoni sono come le automobili e l'alcool: non adatti a chi ancora non ne può capire la pericolosità.

Lo so che gli adulti fanno fatica ad accetteralo, e lo sanno benissimo anche Tim e Iphone.
La pubblicità che tanto sta facendo scalpore gioca esattamente su questo: ti tolgo il senso di colpa cosi puoi rovinare tuo figlio in libertà.


Grazie a Manuela Salvi per questa lettura

Da oggi fino al 24 agosto lo studio rimarrà chiuso per ferie. Riaprirà il 25 agosto, pronto ad accogliere, a riprendere ...
30/07/2026

Da oggi fino al 24 agosto lo studio rimarrà chiuso per ferie.
Riaprirà il 25 agosto, pronto ad accogliere, a riprendere percorsi e a fissare nuovi appuntamenti in agenda.

Come sempre ringrazio le famiglie passate di qui e per la fiducia donata 🙏🌱

È tempo di riposo e di rifarsi gli occhi di nuovi orizzonti.
Vi auguro un buon agosto di tempi lenti, di presenze e condivisioni, di armonia in famiglia, con i propri cari!

Buon estate e un abbraccio
da Con-Tatto Pedagogico ❤️

"La prossima volta se fai ancora storie ti tiro un ceffone così almeno ti lamenti per qualcosa!""Smettila di fare così! ...
28/07/2026

"La prossima volta se fai ancora storie ti tiro un ceffone così almeno ti lamenti per qualcosa!"

"Smettila di fare così! Non vedi che tutti si girano per come ti comporti?..sei una vergogna!"

Queste sono solo alcune espressioni sentite in giro per una spiaggia italiana da parte di genitori verso i propri figli piccoli.
Ogni volta mi si stringe il cuore a sentire certe affermazioni, a osservare determinate situazioni.

Immaginate la scena e il tono della voce.
Provate a mettervi nei panni di quei bambinə che si sono sentiti dire tali parole, pesanti come macigni e affilate come lame.

Quali emozioni avranno provato in quel momento?
Come si dovrebbero sentire le bambine e i bambini quando passano il tempo con i loro adulti di riferimento?

Se la risposta non vi viene subito ve la suggerisco..

Al sicuro.

La sicurezza dev'essere sempre garantita in una relazione affettiva.

Se viene sostituita dalla violenza verbale, fisica e psicologica qualcosa non va perché viene messa a repentaglio la vita stessa, tracciando una ferita indelebile nel cuore, nella mente e nella pelle, mettendo in stato di allarme e di difesa il piccolo/la piccola.
Ce lo insegna la teoria polivagale.
Ce lo insegnano le neuroscienze.

Allora, prima di reagire impulsivamente, tu adulto prova a prenderti una pausa, fai dei bei respiri profondi e prova ad ascoltare quel che ti accade dentro, a livello emotivo e fisiologico.
E poi guarda tuo figlio, tua figlia e pensa a una cosa ben importante.

Pensa come prima cosa a non ferire.

Poi mettiti nei loro panni, accogli le loro emozioni e aiutali a trovare possibili soluzioni positive a quel momento di fatica.

E infine ricorda..il corpo apprende come si è stati trattati da piccoli e tende a ripetere gli stessi schemi se non si fa un percorso di consapevolezza.

E se hai bisogno di aiuto io come professionista ci sono, pronta ad ascoltarti, aiutarti, sostenerti e accompagnarti in un percorso di consulenza genitoriale.

Come sostiene Don Ciotti "Questa è una società che si preoccupa dei giovani ma di loro non se ne occupa."Anziché fare pr...
24/07/2026

Come sostiene Don Ciotti "Questa è una società che si preoccupa dei giovani ma di loro non se ne occupa."

Anziché fare prevenzione, offrendo servizi educativi e sociali, tenendo conto della delicata fase di crescita dei ragazzi e ragazze, con il nuovo disegno di legge si rischia di far passare il messaggio che la risposta penale agli errori degli adolescenti debba essere uguale a quella degli adulti.

Il reato commesso da parte di un minore può essere il segnale che qualcosa non ha funzionato

✔️nella scuola;
✔️nella comunità;
✔️nei servizi;
✔️nelle opportunità educative e nelle relazioni che avrebbero dovuto proteggerlo.

Per questo la giustizia minorile in Italia è diversa da quella degli adulti.

Tra i 14 e i 18 anni nel nostro sistema l’imputabilità non è automatica: deve essere accertata dal giudice caso per caso, perché la legge riconosce che il percorso di maturazione degli adolescenti non è uguale per tutti e che la responsabilità penale di un minore non può essere presunta come quella di un adulto.

Perché ogni percorso di crescita è diverso🌱.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che prevede la presunzione per legge dell’imputabilità dei minori sopra i 14 anni. Questo però rischia di trasmettere il messaggio che la risposta penale agli errori degli adolescenti debba essere uguale a quella degli adulti, senza considerare la delicata fase evolutiva di vita di ragazzi e ragazze che entrano in contatto con la legge.

La vera sfida non è processare più ragazzi. È fare in modo che meno ragazzi arrivino a commettere un reato.

Chiedetemi cosa mi rende felice..❤️La risposta è semplice..trasformare in gioco l'apprendimento e divertirsi con loro, a...
23/07/2026

Chiedetemi cosa mi rende felice..❤️

La risposta è semplice..trasformare in gioco l'apprendimento e divertirsi con loro, aiutando a crescere e a far fiorire! 🌸

Perché l'ingrediente segreto per imparare con interesse e motivazione è proprio questo.

E lasciare che siano loro, le bambine e i bambini, a essere protagonisti attivi del loro apprendimento, così come accade nei miei preziosi laboratori di potenziamento cognitivo svolti in piccolo gruppo, dove il corpo e la mente si attivano insieme.

Con oggi si conclude questo meraviglioso percorso


🥛Quando un bicchiere di latte si rovescia sulla tavola la prima cosa che fa un bambino è guardare l’adulto. C’è una fraz...
14/07/2026

🥛Quando un bicchiere di latte si rovescia sulla tavola la prima cosa che fa un bambino è guardare l’adulto. C’è una frazione di secondo in cui il suo sguardo si modula sulla nostra reazione.
In quell’istante il bambino, che già di per sé è dispiaciuto, potrà vivere l’esperienza di essere sgridato o di essere accolto.

Quando reagiamo in base al nostro livello di livello di stress, alla nostra fretta, alla nostra frustrazione lui starà in silenzio e penserà di aver combinato un guaio perché vede l’effetto del suo errore ma non è ancora in grado di comprendere che la nostra reazione è dettata dalla stanchezza.

Quando rispondiamo consapevolmente invece, dicendo al bambino che sappiamo che non l’ha fatto apposta, che non è successo niente di grave e che adesso insieme potremo pulire, lui si sentirà sollevato e accolto. “Può succedere di sbagliare e qualcuno mi è accanto insegnandomi a risolvere i problemi”, ecco cosa interiorizza.

Qualcuno penserà che nessuno è mai morto per la prima reazione, verissimo. Ma qua non si tratta di giustificare gli adulti ma di crescere dei bambini e non sappiamo davvero cosa accade dentro di loro, quali corde vengono toccate e come si potranno sistemare i pezzettini del loro vissuto.

Sappiamo però che il tavolo va pulito in entrambi i casi e che per farlo ci vogliono soltanto due minuti.
Non vale la pena respirare e farsi fermare da quei due occhietti?

Laura Mazzarelli

Noi adulti abbiamo una enorme responsabilità verso i bambini.
Saper trasmettere e donare serenità e sicurezza, anche quando sbagliano, salvaguardando così la loro autostima e il loro vissuto interiore.

Respirare e diventare consapevoli è il primo passo verso quella sicurezza che meritano.

Quello a cui dai attenzione non cambia solo il tuo umore: allena ciò che il cervello noterà per primo.Il cervello non re...
13/07/2026

Quello a cui dai attenzione non cambia solo il tuo umore: allena ciò che il cervello noterà per primo.

Il cervello non registra tutto allo stesso modo.
I sistemi che regolano arousal e attenzione selettiva filtrano continuamente quali segnali portare in primo piano e quali lasciare sullo sfondo.

Per questo l’attenzione ripetuta conta: ciò su cui torni spesso diventa più saliente, più disponibile, più facile da ritrovare.

Se passi molto tempo a nominare solo problemi, minacce e mancanze, il sistema si abitua a scandagliare di più quei segnali.
Al contrario, la gratitudine non cancella i problemi, ma allena una diversa abitudine percettiva: notare anche ciò che funziona, sostiene, resta.

La letteratura la descrive proprio come una "life orientation" orientata a notare e apprezzare gli aspetti positivi della vita.
In studi più recenti, esercizi di gratitudine hanno mostrato effetti immediati su affetto positivo e deployment attentivo.

Non è pensiero magico.
È allenamento attentivo ed emotivo.
Pratiche di "gratitude journaling" hanno migliorato indicatori di benessere soggettivo. Altri lavori hanno collegato la gratitudine a un sonno migliore, in parte attraverso pensieri pre-sonno più positivi e meno ruminativi.

La gratitudine non serve a negare il dolore.
Serve ad addestrare il cervello a "non vivere solo lì dentro".

Con il tempo, ciò che alleni a vedere diventa ciò che il cervello trova più in fretta.

Charlie Fantechi

Quanto siamo capaci di sentirci grati e dimostrare la nostra gratitudine, anche per le più piccole cose?

Aiutare i nostri figli e le nostre figlie a trovare e cogliere ciò per cui sentirsi gratə, ciò che sostiene ed è nutrimento per l'anima permette di vivere la vita da un'altra prospettiva, più positiva e di fiducia.

È allenamento attentivo ed emotivo che va ad alimentare il nostro e altrui benessere fisiologico e psico-emotivo.

Nell'immagine l'albo illustrato "Grazie" di Icinori, editore Orecchio acerbo

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