Ruggero Roots Pazzaglia

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Ruggero Roots Pazzaglia Aiuto batteristi professionisti e dilettanti a imparare liberando il proprio pieno potenziale e a massimizzare le prestazioni. Edupreneur

Il percorso di un batterista professionista non si misura solo su un palco, ma in ogni singola situazione che affronta.D...
22/09/2026

Il percorso di un batterista professionista non si misura solo su un palco, ma in ogni singola situazione che affronta.

Dal primo confronto in sala prove alla precisione chirurgica richiesta dietro il vetro di uno studio di registrazione, fino alla capacità immediata di decodificare e scrivere una chart al volo.

Quando le cose cambiano improvvisamente o ti mettono alla prova con un brano che non conosci, tu come reagisci? Scorri le slide per scoprire le tre fasi del nostro percorso! 🥁🔥

Ho sempre pensato che uno dei momenti più interessanti per capire davvero un batterista sia quello in cui qualcosa va st...
20/09/2026

Ho sempre pensato che uno dei momenti più interessanti per capire davvero un batterista sia quello in cui qualcosa va storto.

Non quando tutto fila perfettamente.

Quando qualcuno sbaglia.
Quando cambia una parte.
Quando perdi per un attimo un riferimento.
Quando arriva una richiesta che non avevi previsto.

L'errore può capitare a tutti.

La domanda interessante è: cosa fai subito dopo?

Rimani dentro la musica?
Mantieni il tempo?
Ascolti?
Capisci cosa sta succedendo?
Trovi una soluzione?

È proprio questo tipo di comportamento che voglio osservare in UTPD 2026.

Non ti giudichiamo per l'errore. Osserviamo cosa fai quando scopri di averlo commesso.

Saper suonare bene non significa necessariamente essere pronti a lavorare.È una distinzione alla quale sto pensando molt...
18/09/2026

Saper suonare bene non significa necessariamente essere pronti a lavorare.

È una distinzione alla quale sto pensando molto in questi mesi.

Perché quando arriva una situazione reale, non ti viene chiesto soltanto di suonare bene.

Ti possono cambiare una parte all'ultimo momento.
Può arrivare un brano che non conosci.
Puoi ricevere un feedback e doverlo trasformare immediatamente in musica.
Un altro musicista può sbagliare sul palco e tu devi continuare a suonare.

È in questi momenti che si vede un'altra parte della preparazione di un batterista.

Non necessariamente quella che hai studiato sul pad o nella tua sala prove.

Quella che emerge quando qualcosa non va secondo i piani.

E allora la domanda diventa:

quanto sei davvero pronto?

Ho sintetizzato quattro situazioni concrete nel nuovo carosello.

Sono curioso di sapere la vostra: qual è quella che vi metterebbe maggiormente alla prova?

Ieri ho iniziato a raccontarvi una cosa sulla quale sto lavorando da mesi.Oggi provo a spiegare meglio perché mi interes...
16/09/2026

Ieri ho iniziato a raccontarvi una cosa sulla quale sto lavorando da mesi.

Oggi provo a spiegare meglio perché mi interessa così tanto.

Secondo me esiste una differenza importante tra saper suonare bene ed essere pronti quando qualcuno ti chiama per lavorare.

Puoi avere una buona tecnica, suonare bene, avere esperienza in una band e comunque trovarti in difficoltà quando qualcuno ti dice:

“Questa parte la cambiamo.”
“Questo brano non lo conosci: lo facciamo stasera.”
“Rifacciamo la take.”
“Suonala con il click.”
“Sul palco è successo questo: adesso cosa facciamo?”

Sono situazioni nelle quali non basta sapere suonare la batteria.

Bisogna capire rapidamente, ascoltare, adattarsi, comunicare e soprattutto riuscire a trasformare una richiesta in qualcosa di musicale.

È questa la domanda da cui sto partendo:

quanto è davvero pronto un batterista quando arriva un'occasione?

Ho preparato un carosello proprio su questa differenza.

Mi interessa anche sapere cosa ne pensi: qual è la situazione che ti metterebbe più in difficoltà?

L'ultima trappola, forse la più difficile da ammettere: l'ego dell'adulto.Da bambini sbagliamo senza pensarci due volte....
09/09/2026

L'ultima trappola, forse la più difficile da ammettere: l'ego dell'adulto.

Da bambini sbagliamo senza pensarci due volte. Da adulti, ogni errore sembra minacciare l'immagine che abbiamo di noi stessi — e questo ci blocca, ci fa evitare di chiedere aiuto, ci fa suonare in privato per paura del giudizio.

Eppure basta un solo suggerimento di un mentore, un solo consiglio in una comunità di persone che stanno vivendo il tuo stesso percorso, per sbloccare mesi di stallo.

Chiedere aiuto non è una debolezza. È la scorciatoia più intelligente che esista.

👉 Se cerchi una guida o una comunità: https://bit.ly/FreeCallRuggero

Un errore che vedo spesso: confondere il sogno con il piano quotidiano."Voglio suonare come i miei batteristi preferiti"...
30/08/2026

Un errore che vedo spesso: confondere il sogno con il piano quotidiano.

"Voglio suonare come i miei batteristi preferiti" è una visione — bellissima, motivante, ma troppo grande da affrontare tutta insieme. "Oggi pratico questo pattern per 15 minuti" è un obiettivo: piccolo, concreto, raggiungibile oggi.

Punta pure alla luna con i tuoi sogni musicali. Ma cammina lì con passi quotidiani, misurabili, alla tua portata.

Chi confonde le due cose finisce per scoraggiarsi: guarda alla luna e si sente sempre troppo lontano.

👉 Se vuoi obiettivi quotidiani concreti da seguire: https://bit.ly/FreeCallRuggero

Uno degli errori più comuni che vedo negli allievi adulti è voler capire tutto prima di iniziare a suonare. Teoria, tecn...
28/08/2026

Uno degli errori più comuni che vedo negli allievi adulti è voler capire tutto prima di iniziare a suonare. Teoria, tecnica, terminologia — tutto chiaro e ordinato prima del primo colpo di bacchetta.

Non funziona così. E non deve funzionare così.

Mi piace paragonarlo al lancio di un razzo: non parte già perfettamente allineato alla destinazione finale. Corregge la rotta durante il volo. Tu fai lo stesso: procedi, sbagli, aggiusti.

La chiarezza arriva suonando, non prima di suonare.

👉 Se vuoi una guida per procedere passo dopo passo: https://bit.ly/FreeCallRuggero

"Non ho il talento per la musica."L'ho sentita decine di volte, e per anni l'ho pensata anch'io su me stesso. Poi ho cap...
26/08/2026

"Non ho il talento per la musica."

L'ho sentita decine di volte, e per anni l'ho pensata anch'io su me stesso. Poi ho capito una cosa, studiando come imparano gli adulti: il talento, così come lo intendiamo di solito, è più che altro un idea astratta e non misurabile.

Quello che chiamiamo "talento" è quasi sempre il risultato visibile di un processo invisibile: ore di pratica, un buon metodo, la costanza di chi non ha mollato al primo ostacolo.

Quello che fa davvero la differenza non è il talento. È la mentalità di crescita: credere che ogni abilità si costruisce, non che si nasce con essa.

👉 Approfondisci il metodo su https://bit.ly/FreeCallRuggero

Quante volte l'ho sentita: "Ormai è troppo tardi per iniziare a suonare."Non è vero, ed è la prima trappola in cui cadon...
23/08/2026

Quante volte l'ho sentita: "Ormai è troppo tardi per iniziare a suonare."

Non è vero, ed è la prima trappola in cui cadono quasi tutti i miei allievi adulti. La neuroplasticità — la capacità del cervello di creare nuove connessioni — non si spegne con l'età. Rallenta, certo, ma non si ferma. Ci sono persone che hanno iniziato a suonare con successo a 80 anni.

Il vero limite non è l'età. È il pensiero "ormai è tardi", che ci fa smettere prima ancora di cominciare.

Tu quando hai pensato per la prima volta che fosse "troppo tardi"?

👉 Se vuoi iniziare (o ricominciare) con il metodo giusto: https://bit.ly/FreeCallRuggero

"È troppo tardi per iniziare."Quante volte l'ho sentita, questa frase. Da studenti di 35, 45, 60 anni che si convincono ...
21/08/2026

"È troppo tardi per iniziare."

Quante volte l'ho sentita, questa frase. Da studenti di 35, 45, 60 anni che si convincono di essere arrivati "fuori tempo massimo" per imparare uno strumento.

Non è vero. E non lo dico per gentilezza: lo dice la neuroplasticità. Il cervello adulto impara benissimo, solo in modo diverso da quello di un bambino.

In questi anni ho studiato andragogia e apprendimento per adulti proprio perché mi sono reso conto che insegnare batteria a un adulto richiede un approccio completamente diverso da quello che si usa con un ragazzino. Motivazioni diverse, paure diverse, tempo diverso.

Ho raccolto 5 trappole in cui cadono quasi tutti gli allievi adulti (in alcune ci sono caduto e continuo a caderci anche io, ancora adesso 😉).
Le trovi nell'immagine in questa immagine 👇

Qual è la TUA trappola numero uno? Ditemelo nei commenti.

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