05/05/2021
"Ogni volta che uno studente fa un errore, cresce una sinapsi" (Carol Dweck).
Il nostro cervello ha bisogno di commettere degli errori, perché solo in quel momento diventa più flessibile e cerca altri modi di procedere.
Ed allora non dovremmo penalizzare i bambini quando commettono un errore (sarebbe come sgridare un bambino di due anni che inciampa e cade mentre sta imparando a camminare!).
Dobbiamo solo stare attenti agli errori che si ripetono in modo sempre uguale, perché il nostro cervello tende ad automatizzare gli errori ripetitivi.
Per il resto, nel momento in cui compie un errore e cerca di superarlo, il bambino impara tre cose fondamentali:
1) impara a diventare più flessibile e consapevole del proprio modo di procedere;
2) impara a fidarsi della propria capacità di affrontare gli errori, aumentando la propria autoefficacia;
3) impara a fidarsi di noi e della nostra capacità di aiutarlo.
Capite perché sono importanti gli errori? Ed allora non diciamo 'sta sbagliando...', diciamo 'sta imparando...', vivremo tutti meglio!
(Testo a cura di Daniele Fedeli )