Circolo MCL San Leone

Circolo MCL San Leone Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Circolo MCL San Leone, Via Sardegna 80, Catania.

24/05/2020

REDDITO DI EMERGENZA :
✅ Non possono fare domanda i nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza e Pensione di Cittadinanza
✅ Non possono fare domanda i nuclei familiari che hanno percepito l'Indennità Covid da 600 euro
✅ Non possono fare domanda i nuclei familiari in cui sono presenti pensionati, ad esclusione delle invalidità, o lavoratori dipendenti con un stipendio che supera il limite di reddito familiare previsto dal regolamento
✅ ISEE inferiore a 15.000 euro
✅ Patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro, limite accresciuto di 5.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino ad un massimo di 20.000 euro
✅ Patrimonio mobiliare massimo fino a 25.000 euro in caso di presenza in famiglia di un membro con disabilità grave o non autosufficienza

- Per inviare la domanda potete recarvi presso la nostre sede di Via Sardegna n°78/80
con documenti di identità, modello isee 2020 e codice Iban personale

19/03/2020

Bonus sociali energia: richieste rinnovo sospese per Coronavirus

L'autorità per di regolazione dell'energia ha comunicato ieri che per l'emergenza Coronavirus viene assicurato più tempo per richiedere il rinnovo dei bonus sociali nazionali (elettrico, gas e idrico) a favore dei cittadini che ne beneficiano e che potrebbero avere difficoltà logistiche a presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini ordinari.

Per i consumatori il cui bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, si puo rinnovare la domanda oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo.
Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria.
Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.

Per lo stsso periodo ARERA ha sospeso i flussi delle comunicazioni sulla necessità di rinnovo della domanda di bonus, sull'ammissibilità o meno al regime di compensazione, sull'emissione dei bonifici domiciliati agli utenti indiretti e sull'accettazione o meno delle domande di remissione dei bonifici non riscossi.

Si ricorda che i bonus sociali sono uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’ARERA con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica, acqua e gas alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose

I requisiti per ottenere il Bonus sociale acqua, luce o gas sono:

soglia massima ISEE di 8.265 euro;
per le famiglie con almeno 4 figli a carico ISEE non superiore a 20 mila euro.
La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane). Con un singolo modulo si fa richiesta di accesso a tutti i bonus previsti.

A seguito di diverse segnalazioni dell’ARERA, il Governo ha previsto che il riconoscimento dei bonus per gli aventi diritto diventi automatico (ovvero senza necessità di presentare apposita domanda) a partire dal 2021.

11/03/2020
09/05/2019

I contribuenti morosi potrebbero avere un'ulteriore occasione verso ottobre, ma solo per cartelle notificate fino al 2017. Verifiche sul saldo e stralcio.

25/04/2019

L'INPS rende noti gli ultimi aggiornamenti sul numero di domande RdC e PdC accolte: tempi, procedura e tutti i casi.

19/04/2019

In queste ore i beneficiari hanno iniziato a ricevere i messaggi di conferma della domanda da parte dell'Inps. Tanti i delusi dalla cifra destinatagli che

02/04/2019

È  «temporaneamente sospesa» la possibilità di presentare le domande online per il reddito e la pensione di cittadinanza , «in attesa che venga aggiornato...

02/04/2019

Nuove regole per la domanda di assegni familiari ANF al nucleo familiare: da aprile, richiesta direttamente all'INPS in via telematica.

22/03/2019

REDDITO DI CITTADINANZA:ISTRUZIONI ED ESEMPI INPS.

Emanata la circolare INPS in tema di Reddito e pensione di cittadinanza esempi di calcolo della soglia massima di reddito, del patrimonio mobiliare, dell'importo di RDC
L'Inps ha emanato ieri la circolare di istruzioni sul Reddito di Cittadinanza n. 43 2019 con i modelli di richiesta già pubblicati peraltro dal Ministero del lavoro. La pubblicazione giunge molto in ritardo rispetto all'inizio della campagna di richiesta tanto che si ipotizzava ormai che l'istituto attendesse la sistemazione definitiva della disciplina che è in corso di modifica nella conversione in legge prevista in Parlamento entro fine mese.

La circolare ripercorre le caratteristiche e le modalità di richiesta del Reddito e della pensione di cittadinanza per i cittadini over 67 e i requisiti ci cittadinanza , residenza soggiorno reddituali e patrimoniali necessari per l'accesso .

"Il Rdc è una misura di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, destinata a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura, attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

Il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (d’ora in poi Pdc) quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane, concessa ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore ai 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni".

Viene specificato che se il nucleo è già beneficiario del Rdc, la Pensione decorre, senza la necessità di presentare una nuova domanda, dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno del componente del nucleo più giovane, come adeguato ai sensi della normativa sull’aspettativa di vita.

Il beneficio è condizionato alla dichiarazione, da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, di immediata disponibilità al lavoro, nonché all'adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale,

Vengono forniti inoltre numerosi esempi che riportiamo:

ESEMPI DI CALCOLO DEL PATRIMONIO FAMILIARE

Esempio 1: nucleo familiare composto da 4 soggetti senza figli, il valore massimo del patrimonio mobiliare per accedere al beneficio Rdc/Pdc è pari a 10.000 euro, così calcolato: [6.000+(2.000*3)] = 12.000, ridotto a 10.000 euro in applicazione del massimale previsto dalla norma

Esempio 2: nucleo familiare di 5 soggetti di cui 3 figli, il valore massimo del patrimonio mobiliare è pari a 11.000 euro, così calcolato: [6.000+(2.000*4)] = 14.000 euro, ridotto a 10.000 euro, incrementato di 1.000 euro per il terzo figlio

Esempio 3: nucleo familiare di 5 soggetti di cui 3 figli e 2 disabili, il valore massimo del patrimonio mobiliare è pari a 21.000 euro, così calcolato: [6.000+(2.000*4)] = 14.000 euro, ridotto a 10.000 euro, incrementato di 1.000 euro (per il terzo figlio che è anche disabile) e 10.000 euro (per 2 componenti disabili).

ESEMPI DI CALCOLO DELLA SOGLIA MASSIMA DI REDDITO FAMILIARE

Esempio 1: nucleo familiare di 3 componenti (2 maggiorenni e 1 minorenne) in abitazione non in locazione, la s.e. è pari a 1,6. Conseguentemente, il valore massimo di reddito familiare per poter accedere al Rdc è pari a 9.600 euro ed è ottenuto moltiplicando la soglia pari a 6.000 euro per il predetto parametro della s.e.: 6.000*1,6=9.600 euro

Esempio 2: nucleo familiare di 2 soggetti di età pari o superiore a 67 anni, in abitazione non in locazione, il paramento della s.e. è pari a 1,4. Il valore massimo di reddito familiare per poter accedere alla Pdc è pari a 10.584 euro ed è ottenuto moltiplicando la soglia pari a 7.560 euro per il predetto parametro della s.e.: 7.560*1,4=10.584 euro

Esempio 3: In caso di residenza in abitazioni in locazione, per un nucleo familiare di 2 soggetti maggiorenni, s.e. 1,4, il valore massimo di reddito familiare per accedere al Rdc/Pdc è pari a 13.104 euro, ottenuto moltiplicando la soglia pari a 9.360 euro per la predetta s.e. 9.360*1,4=13.104 euro

ESEMPI DI CALCOLO DELL'IMPORTO DEL RDC

Ipotesi A): Nucleo familiare composto da 2 maggiorenni e 1 minorenne in possesso dei requisiti per l’accesso al Rdc e una scala di equivalenza (s.e.) pari a 1,6.

Caso 1. Il nucleo familiare vive in abitazione di proprietà, senza pagare mutuo, e possiede un reddito di 4.530 euro. A tale nucleo spetta solo la quota A, calcolata come differenza tra la soglia di 6.000 euro, moltiplicata per la s.e., e il reddito familiare.

QUOTA A [(6.000*1,6) – 4.530] = 5.070 euro annui, pari a 422 euro mensili.

Caso 2. Il nucleo familiare vive in abitazione di proprietà con un mutuo annuo di 8.000 euro e possiedeun reddito di 4.530 euro. A tale nucleo spetta oltre la quota A anche la quota B, ridotta al massimale di 1.800 euro previsto dalla norma per il mutuo.

QUOTA A = 5.070 euro annui, pari a 422 euro mensili

QUOTA B = 1.800 euro annui, pari a 150 euro mensili

TOTALE = 6.870 euro annui, pari a 572 euro mensili

Caso 3. Il nucleo vive in abitazione in locazione con un canone annuo di 3.000 euro e possiede un reddito familiare pari a 13.000 euro. A tale nucleo non spetta la quota A, in quanto il reddito è superiore a 9.600 euro (6.000*1,6), ma solo la quota B.

QUOTA B = 3.000 euro annui, pari a 250 euro mensili

Ipotesi 😎 il Nucleo familiare, composto da 1 solo soggetto in possesso dei requisiti per l’accesso al Rdc e reddito di 5.900 euro (s.e. pari a 1), vive in abitazione di proprietà senza pagare il mutuo.A tale nucleo spetta solo la quota A che sarebbe pari 100 euro annui, calcolata come differenza tra la soglia di 6.000 euro e il reddito. Tuttavia, la norma prevede che il beneficio annuo non può essere inferiore a 480 euro annui.



Esempio di calcolo della Pdc

Nucleo familiare composto da 2 adulti di 67 anni in possesso dei requisiti per l’accesso alla Pdc e un reddito familiare di 4.000 euro (s.e. 1,4).

Caso 1. Il nucleo familiare vive in abitazione di proprietà, senza pagare mutuo. A tale nucleo spetta solo la quota A, calcolata come differenza tra la soglia di 7.560 euro, moltiplicata per la scala di equivalenza, e il reddito familiare.

QUOTA A [(7.560*1,4) – 4.000] = 6.584 euro annui, pari a 548 euro mensili.

Caso 2. Il nucleo familiare vive in abitazione in locazione, con un canone annuale di 2.000 euro. A tale nucleo spetta la quota A e la quota B, quest’ultima ridotta al massimale di 1.800 euro previsto dalla norma in caso di locazione.

QUOTA A = 6.584 euro annui, pari a 548 euro mensili

QUOTA B = 1.800 euro annui, pari a 150 euro mensili

TOTALE = 8.384 euro annui, pari a 698 euro mensili

N.B. Lo stesso importo spetterà nel caso in cui il nucleo viva in abitazione di proprietà e paghi annualmente un mutuo di 8.000 euro. Anche in tale caso la quota B è ridotta al massimale di 1.800 euro previsto dalla norma.

Indirizzo

Via Sardegna 80
Catania
95122

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00

Telefono

0952169654

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