Dott.ssa Impellizzeri Elena - Consulenza pedagogica a 360 gradi

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Dott.ssa Impellizzeri Elena - Consulenza pedagogica a 360 gradi Servizi pedagogici rivolti a bambini, adolescenti e famiglie per andare oltre le etichette ed elaborare percorsi personalizzati per ogni esigenza.

Compresa l'elaborazione di PDP se viene richiesta la collaborazione in ambito scolastico. Questa pagina è aperta a tutti quei genitori o datori di cure che vogliono essere aggiornati sulla PRIMA INFANZIA dei loro amati bambini, ma anche sull' infanzia e l'adolescenza. È una proposta di crescita COLLETTIVA. In questa pagina potete condividere tutte le informazioni, notizie, consigli, dubbi, che rig

uardano i vostri figli. CI offriamo una POSSIBILITA' DI CRESCITA. STA A VOI POI RENDERLA MIGLIORE, invitando i vostri amici, condividendo i vostri pensieri..A gestire questa pagina sono io: Dott.ssa Elena Impellizzeri. Svolgo la professione di pedagogista. Nel 2010 ho aperto una mia struttura, che si occupava di Servizi per la PRIMA INFANZIA. Con il tempo ho ampliato i miei servizi rivolgendomi alla Scuola dell'infanzia, Primaria e Secondaria, specializzandomi nel recupero scolastico. Dal 2016 supporto anche i genitori separati, curando la comunicazione con l'ex coniuge e le problematiche genitoriali. ' Nel 2018 ho acquisito anche una Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, per approfondire le mie conoscenze sullo sviluppo tipico e atipico e percorsi educativi efficaci basati sulle neuroscienze. Ho quindi deciso di intraprendere la strada della libera professione.
È iniziata una collaborazione con la Dottssa Elisa Agata D'Urso, psicologa, tutor DSA e BES e operatrice perinatale. https://www.facebook.com/dottssaelisaagatadurso/
Insieme proporremo laboratori psico-educativi rivolti a bambini e adolescenti. I nostri laboratori si svolgeranno presso lo studio, ma potranno rivolgersi anche a insegnanti ed educatori. I nostri progetti potranno essere attivati anche presso Scuole di diverso ordine e grado a partire dall'anno scolastico 2021/22.

09/02/2026
Recapito WhatsApp Business 350 897 5666 Dottssa Elena Impellizzeri https://share.google/tgITO9I9OBrmA5X7u
03/02/2026

Recapito WhatsApp Business 350 897 5666
Dottssa Elena Impellizzeri https://share.google/tgITO9I9OBrmA5X7u

Pedagogista... Figura professionale ancora molto misteriosa... Chi può averne bisogno? Cerco di chiarirvi le idee...
¶ Le famiglie e bambini con bisogni educativi speciali, difficoltà di apprendimento o emotivo-relazionali
¶ L'insegnante che ha difficoltà a farsi seguire dalla classe e vuole migliorare il clima emotivo e relazionale con nuove strategie educative.
¶ Le famiglie, gli insegnanti, gli educatori, che hanno bisogno di una figura professionale esterna alle dinamiche che già sono consolidate tra loro e che non permettono una comunicazione efficace
¶ Genitori che cercano un collaboratore per stilare un PDP (piano didattico personalizzato)
E come lavora il Pedagogista?
Progetta percorsi pedagogici individualizzati, per lo sviluppo delle abilità e di potenziamento cognitivo-emotivo. L'obiettivo è accompagnare i genitori nel loro percorso di crescita genitoriale attraverso gli incontri, ma non si ferma qui.
È venuto il momento di presentarmi.
Sono la Dott.ssa Impellizzeri Elena, Socia Apei (Associazione Italiana Pedagogisti ed Educatori)
Ho maturato la mia esperienza, oltre che attraverso gli studi nella Facoltà di Scienze della Formazione, acquisendo anche delle competenze nelle Scienze e Tecniche Psicologiche. Ho gestito nell'ultimo decennio un nido, baby parking e doposcuola, affinando le mie conoscenze riguardo bambini e ragazzi. Ho sempre curato il rapporto con le famiglie e favorito una collaborazione con le Scuole. Ho acquisito infatti la consapevolezza di quanto sia fondamentale la collaborazione, non solo con le famiglie, ma anche con gli insegnanti e, se necessario, con gli specialisti (logopedisti, psicologi, pediatri, neuropsichiatri etc)
Mi impegno a supportare le famiglie nella ricerca del percorso più idoneo alle proprie esigenze. Mi propongo anche come mediatrice nelle separazioni, curando l'impatto che questo cambiamento ha sui figli, sempre da un punto di vista pedagogico. È ai bambini e i ragazzi, che dedico i laboratori per il controllo delle emozioni, la loro elaborazione e gestione attraverso il gioco e, in determinati casi, l'introduzione di piccoli animali domestici.
Chi vivesse a Catania e provincia e volesse saperne di più, è invitato a visitare la mia pagina, proporre argomenti di discussione e, se lo desidera, a contattarmi privatamente, sia su msn che telefonicamente o via e-mail.
Dottssa Impellizzeri Elena
3913333724/ 3457245897
[email protected]
Sedi: Viagrande e Pedara.
Possibili incontri a domicilio.

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03/02/2026



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Quando mi sono laureata in Scienze dell'Educazione, nel 2006, ero sola. Non conoscevo più di tre colleghi universitari, nessun aggancio politico, né un inserimento sociale adeguato. C'era anche chi non capiva in cosa mi fossi laureata...Quando spiegavo che il mio obiettivo non era insegnare, ancor più restavano perplessi. Cosicché, per 4 anni, ho vagato alla ricerca del mio posto nel mondo. Senza rendermene conto, però, ho seguito un filo logico. Ad oggi per me è molto chiaro che non ci sia occupazione, che io abbia svolto in questi anni, che non abbia avuto il suo senso. A partire dal recupero scolastico (svolto privatamente, ma anche tramite un Associazione) proseguendo per la mansione di educatrice in un Centro Accoglienza per Donne in difficoltà o di tutor specialistica per ragazzi disabili, fino alla creazione della mia attività. A 30 anni, orgogliosa, chiedendo un Prestito d'onore, ho aperto un nido, baby parking e doposcuola, a cui ho dedicato 8 anni della mia vita. Sono passata dal lavorare 13 ore al giorno, seguendo personalmente tutti i servizi rivolti alle famiglie, alla ricerca di collaborazione. Ho chiuso perché, seppur aiutata anche dai miei genitori, non rientravo nelle spese. Lavorare senza un guadagno adeguato perde di senso, quando in ballo c'è l'intenzione di essere autonoma e indipendente... Ho proseguito privatamente, provando a cercare la collaborazione di altri professionisti. Nel corso degli anni infatti ho raccolto circa un centinaio di candidature (non richieste) . Tantissimi colleghi, neo- laureati per lo più, che avrebbero desiderato lavorare nella mia struttura. Ho anche dato l'opportunità ad alcune ragazze di creare laboratori ludico- ricreativi, usufruendo dei miei spazi. Buone idee e proposte, ma impossibili da realizzare quando alle spalle, è brutto dirlo, non hai le giuste conoscenze o soldi da investire nella loro promozione 🙄
C'è chi magari, in tutto ciò, può vedere l'ombra del fallimento. Invece sono enormemente distante da questo pensiero...Sono convinta che per tutto ci sia una ragione, non sempre evidente a tutti..
Perché per me è importante l'Associazione Italiana Pedagogisti ed Educatori socio-Pedagogici (Apei) ? La risposta è che non sono più sola. Faccio parte di un gruppo coeso, serio, con degli obiettivi comuni, tra cui far conoscere e rispettare la nostra professione, permettendoci di esprimere le nostre potenzialità. Così che i giovani neo-laureati non si sentano, come è successo a me, abbandonati al proprio destino.
Oggi sono una libera professionista che con convinzione sta determinando il proprio percorso lavorativo. I bambini, gli adolescenti, le famiglie che hanno avuto e avranno il mio supporto, sono il mio biglietto da visita.
Mi auguro che la mia professionalità, accanto a quella dei miei colleghi, ridia lucentezza e onore alla pedagogia, così che nessuno abbia più il bisogno di chiedere: "ma a cosa serve la tua Laurea?"
Auguro un buon 2020 a tutti 🌞🍀🌋
Dott.ssa Impellizzeri Elena, Pedagogista

Si ricomincia!!!
03/02/2026

Si ricomincia!!!

🧶L'ANGOLO DEI GENITORI SEPARATI
🟡SECONDA PARTE: introduzione di un
nuovo compagno o compagna nella vita dei figli.
Nell'articolo precedente ho dato alcuni suggerimenti sul come presentare ai figli il proprio partner e permettere loro di abituarsi alla novità in modo graduale e sereno.
La fine di un amore può essere paragonata ad un lutto, che necessita di tempo per essere elaborato e superato.
Tutto diventa più complicato se l'ex, per primo, inizia a riaccompagnarsi con una persona. Mettere da parte l'amor proprio ferito per il bene dei figli è difficile. E lo diventa ancora di più se si viene a conoscenza della presenza di un nuovo compagno o compagna tramite terze persone o gli stessi figli. Come ripeto spesso ai miei utenti, non possiamo cambiare gli altri, ma soltanto il nostro comportamento, migliorando la comunicazione ed abbassando di conseguenza la conflittualità.
☮️
Come comportarsi quindi se si viene a sapere che i figli non frequenteranno soltanto l'altro genitore, ma anche il nuovo partner?
✅Non si può impedire la frequentazione. È importante che questo sia molto chiaro. Impedire i rapporti è possibile soltanto se si riesce a dimostrare che la condotta del compagno (o della compagna) è pregiudizievole nei confronti dei figli. Non basta il "sentito dire": servono prove, a supporto di una denuncia che porterebbe il caso dinnanzi ad un giudice. Se non ci sono prove di un eventuale abuso di alcool o sostanze stupefacenti, violenza nei confronti dei minori ed altre condotte pregiudizievoli, si rischierà una bella denuncia per calunnia e diffamazione.
✅Una volta assodato che il nuovo partner abbia l'unica colpa di aver scelto come compagno il padre o la madre dei vostri figli, è opportuno concentrarsi proprio su di loro. Non riempiteli di domande: no al terzo grado. Frenate il desiderio di raccogliere informazioni su quella persona. Infatti il rischio è di metterli in difficoltà.
✅Per i figli è normale fare dei confronti. Se percepiscono che vi sentite minacciati dal nuovo partner, prenderanno più o meno consciamente le vostre difese. Potrebbero sentirsi in colpa nell'instaurare un rapporto positivo con quella persona. Ricordo una mamma che si confidò con me, raccontandomi che la figlia 17 enne si era allontanata sempre di più dal padre. (Dai 14 anni per legge i figli possono scegliere di non frequentare più un genitore, dichiarandolo di fronte a un giudice). Lei non aveva fatto nulla, a suo dire, per impedire i rapporti, ma la ragazza non aveva mai perdonato il padre di aver lasciato la famiglia. Si cerca sempre di fare entrare i genitori nella prospettiva che la separazione avvenga soltanto tra loro e che non debba coinvolgere i figli. Ma come sempre la teoria è molto diversa dalla pratica. Molto spesso il nostro linguaggio non verbale esprime molto di più di qualsiasi parola. I figli percepiscono se il padre o la madre provano emozioni negative.
✅Prima avviene la separazione nella vita dei figli, più è facile che si adattino al nuovo assetto familiare, senza difficoltà. Un bambino i cui genitori si separano nei primi anni di vita, non ha ancora interiorizzato un ideale di famiglia unita. A 7-8 anni invece, può percepire la propria famiglia sgretolarsi e incolpare il genitore che si allontana, ma anche il nuovo partner. Può succedere che i genitori decidano di separarsi a seguito di un tradimento. In questo caso è evidente che il nuovo compagno o compagno possa essere caricato di tutto il risentimento per la distruzione del nucleo familiare. Molto spesso però la separazione è preceduta da incomprensioni, litigi. Anche se uno dei consigli maggiormente diffusi consiste nel non litigare di fronte ai figli, non è facile mantenere un clima familiare sereno. Sarebbe molto più costruttivo, al momento della separazione, essere chiari con loro: spiegare che mamma e papà non andavano più d'accordo, che saranno sempre uniti dall'amore verso di loro, ma che staranno tutti molto meglio se non vivranno più sotto lo stesso tetto. ❗Non abbiate paura di parlare con i vostri figli❗
👉Esistono le parole adatte ad ogni età. Un linguaggio semplice, per i più piccoli e parole chiare, per i più grandi. Come già spiegato nella prima parte di questo articolo, evitare l'argomento servirà soltanto nell'instillare, nella mente dei vostri figli, motivazioni alla separazione spesso molto diverse dalla realtà. Il bambino riempirà quel vuoto comunicativo con la propria immaginazione e false credenze: "papà è andato via perché non ci vuole bene...gli interessa solo la nuova famiglia...mamma ha tradito papà e l'ha cacciato di casa e adesso è solo...la fidanzata di papà se l'è portato via...il compagno di mamma è il mio nuovo papà?.. Papà se ne frega di me o sarebbe ancora qui con noi... " Questi sono soltanto alcuni dei pensieri che possono accompagnare la crescita dei vostri figli. Pensieri che influenzeranno non soltanto lo sviluppo della loro autostima ma che potranno influire sulle loro future relazioni.
✅ Cercate di stabilire un rapporto civile con il nuovo compagno o compagna. Questo non significa pretendere che debbano condividere la propria vita con voi o farvi sapere tutto ciò che fanno quando sono con i vostri figli: violerebbe la loro privacy. Inoltre non vi permetterebbe il giusto distacco dalla vita del vostro o della vostra ex.
❗Molti genitori, pur separati, non si lasciano mai davvero. Continuano a litigare per anni. Strumentalizzano i figli e spesso neppure se ne rendono conto. I vostri figli non devono diventare degli intermediari. Approfondirò l'argomento in un prossimo articolo. Al momento mi limito a fare presente che bambini e ragazzi non devono assolutamente essere caricati della responsabilità di fare da mediatori. Molti genitori si lamentano dei figli che raccontano ciò che accade nella propria casa per poi essere i primi ad averli abituati a riferire tutto ciò che succede a casa dell'altro genitore. I bambini vengono messi al centro dell'attenzione nel momento in cui raccontano ciò che accade dall'altro genitore. Questo può anche spingerli a raccontare episodi non veri o di chiudersi al contrario in sé stessi se si rendono conto che ciò che viene detto diventa poi argomento di discussione tra i genitori. Per questo consiglio sempre: "separatevi davvero e invece di preoccuparvi di ciò che può essere detto o fatto dall'altra parte, insegnate ai vostri figli ad essere autonomi, sicuri di sé stessi e consapevoli di essere amati da entrambi, anche se non vivete più insieme.
✅ La compagna o il compagno si comporta male nei confronti di vostro figlio: innanzitutto accertatevi che sia vero. Come appena detto il bambino, ma anche il ragazzo, potrebbe o fraintendere alcune parole, oppure essere per primo indisponente nei confronti di quella persona mettendola in difficoltà e ricevendo, quindi, risposte particolari, che vanno contestualizzate. Non partiamo subito in quarta. La cosa migliore è rispondere al figlio: "adesso ne parlerò con tua madre (o tuo padre)". Quando la conflittualità è bassa viene spontaneo confrontarsi con l'ex sull'argomento figli. Quando invece la conflittualità è alta parlare con l'ex diventa difficile, se non impossibile. Per il bene dei figli è sempre opportuno mantenere rapporti civili. Bisognerebbe sempre confrontarsi, riferire ciò che ha raccontato il figlio, senza dare subito per scontato sia vero. Anche se il genitore difendesse il partner, è chiaro che ne discuterebbe successivamente privatamente. Se anche non fosse accaduto o, a maggior ragione, fosse stato un fraintendimento, il bambino ha bisogno di essere ascoltato e compreso. È sempre possibile chiedere un supporto di un professionista. Un mediatore familiare può aiutare i genitori a mantenere i rapporti civili per il bene dei figli. A volte la scelta migliore può essere mantenere le comunicazioni unicamente scritte, anche via mail. In altre è possibile trovare delle modalità di comunicazione meno drastiche. Ciò che conta è che siano i figli ad essere messi al primo posto. Per ulteriori informazioni o dubbi potete contattarmi. Può anche essere aperta una discussione scrivendo ciò che pensate nei commenti.





Benvenuto 2026...SI RICOMINCIA, SI!!!Recapito WhatsApp Business 3508975666
03/02/2026

Benvenuto 2026...SI RICOMINCIA, SI!!!
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🧶L' ANGOLO DEI GENITORI SEPARATI
Anche questo mese dedico un articolo ai genitori separati. Parlerò di un argomento molto controverso: l'alienazione genitoriale. Per chi non sapesse di cosa si tratti, riassumo brevemente un dibattito che ha avuto origine negli anni '80. Quando lo psichiatra Gardner, ha tentato di individuare un vero e proprio Disturbo, denominato PAS (Sindrome da Alienazione Genitoriale). Si tratta di figli di genitori separati che rinnegano uno dei due, più spesso il padre, facendosi carico della separazione, prendendo acriticamente le difese dell'altro genitore, detto alienante, al punto di ripetere anche le parole dell'adulto e farle proprie aggredendo l'altro genitore. Individuando in lui la panacea di tutti i mali. Rifiutandosi inoltre di vedere e sentire il genitore, cosìdetto "alienato", e privandolo di qualsiasi possibilità di creare un rapporto, una comunicazione di qualsiasi tipo. Le critiche più evidenti verso questo costrutto ideologico riguardano la mancanza di dati, cioè una mole di casi sufficienti ad avvalorarla in modo scientifico. Che sia inoltre pretenzioso inserire questi comportamenti nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) individuando una vera e propria Sindrome.. Nonostante ciò l'alienazione genitoriale è ad oggi riconosciuta come fenomeno psico-sociale. In particolare in Italia, l'alienazione genitoriale è stata riconosciuta esistente da una pronuncia della Suprema Corte (Cass. Civ. 8/03/2013, n. 5847), per poi essere riconfermata qualche anno dopo in una sentenza in cui la Corte ha espresso il principio di diritto secondo cui tra i requisiti di responsabilità genitoriale figura anche la capacità di mantenere il legame con l’altro genitore, a tutela dell’interesse e del diritto del figlio alla bigenitorialità (Cass. n. 6919 del 8/04/2016).
Tutt'oggi prosegue il dibattito tra coloro che non credono nell'alienazione, in quanto non scientificamente dimostrabile, e chi invece, vivendola, rivede tutte le caratteristiche menzionate da Gardner.
"Ostacolare il rapporto genitore-figlio lede il diritto alla bigenitorialità del minore. Ciò comporta una decadenza dalla responsabilità genitoriale." È quanto stabilito dalla Cassazione, Prima Sezione Civile, con ordinanza n. 28723 del 2020, con la quale ha accolto il ricorso di un padre che lamentava gli atteggiamenti ostruzionistici della madre.
Invito dunque i genitori, ma anche i figli, a riflettere quanto sia realmente "indegno" quel genitore che rifiutate di vedere. Se quei tentativi da lui fatti siano davvero non meritevoli di nota. Chiedo ad alcuni figli: il torto è stato fatto a voi o a vostra madre (o padre?). Siete sicuri che non abbia tentato di contattarvi e che, magari, vi sia stato nascosto "per il vostro bene"? Siete certi di sapere con esattezza come siano andate le cose? Non credete che sia nel diritto di ciascuno separarsi dal partner senza per questo essere condannato, giudicato e odiato? Quella rabbia o indifferenza che dite di provare è davvero motivata?
Questo articolo lo dedico ad un papà separato. Suo figlio oggi compie 20 anni. E so quante volte abbia provato a ristabilire un dialogo con lui. Da quando ha compiuto 14 anni questo ragazzo ha chiuso qualsiasi rapporto con il padre. Se prova ad incontrarlo cambia strada, se riceve messaggi non risponde. Ha però sempre accettato la cifra versata per il proprio mantenimento. Ritenuta dovuta ovviamente.
A te, caro ragazzo, dico: buon compleanno. Sei fortunato. I tuoi genitori ti amano entrambi, ti pensano e desiderano il meglio per te. Oggi sei uomo e dovresti essere in grado di capire da solo cosa sia il meglio per te. Sbagliare è umano. Ma il perdono è segno di maturità. Fatti un regalo: bevitelo quel caffè con il vecchio. Un giorno potresti rimpiangere di non averlo fatto.
E.I.






Che ne dite...Ricominciamo??? Recapito telefonico 3508975666 Scrivetemi su WhatsApp o mandate un vocale...Verrete ricont...
03/02/2026

Che ne dite...Ricominciamo??? Recapito telefonico 3508975666 Scrivetemi su WhatsApp o mandate un vocale...Verrete ricontattati al più presto ☀️

Cari studenti alle prese con la tesi di Laurea. Come ogni anno offro la mia collaborazione professionale per la scelta dell'argomento, l'organizzazione dei capitoli, la stesura, la correzione ortografica e grammaticale. Target di riferimento
✓Tfa sostegno Infanzia e Primaria
✓Scienze della Formazione
✓Scienze sociali
Per ulteriori info. Contattatemi
N.B. Numero chiuso

03/02/2026

03/02/2026

E mentre il COVID-19 spaventava le famiglie...organizzavo il concorso per tutti i bimbi d'Italia...Da quel momento inizia il mio lavoro anche on line...











Dott.ssa Impellizzeri Elena - Consulenza pedagogica a 360 gradi

03/02/2026

Indirizzo

Via Trappeto 10, , San Giovanni La Punta
Catania
95030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393457245897

Notifiche

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