CataniaInsieme è un'associazione catanese che svolge la sua attività principale nell'insegnamento della lingua italiana a migranti. Già allora, volontari e volontarie, insegnavano ad eritrei, profughi che fuggivano dalla guerra sanguinosa che combattevano etiopi ed eritrei. Nel corso degli anni gli allievi e le allieve provengono da molti paesi. Si sono avuti e si hanno cinesi, indiani, cingalesi
e bengalesi. Consistente è la componente africana con gambiani, congolesi e persone provenienti dal Mali o dalla Guinea. L'elenco è lungo e si rischia di dimenticare qualcuno. Luogo di svolgimento delle lezioni, dopo gli esordi nei locali della chiesa valdese in Via Cantarella, sono i locali della chiesa battista, in Via Capuana 14. Docenti sono insegnanti di scuola media e superiore, a cui si affiancano volontari e volontarie nella gestione di circa quattro classi, con lezioni che vengono tenute il lunedì e il giovedì dalle ore 20,30 alle 22,00. All'insegnamento della lingua italiana vengono affiancate diverse attività volte a far conoscere la realtà e la cultura italiana. Importante è apparsa l'esplorazione del territorio circostante Catania, e dei paesi limitrofi, nonché visite guidate per scoprire di realtà cittadine, spesso sconosciute persino ai catanesi. Non solo, dunque, gite, ma anche visite a mostre, ad attività artistiche, a spettacoli, quali le rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa. Particolarmente curati vengono i rapporti personali. Ciò avviene mediante feste, cene comuni e celebrazione di compleanni. La persona migrante che viene in contatto con Cataniainsieme è soprattutto un persona, con nome e cognome e una storia personale che non può essere lasciata fuori dalla classe. Per questo si moltiplicano le opportunità di incontro, anche nelle case. Conoscere le storie personali degli allievi e delle allieve è soprattutto un modo di superare il trauma della lontananza dalla loro terra e dai loro affetti e far sentire loro persone e non semplici prestatori d'opera, spesso sottopagati e sfruttati. Molto festosa è la cerimonia di fine anno con la consegna degli attestati di frequenza e le feste interetniche assieme ad altri migranti, testimoni di percorsi diversi che li hanno portati a vivere e ad operare ne nostro paese. Qui si sono scoperte particolari capacità musicali in cui il ritmo e i tamburi africani hanno un rulo leader. Per le sue attività, oltre al contributo gratuito di volontari e volontarie, l'Associazione viene sostenuta dalle quote associative, dalle offerte delle chiese, battista, luterana, valdese, e, soprattutto, dall'otto per mille valdese che dal 2013 non ha fatto mancare il suo generoso aiuto. L'associazione oggi conta circa cinquanta soci, ho uno statuto-regolamento, in cui è prevista un'assemblea dei soci e un comitato di gestione, oggi composto da Salvatore Rapisarda (presidente), Lea Barreca (cassiera), Marco Rapisarda (consigliere), a cui si aggiunge Gianandrea Paderni col ruolo di revisore. Difficile elencare i docenti che nel corso degli anni si sono spesi per le attività dell'Associazione. Oggi non possiamo non ricordare Chiara Crifò, Christian Scifo, Manuela Conti, Elisa Longo, Eugenio e Roberto Navarria......