14/07/2024
Il discorso di apertura al Convegno Nazionale AIMC
- Roma,12 luglio,2024. Biblioteca della Camera dei Deputati - "Maria Badaloni. L'impegno dei Cattolici nella scuola, nella politica e nella società italiana",
della Presidente Nazionale AIMC, Esther Flocco che, con il garbo e la competenza che la contraddistinguono, ha brevemente tracciato motivazioni e intenti futuri.
A Maria Badaloni, cofondatrice dell'Aimc, dobbiamo una fra le leggi fondamentali del sistema educativo della nostra Repubblica, ottenuta superando ostacoli e contrasti con una consistente parte del mondo cattolico: la Legge 444 del marzo,1968, che istituisce la Scuola Materna Statale.
"In veste di Presidente dell'Associazione Italiana Maestri Cattolici apro i lavori di questo Convegno Nazionale in questa prestigiosa sala della Camera dei Deputati.
Abbiamo fortemente voluto questo incontro, e, che questo incontro si tenesse in una sala del Parlamento della Repubblica perché queste sale sono state uno dei principali luoghi di impegno della nostra cofondatrice MARIA BADALONI al cui ricordo è dedicato questo Convegno. Ringrazio perciò l'onorevole GEROLAMO CANGIANO della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, per averci dato la possibilità, oggi, di realizzare il nostro desiderio.
Do a tutti voi il mio benvenuto e ringrazio tutti coloro che in presenza, o con un messaggio, ci permetteranno di ricordare la figura di Maria Badaloni attraverso i loro contributi.
Permettetemi di ringraziare particolarmente il dottor PIERO BADALONI e la sorella ANNAMARIA BADALONI, nipoti di Maria Badaloni che sono qui in sala, a cui va l'abbraccio riconoscente e affettuoso di tutta l'Associazione.
Questa mattina non vuole essere una celebrazione, una mera celebrazione, ma, partendo proprio dalle parole di Papa Francesco, espresse durante il suo intervento in chiusura della Settimana Sociale dei cattolici a Trieste, nella scorsa settimana, con le quali evidenziava come essere cattolici significa vivere il proprio tempo e impegnarsi nella politica come ricerca delle strategie per garantire e perseguire il bene comune. Maria Badaloni ne è stata un esempio fulgido, un esempio di donna cattolica ed educatrice, impegnata seriamente in politica nelle fila della Democrazia Cristiana; parlamentare per oltre vent'anni e sottosegretario della Pubblica Istruzione per nove anni consecutivi, un record!.
Fondò, insieme a Carlo Carretto nel 1945, l'Associazione Italiana Maestri Cattolici quale corpo associato di cattolici impegnati nell'educazione; dopo un iniziale rifiuto, accettò di rappresentare il mondo della “Magistralità” in Parlamento, divennendo subito punto di riferimento, per la propria serietà e perseveranza.
Maria Badaloni, un insegnante destinata a lasciare un segno.
Una donna carismatica, cristiana, ricca di un profondo sentimento religioso, una laica impegnata. È stata deputata della Repubblica interrottamente dal 1953 al 1972. Ha ricoperto la carica di sottosegretario di Stato del Ministero della Istruzione, dell'Università e della Ricerca dal 1959 al 1968.
Un politico che ha saputo affermare e vivere con profonda coerenza la politica come servizio, compendiando la sua vocazione e missione nell'impegno di animare e di promuovere l’associazionismo per fare comunità in ogni campo, a cominciare dal proprio privilegiato campo d'azione della scuola, dell'educazione.
Educazione e democrazia, ecclesialità, solidarietà. Questi i tratti con cui l'associazione è nata, incarnati e vissuti da Maria Badaloni, iscritti nella storia di quella esperienza da lei iniziata, consegnati di mano in mano, di cuore in cuore, fino a noi.
Con sincera e profonda gratitudine, oggi vogliamo ricordarla ed onorarla per averci lasciato un'eredità preziosa, un'associazione professionale tra le più rappresentative e nobili del nostro Paese.
Vogliamo ascoltare più che la nostra, la sua "voce". Quella che riecheggia dai suoi scritti, dai documenti significativi che hanno visto Maria Badaloni compartecipe protagonista, di tanti fatti, avvenimenti, di battaglie, di conquiste, di successi e di delusioni, a cui la voce di tanti testimoni, amici, colleghi, autorevoli personalità possono fare da speciale contorno.
Io vado avanti presentando - aspettavamo l'onorevole Gerolamo Cangiano e lo aspettiamo mentre proseguiamo i lavori – passando intanto, subito la parola, e la ringrazio di essere venuta e di essere qui con noi, l'Onorevole IRENE MANZO della settima Commissione.