28/08/2026
Cosa significa davvero “40 + 40 ore” per i docenti
La disciplina è contenuta nell’articolo 44 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024. Le ore sono divise in due gruppi distinti, ciascuno con un limite massimo annuale di 40 ore. Testo ufficiale ARAN
Primo gruppo: fino a 40 ore
Comprende principalmente:
* riunioni del Collegio dei docenti;
* attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno;
* altre riunioni collegiali deliberate;
* informazione collettiva alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento delle attività educative.
Queste sono “fino a 40 ore”: non rappresentano una quantità che il dirigente deve necessariamente utilizzare per intero. Se le attività programmate richiedono, per esempio, 28 ore, il docente svolgerà quelle 28 ore.
Secondo gruppo: fino a ulteriori 40 ore
Riguarda la partecipazione a:
* consigli di classe;
* consigli di interclasse nella scuola primaria;
* consigli di intersezione nella scuola dell’infanzia;
* Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione, cioè i GLO.
Anche questo è un tetto massimo autonomo. Non si tratta di un unico contenitore indistinto di 80 ore: le prime 40 e le seconde 40 riguardano attività differenti.
Nel predisporre il calendario, bisogna inoltre considerare i docenti che insegnano in molte classi, affinché non superino il limite contrattuale.
Scrutini ed esami
Scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione, sono obblighi di servizio distinti e non vengono conteggiati nelle 40 + 40 ore.
Questo significa che il docente deve parteciparvi anche se ha già raggiunto entrambi i limiti. Non significa, però, che il dirigente possa classificare liberamente qualsiasi riunione come scrutinio per sottrarla al conteggio.
Incontri con le famiglie: occorre distinguere
Su questo punto la locandina potrebbe essere interpretata male. Esistono due situazioni diverse:
* l’informazione collettiva alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento educativo rientra nel primo blocco delle 40 ore;
* i rapporti individuali con le famiglie costituiscono una diversa attività funzionale all’insegnamento, organizzata secondo le modalità stabilite dalla scuola e dal Collegio.
Quindi non è corretto affermare genericamente che ogni riunione con i genitori sia sempre fuori dalle 40 + 40: bisogna verificare la natura concreta dell’incontro.
Il Piano annuale delle attività
Il dirigente scolastico predispone il Piano annuale delle attività prima dell’inizio delle lezioni; il Collegio dei docenti lo delibera. Il Piano deve indicare:
* tipologia delle riunioni;
* calendario;
* durata prevista;
* ripartizione tra i due gruppi;
* eventuali impegni con le famiglie.
Durante l’anno il Piano può essere modificato per esigenze sopravvenute, seguendo la corretta procedura collegiale. Il dirigente, pertanto, non dispone liberamente di 80 ore da utilizzare senza programmazione.
Cosa accade superato il limite?
Le 40 ore di ciascun gruppo sono un massimo contrattuale, non una soglia da superare automaticamente. Una normale riunione collegiale non può essere imposta gratuitamente oltre il relativo limite semplicemente perché inserita in calendario.
Per evitare contestazioni, il docente dovrebbe tenere un conteggio personale delle riunioni e segnalare per iscritto con anticipo l’avvicinarsi del limite. Le attività aggiuntive eventualmente richieste devono avere una base organizzativa e contrattuale e, quando previsto, essere retribuite.
Il significato complessivo
La regola delle 40 + 40 cerca di conciliare due esigenze: garantire il funzionamento collegiale della scuola e tutelare il docente da un numero indefinito di riunioni. Il docente ha quindi il dovere di partecipare alle attività legittimamente deliberate, ma ha anche diritto a una programmazione trasparente e al rispetto dei limiti contrattuali.