25/08/2026
ASSISTENTE INFERMIERE: IL TAR HA DAVVERO CHIUSO LA PARTITA?
La sentenza del TAR Lazio sul ricorso di Nursing Up sta facendo discutere, ma attenzione alle semplificazioni.
Il Tribunale ha dichiarato il ricorso INAMMISSIBILE. E questa non è esattamente la stessa cosa che respingerlo nel merito.
Nella sentenza emergono almeno tre questioni importanti:
la differenza tra inammissibilità del ricorso e valutazioni espresse sul merito;
la firma del CCNL da parte di Nursing Up, accompagnata però da una specifica riserva proprio sull’Assistente infermiere;
il confine, tutt’altro che banale, tra indicazione, supervisione e responsabilità nelle attività affidate alla nuova figura.
E poi c’è il tema forse più importante per chi lavora ogni giorno nei reparti: come verrà realmente utilizzato l’Assistente infermiere nelle aziende sanitarie?
Perché una cosa sono norme e profili scritti sulla carta.
Un’altra cosa sono carenza di personale, turni scoperti, organizzazione dei reparti e attribuzione concreta delle attività.
La sentenza rappresenta certamente una battuta d’arresto per Nursing Up, ma la vicenda potrebbe non essere affatto conclusa: resta possibile il ricorso al Consiglio di Stato e, soprattutto, potrebbe aprirsi un nuovo fronte sull’applicazione concreta della figura nelle Regioni e nelle singole aziende sanitarie.
Secondo voi, la vera partita sull’Assistente infermiere si giocherà davanti al Consiglio di Stato oppure direttamente nei reparti e nelle aziende sanitarie?
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La sentenza n. 14262/2026 del TAR Lazio segna certamente un punto importante nella battaglia sull’Assistente infermiere, ma sarebbe improprio leggerla come una definitiva “patente di legittimità” concessa alla nuova figura professionale. Il Tribunale amministrativo, infatti, nel dispositivo n...