11/10/2023
28 OTTOBRE 1933 - 28 OTTOBRE 2023
LA NOSTRA SCUOLA COMPIE 90 ANNI
Tracce della presenza di una scuola a Picanello si riscontrano già degli inizi del XX secolo, quando il quartiere era ancora una borgata separata dal centro urbano, ed occorreva provvedere all’istruzione dei bambini del territorio, utilizzando locali provvisori.
Solo nel 1932, e precisamente il 10 Ottobre, con la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, il comune di Catania diede il via all’asta relativa all’appalto dei lavori di "costruzione dell’edificio scolastico «Picanello» che sorgerà nel rione omonimo, precisamente nel terreno compreso tra la via Petrella, via Cavallaro e la Piazza Scala". L’importo a base d’asta era di Lire 395.722,92 (corrispondenti a circa Euro 420.000 di oggi) e i lavori dovevano concludersi "entro mesi 8 dal verbale di consegna".
L’edificio, all’epoca composto da piano terra e primo piano, con 10 aule, venne inaugurato l’anno successivo, nel pomeriggio del 28 ottobre 1933, dal sottosegretario alle Corporazioni Bruno Biagi, nell’ambito di una serie di inaugurazioni di spazi pubblici e altre scuole a Catania.
Venne intitolato inizialmente a Carlo Amato, studente catanese del Liceo Classico Spedalieri, morto durante un assedio alla redazione del Corriere di Sicilia nel 1922 e considerato "martire" dall'allora regime fascista.
Nell’estate 1943, l’edificio ospitò temporaneamente gli uffici comunali di igiene e beneficenza, sfollati dalla sede di Via Asilo S. Agata per via dei bombardamenti alleati.
Nell’immediato dopoguerra, la scuola venne intitolata ad Agatino Malerba, medaglia d’oro catanese della prima guerra mondiale, morto eroicamente sul Carso nel 1917.
Con l’espansione urbana e demografica del quartiere, per decenni la carenza di aule è stata cronica. Si è ricorso nel tempo ad allestire succursali in locali privati in Via Picanello, Galatioto, Villaggio Dusmet, ecc. Il plesso di Piazza Pergolesi/Via Cavallaro venne sopraelevato di un piano, ma ancora a metà degli anni ’80 risultava inagibile. Solo nel 1976 dopo almeno un quinquennio di tira e molla, il comune deliberò la costruzione del nuovo plesso di via Pidatella che venne aperto nel 1981. Gli studenti di quegli anni ricorderanno sicuramente il direttore Gaetano Anile, la direttrice Elvira Magistro e la signorina Italia, che per tanti anni, anche dopo la pensione, è stata una presenza fissa nella segreteria della scuola. Altro elemento di memoria storica era la sirena, che ogni mattina, almeno fino alla metà degli anni ottanta, suonava per annunciare l’inizio delle lezioni.
Per decenni la scuola, presidio di educazione e istruzione, è rimasta tuttavia confinata nella sua dimensione “rionale”, di quartiere, come circolo didattico di scuola elementare; lasciando inascoltate le istanze di dirigenti, docenti e genitori che più volte negli anni ne hanno chiesto la trasformazione in Istituto Comprensivo, così da disporre anche di sezioni di scuola media.
Con gli accorpamenti delle strutture scolastiche, operate dalla Regione Siciliana intorno al 2008-2009, la scuola ha finalmente ottenuto la trasformazione da Circolo Didattico a Istituto Comprensivo, accorpando tra l’altro anche la sede e i docenti della soppressa scuola Media Giacomo Leopardi.
Pochi anni dopo, nel 2012, con una nuova rimodulazione scolastica, ha accorpato anche l’istituto comprensivo Recupero (inclusi i plessi delle ex scuole Capponi, Bellini, Anfuso), espandendo la sua missione educativa non solo sui quartieri di Picanello e Ognina, ma rappresentando oggi, nel panorama scolastico del capoluogo etneo, un polo di istruzione dinamico e variegato.