08/07/2026
𝗚𝗥𝗔𝗗𝗨𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘 𝗗𝗢𝗖𝗘𝗡𝗧𝗜: 𝗗𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ’𝟴𝟬 𝗔 𝗢𝗚𝗚𝗜, 𝗟𝗔 𝗟𝗨𝗡𝗚𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗥𝗘𝗖𝗟𝗨𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢
La storia delle graduatorie docenti è anche la storia del precariato scolastico italiano.
Dagli anni ’80 ad oggi il sistema è cambiato più volte, nel tentativo di tenere insieme tre esigenze: assumere nuovi insegnanti, valorizzare il servizio già svolto e garantire continuità alle scuole.
Negli anni ’80 si afferma il modello del doppio canale: da una parte i concorsi, dall’altra le graduatorie legate al servizio e all’abilitazione.
Negli anni ’90 il sistema viene riorganizzato e, con la Legge 124/1999, nascono le graduatorie permanenti, pensate come strumento stabile per le assunzioni e per la gestione del personale precario.
Nel 2006 arriva una svolta decisiva: le graduatorie permanenti vengono trasformate in Graduatorie ad Esaurimento. L’obiettivo era chiudere progressivamente il bacino storico del precariato e procedere con le immissioni in ruolo.
Dal 2007 in poi, accanto alle G*E, restano centrali le graduatorie di istituto per le supplenze nelle scuole.
Nel 2020 nasce un nuovo sistema: le GPS, Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Le convocazioni diventano provinciali, digitalizzate e legate a procedure informatizzate.
Oggi il reclutamento dei docenti si muove su più canali: concorsi, G*E residue, GPS, graduatorie di istituto, elenchi aggiuntivi e percorsi abilitanti.
Il risultato è un sistema complesso, stratificato, spesso difficile da leggere.
Ma una cosa è chiara: le graduatorie non sono solo elenchi di nomi. Sono il punto in cui si incrociano diritto al lavoro, continuità didattica, fabbisogno delle scuole e futuro di migliaia di docenti.