11/05/2026
La partecipazione ad un convegno dedicato all’Approccio Snoezelen ha rappresentato un’esperienza arricchente.
Ascoltare dalla voce di Ad Verheul, uno dei due fondatori, il racconto di come tutto ebbe inizio è stato molto emozionante.
Le prime esperienze,in un centro in Olanda , raccontano una realtà difficile, in cui molte persone, molti bambini, venivano trattati quasi come “gusci vuoti”, privati della possibilità di esprimersi. È proprio da questa "sofferenza" che nasce l’intuizione di creare uno spazio diverso,uno spazio umano.
È sorprendente pensare che ciò che oggi conosciamo come Stanza Snoezelen , un ambiente multisensoriale quasi “magico”, abbia avuto origine da esperienze semplici, da stimolazioni realizzate con oggetti comuni, ma guidate da osservazione, attenzione, ascolto e presenza autentica. Un modo concreto per contrastare la freddezza di ambienti tristemente ospedalizzati.
L’Approccio Snoezelen ci ricorda che ogni persona ha bisogno di sentirsi accettata, riconosciuta e libera di esprimersi. In un ambiente non giudicante, le emozioni possono emergere, essere accolte e gradualmente regolate.
La stimolazione sensoriale diventa un mezzo per creare relazione, favorire l’incontro tra persone e promuovere benessere.