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Eh si… l’istruzione è sia un diritto che un dovere, ma per molti è solo un sogno!
16/09/2023

Eh si… l’istruzione è sia un diritto che un dovere, ma per molti è solo un sogno!

DESIDERIO DI SCUOLA!

Sì, quest'opera del pittore russo
Nikolai Bogdonov Belsky (1868-1945) si intitola proprio così: "Desiderio di scuola"
Lo ha dipinto nel 1897.
È struggente, vero?! ❤️

Oggi questo quadro è al museo di stato di San Pietroburgo.
Appartiene ad una serie di opere dedicate alla scuola popolare di S. A. Rachinsky, in cui Bogdonov ebbe la fortuna di imparare e studiare.

In tutto il mondo, i bambini che non vanno a scuola sono tanti: più di cento milioni. Per la precisione, ci sono 123 milioni di bambini che non hanno le più elementari competenze come leggere e scrivere.
Un particolare rende questo dato ancora più grave: le bambine che non vanno a scuola sono 73 milioni e rappresentano circa il 60% del totale.

Una tristezza infinita.
Quanti possibili scienziati, medici, ingegneri, agricoltori, coltivatori, pittori, scrittori, insegnanti...ci stiamo perdendo!

M.C. 🌻 www.intemirifugio.it

Interessanti novità tecnologiche!Il braille 3D a favore dell’inclusione
04/07/2023

Interessanti novità tecnologiche!
Il braille 3D a favore dell’inclusione

Nasce il software (gratuito) che genera file 3D in Braille

Facilitare la realizzazione di targhe, stampe e segnaletica per le persone ipovedenti e non vedenti: è questo l’obiettivo del software nato all’interno del Polo Meccatronica a Rovereto. Può essere utilizzato gratuitamente da tutti i designer che devono stampare materiali accessibili alle persone con disabilità visive

E' liberamente fruibile on-line su https://braill3d.herokuapp.com/

https://www.vita.it/it/article/2023/06/28/nasce-il-software-gratuito-che-genera-file-3d-in-braille/167313/

Ad ucciderli non è stato il mare, ma la frontiera.
11/03/2023

Ad ucciderli non è stato il mare, ma la frontiera.

Raggiungere obiettivi Grazie ai propri insegnanti o Nonostante loro?
19/12/2022

Raggiungere obiettivi Grazie ai propri insegnanti o Nonostante loro?

“A te che dici: “Devi ringraziare la tua insegnante per averti detto che saresti finito a inscatolare le merendine in fabbrica. Le sue parole ti hanno spronato a dare il meglio di te. Se sei dove sei oggi, è anche grazie a lei.” NO. Se sono dove sono oggi, è nonostante lei. Nonostante il suo...

Il servizio igienico personale in Sicilia
01/12/2022

Il servizio igienico personale in Sicilia

La normativa che rappresentate è correttissima, tuttavia il dibattito si “infuoca” quando si parla del servizio c.d. “igienico personale” s

15/11/2022

Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è «aiutami a fare da solo».

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.

Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la letteratura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.

Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.

«Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così» è una frase da non dire mai.

Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; provate a portarlo il più possibile nella natura.

Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.

Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.

Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; meglio un «questo non lo so» se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.

Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi. Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte.

Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.

Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.

Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica.

Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.

[Giorgio Gaber “Non insegnate ai bambini”]

Quando compri qualcosa ad un prezzo troppo basso, dietro c'è sfruttamento.
01/11/2022

Quando compri qualcosa ad un prezzo troppo basso, dietro c'è sfruttamento.

Dipendenti costrette a lavarsi i capelli in pausa pranzo e a cucire 500 capi al giorno con punizioni per chi sbaglia: le telecamere di Channel 4 hanno...

31/10/2022

Ma infine lei ( Rodari ) cosa vuole, che siano tutti promossi? (…)
Si può fare una scuola con tutti promossi: si può fare benissimo. Metta che la scuola, qualsiasi scuola, cominci la mattina alle nove e finisca la sera alle cinque. Con dentro, si capisce, non solo ore di matematica e di latino, ma anche la colazione, anche la ricreazione, anche lo studio individuale per chi ne ha bisogno, anche le ‘ripetizioni’. E i compiti. A scuola, anche quelli. In gruppo: i più bravi aiutano i meno bravi. E la biblioteca: a scuola anche quella, così che tutti possano consultare l’enciclopedia e non solo quelli che hanno i soldi per comprarsela e una stanza per tenercela.
Gianni Rodari

da “Lezioni di fantastica. Storia di Gianni Rodari” di Vanessa Roghi

ph Vivian Maier

Quali sono le regole importanti per la corretta educazione dei bambini?
12/10/2022

Quali sono le regole importanti per la corretta educazione dei bambini?

I bambini senza regole soffrono tantissimo. Sono spaesati, soli, in balia di emozioni che non sanno gestire, di scelte che non possono affrontare...

Se per correggere hai bisogno di umiliare, allora non sai insegnare
10/10/2022

Se per correggere hai bisogno di umiliare, allora non sai insegnare

UN ANZIANO INCONTRA UN GIOVANE CHE GLI CHIEDE:

- Si ricorda di me? E l anziano dice di no.
Allora il giovane gli dice che è stato il suo studente. E il professore gli chiede: - Ah sì? E che lavoro fai adesso?
Il giovane risponde: - Beh, faccio l’insegnante.
- Oh, che bello come me? gli dice il vecchio.
- Beh, sì. In realtà, sono diventato un insegnante perché mi ha ispirato ad essere come lei.
L'anziano, curioso, chiede al giovane di raccontargli come mai. E il giovane gli racconta questa storia: - Un giorno, un mio amico, anch'egli studente, è arrivato a scuola con un bellissimo orologio, nuovo e io l’ho rubato. Poco dopo, il mio amico ha notato il furto e subito si è lamentato con il nostro insegnante, che era lei. Allora, lei ha detto alla classe:
- L'orologio del vostro compagno è stato rubato durante la lezione di oggi. Chi l'ha rubato, per favore, lo restituisca.
Ma io non l'ho restituito perché non volevo farlo.
Poi lei hai chiuso la porta ed ha detto a tutti di alzarci in piedi perché avrebbe controllato le nostre tasche una per una. Ma, prima, ci ha detto di chiudere gli occhi. Così abbiamo fatto e lei ha cercato tasca per tasca e, quando è arrivato da me, ha trovato l'orologio e l'ha preso.
Ha continuato a cercare nelle tasche di tutti e, quando ha finito, ha detto: - Aprite gli occhi. Ho trovato l'orologio.
Non mi ha mai detto niente e non ha mai menzionato l'episodio. Non ha mai fatto il nome di chi era stato quello che aveva rubato. Quel giorno, lei ha salvato la mia dignità per sempre. È stato il giorno più vergognoso della mia vita. Non mi ha mai detto nulla e, anche se non mi ha mai sgridato né mi ha mai chiamato per darmi una lezione morale, ho ricevuto il messaggio chiaramente. E, grazie a lei ho capito che questo è quello che deve fare un vero educatore. Si ricorda di questo episodio, professore?
E il professore rispose: - Io ricordo la situazione, l'orologio rubato, di aver cercato nelle tasche di tutti ma non ti ricordavo, perché anche io ho chiuso gli occhi mentre cercavo.
Questo è l'essenza della decenza.
"Se per correggere hai bisogno di umiliare,
allora non sai insegnare."

05/10/2022

CAMPIONI DEL MONDOOOO! 🏆🌎🏀

La nazionale italiana di basket con sindrome di Down ha battuto l'Ungheria 36-12 in finale e porta a casa il 3° titolo mondiale: STUPENDI!!! 💙🇮🇹

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