Dottoressa Maria Anile

Dottoressa Maria Anile Sessuologa, Criminologa, Pedagogista giuridico forense e penitenziario, Sociologa Docente presso la scuola di formazione della polizia penitenziaria

23/07/2025

Da oggi il femminicidio è reato autonomo: ergastolo per chi uccide per odio di genere

Il disegno di legge sul femminicidio riceve l'ok del Senato: nuovo reato punito con l'ergastolo

Sarà previsto nel nuovo articolo il 577-bis introdotto nel codice penale. Il testo ora passa all'esame della Camera
Un nuovo articolo, il 577-bis, è quello introdotto nel codice penale per prevedere il nuovo reato di femminicidio. Lo stabilisce il disegno di legge licenziato all'unanimità dal Senato che ora passa all'esame della Camera.

Si prevede così una fattispecie specifica di omicidio, che punisce con la pena dell'ergastolo "chiunque cagioni la morte di una donna, commettendo il fatto con atti di discriminazione, di odio o di prevaricazione, ovvero mediante atti di controllo, possesso o dominio verso la vittima in quanto donna".

PROVVEDIMENTO "EPOCALE"
PER TUTTE QUELLE DONNE,MADRI, FIGLIE CHE NON CI SONO PIÙ

24/12/2022
Questo libro è un  piccolo gioiello che racconta, in maniera originale i vissuti di persone che, attraverso un percorso ...
10/04/2022

Questo libro è un piccolo gioiello che racconta, in maniera originale i vissuti di persone che, attraverso un percorso di terapia di gruppo, affrontano la difficoltà di uscire dal tunnel della Devianza sessuale. I protagonisti di ogni singolo racconto vivono l'angoscia Dell umanità, la solitudine dell' uomo che sente su di sé il peso della violenza delle crudeltà che ha commesso. Ogni uomo ha in sé la bellezza e la bruttezza, il bene e il male, il coraggio e la paura. Ogni uomo è una scintilla che può spegnersi o divenire un fuoco illuminante. Metodo di trattamento innovativo e sperimentale per tutti coloro che si accostano a questi pazienti al fine di aiutarli a RINASCERE. Il cambiamento è possibile!

25/11/2021

GIORNTA INTERNAZIONALE CONTRO La VIOLENZA SULLE DOMNE
Esulo da mettere immagini, finiamola... Fin quanto dovremmo assistere a questo scempio? Ricordare questa giornata non basta, troppe le vittime, troppa leggerezza da parte di chi dovrebbe tutelare e non lo fa, panchine rosse, manifestazioni ecc, non servono a nulla se non ci sono leggi che ci tutelano. È una "VERGOGNA"
Di seguito solo alcuni dati
Il POTERE SULLE DONNE
Roma - Un +10% di violazioni dei divieti da "codice rosso" e un terrificante +8% di femminicidi. Sono i numeri da incubo dll'Italia nel report pubblicato dal Viminale per la Giornata contro al violenza sulle donne, che viene celebrata il 25 novembre. In Italia dall'1 gennaio al 21 novembre quest'anno in Italia sono stati commessi 263 omicidi, con 109 vittime donne di cui 93 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner o dell'ex partner, secondo l'ultimo aggiornamento del report"Omicidi volontari" curato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, pubblicato online. Un femminicidio ogni 72 ore.

26/08/2021

La molestia, la violenza sessuale così come lo stupro sono tutte dimostrazioni di POTERE e non di desiderio. Io ti fischio, ti tocco e ti violento perché posso. Il desiderio sessuale così come l'attrazione c'entrano davvero poco o nulla con questi abusi, ecco perché vengono molestate anche anziane o disabili. Anzi, in quest'ultimo caso il rischio aumenta. Il motivo per cui certi fenomeni abusanti sono sistemici dipende dall'esistenza di una società patriarcale che giustifica chi compie l'abuso e colpisce l' abusato.

29/07/2021

IL REATO COME ESPRESSIONE DEL DISAGIO GIOVANILE
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento dei casi di devianza minorile, anche estremi, segno di un mal funzionamento della nostra società che se pur ha raggiunto altissimi livelli nel campo tecnologico e scientifico, non ha fatto lo stesso in ambito umano e sociale. La nuova società, oggi si rispecchia nei giovani, che si è trasformata in un incubatrice di malesseri e disagi. La trasgressione viene vista dagli adolescenti come forma di ribellione, l unica forma di apprendimento che consente loro di differenziarsi ed esprimere la propria unicità. Il coinvolgimento in un reato o fatti penalmente rilevanti da parte di un minore è quasi sempre espressione di un conflitto, che può essere con l altro, la società o con sé stessi.
" Non esistono ragazzi sbagliati, un ragazzo sbagliato spesso è figlio di opportunità che non gli sono state date" "ognuno è frutto delle situazioni che per caso segnano le nostre esperienze". Le agenzie primarie così come la famiglia, hanno una responsabilità, quella di aprirsi all ascolto e al dialogo, devono riuscire un po' alla volta a coinvolgere il ragazzo in progetti di recupero, valorizzando e potenziando le sue parti buone nella speranza di riuscire ad attuare un miglioramento e un cambiamento indispensabile per l evoluzione positiva della personalità e della struttura psico-sociale del minore.

Il narcisismo tossico è la corazza indossata dalla personalità fragile e insicura, che non essendo riuscita a introietta...
21/07/2021

Il narcisismo tossico è la corazza indossata dalla personalità fragile e insicura, che non essendo riuscita a introiettare una misurata sicurezza di sè, vive le interazioni con gli altri come un costante attentato al proprio ego.

MOBBINGUna tematica di particolare sensibilità il "Mobbing" in primis per la mancanza di una vera e propria legislazione...
25/06/2021

MOBBING
Una tematica di particolare sensibilità il "Mobbing" in primis per la mancanza di una vera e propria legislazione, ancor più sensibile lo diventa e per cui richiede un ulteriore cautela, quando l’ambiente di lavoro presenta peculiarità come nel caso delle amministrazioni militari o gerarchicamente organizzate. Con pronuncia n. 33624 del 2007. la Corte di Cassazione, riconosce il "Mobbing" come fattispecie relativa a una condotta che si protragga nel tempo con le caratteristiche della persecuzione, finalizzata all'emarginazione del lavoratore, una vera e propria condotta persecutoria posta in essere sul luogo di lavoro. La prima descrizione come "violenza psicologia " fu effettuata dallo psicologo tedesco Leymann da uno studio condotto nel 1992 violenza, manifestata attraverso una comunicazione ostile e un comportamento ostile, in modo continuo e sistemico, che suscita impotenza nella vittima, per mancanze di difese e protezione. Tante le teorie sul benessere nei luoghi di lavoro ma non sempre messe in atto, spesse volte il lavoratore nonostante la sua diligenza e senso di dovere a svolgere il proprio lavoro/servizio viene preso di mira dei suoi superiori, attaccato, calunniato, vessato. Fino ad arrivare alla morte psicologica al distacco totale e alla deresponsabilizzazione. Portandosi dietro vere e proprie patologie. Riuscire a garantire una cultura del benessere sul posto di lavoro è una sfida sempre più importante per molte organizzazioni. Va ricordato che il clima è un aspetto fondamentale della realtà delle amministrazioni, perché ha effetti sulla capacità di impiegare al meglio le risorse umane, strumento di consapevolezza e diagnosi organizzativa. Ovvero tutti quei valori e caratteristiche di cui una amministrazione deve pregiarsi come, politica di apertura sociale interna /esterna, supporto morale, spirito di squadra, coinvolgimento, responsabilità /autonomia, comunicazione, informazione, e LIBERTA' Di ESPRESSIONE.

08/03/2021

8 Marzo, Giornata internazionale della donna. Giornata dei diritti della donna. In questo giorno vanno ricordate sia le conquiste sociali, economiche e politiche sia tutte le discriminazioni e violenze di cui sono state e sono ancora oggetto. Quest'anno la Giornata Internazionale delle donne ha come tema" Le donne in un mondo del lavoro in evoluzione". Un tema che mira a promuovere il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, obiettivo che si focalizza sull'uguglianza di genere e sull' accesso globale alla formazione di qualità e apprendimento continuo. Nonostante molti progressi siano stati fatti in questi ambiti molte donne e ragazze nel mondo continuano a essere vittime di violenza e discriminazione.

25/11/2020

Codice rosso. Ancora sangue nella giornata contro la violenza alle donne. Da quindici anni si parla di legge a tutela delle donne, ma quando veramente viene garantito il diritto a dire no, a dire basta! Un codice si, ma Reattivo. La violenza contro le donne dobbiamo ricordarlo non solo in occasione della Giornata Internazionale per la sua eliminazione. Non bastano manifestazioni e panchine rosse. Anni di lotte per ottere dei diritti che alla fine ci vengono negati quotidianamente da una cultura subdola maschilista e da un sistema che ormai va sempre più incontro alla" deregolanentazione" che si manifesta all'interno di una società quando le regole generali si svuotano di efficacia e significato e le persone non sanno più cosa aspettarsi. Questi fatti sociali ormai patologici hanno portato ad un rapido incremento di comportamenti devianti. Non ci sono solo schiaffi e pugni, ma c'è un'altra violenza velata, subdola e altrettanto terribile, quella psicologica. Più difficile da capire. Un insieme di atti, parole o sevizie morali, minacce e intimidazioni utilizzati come strumento di costrizione e di oppressione per obbligare gli altri ad agire contro la propria volontà. La violenza psicologica non utilizza la forza fisica...... ma UCCIDE! . La violenza sulle donne nasce da uno stereotipo, anzi, anche lo stereotipo lo è, un atto violento, che costringe in gabbie di ruolo uomini e donne e contro lo stereotipo non si vede ne prese di posizione ne battaglie, solo conferme, sopratutto dai mezzi di comunicazione e informazione. Il vero problema è l'autodeterminazione e la libertà delle donne. Qualunque sia l'ambito: professionale, culturale o sessuale. Ancora oggi la libertà delle donne è un boccone amaro per gli uomini, soprattutto quella sessuale e via via tutte le altre. Nessuna donna deve mai provare vergogna per quello che subisce. La responsabilità di contrastare le violenze è una responsabilità collettiva.

26/08/2020

L’analisi che Durkheim effettua, pur presentandosi in forme e prospettive contraddittorie, è scandita da un duplice contatto, un’ambivalenza che si genera dalla mancanza di coscienza che l’uomo ha di sé. La sua stessa natura, infatti, gli si presenta delineata da una irreparabile scissione.

04/06/2020

Cos'è la Sindrome di Stoccolma?
Sindrome di Stoccolma è l'espressione usata per indicare la situazione paradossale, in cui la o le vittime di un sequestro si affezionano al loro o ai loro sequestratori, anche a dispetto di un comportamento inizialmente violento da parte di quest'ultimi.
La sindrome di Stoccolma rappresenta un paradosso del comportamento umano: l'ostaggio che ne è interessato, infatti, avverte simpatia, comprensione, empatia, fiducia, attaccamento e talvolta perfino amore nei confronti del suo rapitore, quando invece sarebbe più logico che provasse, alla luce del maltrattamento subìto, sentimenti come odio, avversione, antipatia, volontà di non assoggettarsi ecc.

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