ANPI Castenaso - BO

ANPI Castenaso - BO ANPI Sez. di Castenaso (BO) presso Centro Sociale "L'Airone" - Via dello Sport 2/4 , Castenaso (BO) Marconi, 14 - 40055 CASTENASO (BO)
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Produce la cultura dell'antifascismo, della Resistenza, della conquista del disarmo, della Pace e del rilancio e dell'applicazione della Costituzione Italiana. Sezione di Castenaso (BO)
presso Centro Sociale "L'Airone" - via G.

La sera di sabato 25 luglio il Parco Berlinguer di Castenaso si è riempito di persone per la tradizionale Pastasciutta A...
26/07/2026

La sera di sabato 25 luglio il Parco Berlinguer di Castenaso si è riempito di persone per la tradizionale Pastasciutta Antifascista, organizzata dalla sezione ANPI Castenaso in collaborazione con il Centro Sociale L'Airone. Circa duecento partecipanti hanno condiviso un appuntamento che ogni anno rinnova una memoria collettiva attraverso un gesto semplice: un piatto di pasta al pomodoro. Per l'occasione i volontari dell'ANPI hanno preparato e offerto 18 chili di pastasciutta.
La data richiama uno degli episodi più significativi della storia della famiglia Cervi. Il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta di Mussolini, Alcide Cervi e i suoi figli decisero di festeggiare insieme all'intera comunità di Campegine. Acquistarono a credito b***o e formaggio, fecero macinare il loro grano e prepararono 380 chili di pasta, distribuiti gratuitamente agli abitanti del paese.
Quella non fu soltanto una festa. Fu un gesto di condivisione e di speranza che anticipava un futuro ancora tutto da conquistare. Di lì a poco sarebbero arrivati l'armistizio, l'occupazione nazifascista e la Resistenza; il 28 dicembre dello stesso anno i sette fratelli Cervi sarebbero stati fucilati dai fascisti al poligono di Reggio Emilia.
Da allora la Pastasciutta Antifascista è diventata un appuntamento diffuso in tutta Italia, un modo per ricordare la storia della Resistenza e riaffermare i principi di libertà, democrazia e solidarietà che trovano nella Costituzione il loro riferimento.

Anche a Castenaso il significato della serata è andato oltre il momento conviviale. Al termine della cena è stato proposto il "cocomero pro Emergency", un'iniziativa di raccolta fondi a favore degli ospedali di Gaza.

La risposta dei partecipanti è stata particolarmente generosa: grazie alle offerte, spesso superiori alla quota minima richiesta, sono stati raccolti 600 euro destinati a sostenere l'attività che Emergency continua a svolgere nella Striscia, dove la popolazione affronta una gravissima emergenza umanitaria, tra carenza di acqua, cibo, medicinali e assistenza sanitaria.

La serata è stata accompagnata dal reading musicale di Elisa Genghini e Fabrizio Borghese. A seguire sono salite sul palco le band rock The Bastard Burning e Ugli Toy, che hanno richiamato numerosi giovani, contribuendo a dare alla manifestazione un clima partecipato e intergenerazionale.

Un grazie ai volontari dell’Airone che hanno reso possibile questa bella festa!!!

Vi rinnoviamo l’invito a partecipare stasera alla Pastasciutta Antifascista! Dalle 19.00 presso il parco Berlinguer adia...
25/07/2026

Vi rinnoviamo l’invito a partecipare stasera alla Pastasciutta Antifascista! Dalle 19.00 presso il parco Berlinguer adiacente il centro Sociale l’Airone Castenaso… vi aspettiamo numerosi

20/07/2026

Siamo sconvoltɜ e proviamo orrore per quanto successo. Scendiamo in piazza e rispondiamo alla chiamata del sindaco di Bologna Matteo Lepore a tutte le forze democratiche della città.

Lunedì 20 luglio alle 19.00 ci uniremo al presidio in Piazza Nettuno.

Invitiamo tuttɜ ad esserci, vogliamo verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir.

Anna Cocchi - Presidente ANPI Bologna,
Rossella Vigneri - Presidente ARCI Bologna,
Michele Bulgarelli - Segretario Generale CGIL Bologna

Vi aspettiamo numerosi!!!! Pastasciutta antifascista e musica per tutti!
06/07/2026

Vi aspettiamo numerosi!!!! Pastasciutta antifascista e musica per tutti!

29/05/2026
29/05/2026

Sabato 30 maggio 2026 a Molinella si consumerà una inaccettabile provocazione: verrà presentato il libro di Caio Giulio Cesare Mussolini dedicato a "Mussolini e il fascismo".
La data scelta è la stessa del celebre discorso tenuto da Giacomo Matteotti in Parlamento per la denuncia delle violenze fasciste il 30 maggio 1924. Per quel discorso verrà massacrato dagli squadristi di Mussolini, che di quell’assassinio rivendicherà la responsabilità morale e politica.

L'evento è in profondo contrasto con quella che è la storia di Molinella.

Giuseppe Massarenti fu rinchiuso in manicomio per diretta volontà di Benito Mussolini. Nonostante fosse sano di mente, il regime lo volle isolare per neutralizzare uno dei suoi oppositori.

Negli anni Venti, Molinella divenne infatti uno dei bersagli principali della violenza squadrista. Il fascismo abbatté con la forza il modello sociale della città.
Cancellò le cooperative fondate da Massarenti e ne mise all'asta i beni.
Il fascismo si accanì anche sulle organizzazioni sindacali.
Gli ultimi iscritti al sindacato socialista (circa mille persone) furono “deportati”, quindi costretti a lasciare Molinella nel 1926.

Queste sistematiche violenze vennero documentate da Giacomo Matteotti nel suo celebre libro "Un anno di dominazione fascista", che dedica un intero capitolo al dramma di Molinella.
Il deputato socialista pagò con la vita il coraggio di denunciare le illegalità del regime.

Nonostante il carcere, il confino e l'esilio a cui vennero condannati moltissimi cittadini, la comunità di Molinella non piegò la testa.
Molti dei socialisti cresciuti alla scuola di Massarenti parteciparono alla Resistenza partigiana.

Tra i nomi di spicco si ricordano Giuseppe Bentivogli, Paolo Fabbri, Renato Tega, Alfredo Calzolari e Anselmo Martoni.

Poche righe non possono bastare a riassumere lo straordinario tributo che Molinella ha pagato per la Liberazione del Paese e per la rinascita della democrazia in Italia. La sua storia resta una delle pagine più nobili dell'antifascismo italiano.

L’ ANPI della provincia di Bologna, Bologna e Cgil Bologna ritengono che Molinella e la sua storia non meritino offese simili. La memoria di Giacomo Matteotti va onorata in tutti i modi possibili, come è stato fatto di recente alla Camera dei Deputati, dove è stato apposta una targa a lui dedicata. Occorre isolare le provocazioni fasciste, che stanno avendo troppa tolleranza dí questi tempi, come ben testimonia l’importante lavoro di Paolo Berizzi, giornalista costretto a girare sotto scorta per le minacce ricevute dai movimenti neofascisti. Il fascismo è fuori dalla Costituzione e come tale va trattato.

Da quando si festeggia il Primo Maggio?La Festa dei Lavoratori nasce dalla storica rivendicazione formulata in Australia...
01/05/2026

Da quando si festeggia il Primo Maggio?

La Festa dei Lavoratori nasce dalla storica rivendicazione formulata in Australia nel 1856: “otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire”, un’idea rivoluzionaria in piena rivoluzione industriale.

La lotta per la “giornata corta” si sviluppò negli Stati Uniti e culminò a Chicago nel 1886, quando centinaia di migliaia di operai scioperarono per ottenere le otto ore. Gli scontri con la polizia e la repressione portarono alla morte di manifestanti e alla condanna dei cosiddetti Martiri di Chicago.

Per ricordare quegli eventi, nel 1889 la Seconda Internazionale proclamò il Primo Maggio come giornata di lotta internazionale dei lavoratori.

In Italia la festa si diffuse dal 1890, tra manifestazioni e simboli di protesta. Soppressa durante il fascismo, tornò dopo la Liberazione e, con la Repubblica, divenne una delle principali festività civili dedicate al lavoro e ai diritti.

Il rosso del garofano richiama la lotta, la passione e il sangue versato per i diritti. È un simbolo potente, con radici profonde nella storia del movimento operaio.

Domani, in occasione della Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, Castenaso si colora di rosso e di memoria 🌹Lungo vi...
30/04/2026

Domani, in occasione della Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, Castenaso si colora di rosso e di memoria 🌹

Lungo via Nasica e a Villanova, prenderà vita una distribuzione itinerante di garofani rossi, simbolo di diritti, dignità e partecipazione. Un gesto semplice ma carico di significato, per ricordare il valore del lavoro e le conquiste di chi ha lottato per ottenerle.

A fare da guida, le parole fondamentali della nostra Carta:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” – Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana

L’iniziativa è promossa con impegno e passione da
ANPI Castenaso,
Auser Castenaso,
Circolo PD Castenaso e
SPI-CGIL Castenaso.

Un invito a esserci, a condividere, a tenere viva la memoria e guardare insieme al futuro. 🌹

Oggi andremo a Marzabotto per "Imelde e la bambina del treno", uno spettacolo teatrale a ingresso gratuito realizzato da...
26/04/2026

Oggi andremo a Marzabotto per "Imelde e la bambina del treno", uno spettacolo teatrale a ingresso gratuito realizzato dai ragazzi e le ragazze dell’IC di Castenaso sulla figura di Imelde Tassoni, sopravvissuta alla Battaglia di Vigorso e tra le protagoniste dell’accoglienza, nel nostro territorio, dei bambini di Napoli nel dopoguerra.
A chi non riesce a partecipare racconteremo l’esperienza questa sera…

25/04/2026

Indirizzo

Via Dello Sport 2/4
Castenaso
40055

Orario di apertura

09:00 - 11:00

Sito Web

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