ANPI Castenaso - BO

Indicazioni

ANPI Castenaso - BO ANPI Sez. di Castenaso (BO) presso Centro Sociale "L'Airone" - Via dello Sport 2/4 , Castenaso (BO) Marconi, 14 - 40055 CASTENASO (BO)
[email protected]

Produce la cultura dell'antifascismo, della Resistenza, della conquista del disarmo, della Pace e del rilancio e dell'applicazione della Costituzione Italiana. Sezione di Castenaso (BO)
presso Centro Sociale "L'Airone" - via G.

IL GIRO D’ITALIA PER LA PACE CONTINUA A CASTENASO!Mercoledì 14 ottobre ci aspettano due nuovi appuntamenti per dare voce...
13/10/2026

IL GIRO D’ITALIA PER LA PACE CONTINUA A CASTENASO!

Mercoledì 14 ottobre ci aspettano due nuovi appuntamenti per dare voce alla pace!

Al mattino, le scuole Nasica e Marconi porteranno in piazza la Carovana dei Pacifici.

La sera, con Haba na haba – Tracce di Pace, Elisa Genghini e Matteo Zarabini ci accompagneranno in un viaggio tra musica e parole.

Ingresso gratuito.

Due momenti diversi, un unico messaggio: la pace si costruisce insieme!

Seguiteci per scoprire i prossimi appuntamenti!

Grazie a tutte e tutti coloro che ci hanno seguito e hanno condiviso con noi questo percorso.La pace ci riguarda da vici...
12/10/2026

Grazie a tutte e tutti coloro che ci hanno seguito e hanno condiviso con noi questo percorso.

La pace ci riguarda da vicino e coinvolge ciascuno di noi. Per questo è fondamentale partecipare, esserci e far sentire la nostra voce. Solo insieme possiamo dare forza al nostro messaggio e contribuire al cambiamento.

Continuiamo a farci sentire!
Restate con noi e continuate a seguirci. Comune di Castenaso

Le foto sono del gruppo Fotografico La Rocca, sempre al nostro fianco !!!

Oggi, 11 ottobre, è iniziata la tappa di Castenaso del Giro d’Italia per la Pace!La giornata si è aperta con la biciclet...
11/10/2026

Oggi, 11 ottobre, è iniziata la tappa di Castenaso del Giro d’Italia per la Pace!

La giornata si è aperta con la biciclettata verso Vigorso, organizzata da ANPI in collaborazione con FIAB, dove è avvenuto l’incontro con il gruppo di Budrio e il passaggio della Lampada della Pace e dello striscione.

Il cammino è proseguito a Castenaso, dove bambini, insegnanti e cittadini hanno accolto la Lampada davanti al Municipio, alla presenza di ANPI, del sindaco Carlo Gubellini e delle istituzioni. Un momento simbolico di incontro e condivisione, continuato poi nella sala consiliare del Comune.

Un primo passo per portare un messaggio di pace, memoria e partecipazione, coinvolgendo la comunità e le nuove generazioni.

Il percorso continua! Seguiteci per scoprire i prossimi appuntamenti del Giro d’Italia per la Pace a Castenaso, fino al 21 ottobre.

Comune di Castenaso

Domani 12 ottobre a Villanova di Castenaso, presso la Scuola Primaria Fresu… non mancate
11/10/2026

Domani 12 ottobre a Villanova di Castenaso, presso la Scuola Primaria Fresu… non mancate

11/10/2026
🕊️ SI PARTE! L’11 OTTOBRE IL GIRO D’ITALIA PER LA PACE ARRIVA A CASTENASOLa Lampada della Pace si mette in cammino.Domen...
02/10/2026

🕊️ SI PARTE! L’11 OTTOBRE IL GIRO D’ITALIA PER LA PACE ARRIVA A CASTENASO

La Lampada della Pace si mette in cammino.
Domenica 11 ottobre prende il via la tappa di Castenaso del Giro d’Italia per la Pace.

🚲 Dalle 14.00, il ritrovo sarà al cimitero di Castenaso, da dove partiremo in bicicletta verso Vigorso, per incontrare il gruppo di Budrio e ricevere la Lampada della Pace e lo striscione.

🕊️ Alle 15.00 il ritorno al cimitero, dove ad attendere la lampada ci saranno bambini e insegnanti, e poi tutti insieme verso piazza Municipio.

🏛️ Alle 15.30, in piazza Municipio, l’accoglienza della Lampada con il Sindaco e le istituzioni.

Un primo passo di un percorso che, dall’11 al 21 ottobre, attraverserà Castenaso con iniziative, incontri, memoria e momenti di comunità.

➡️ Questo è solo l’inizio: seguiteci per scoprire tutti gli appuntamenti!

🕊️ CASTENASO PARTECIPA AL GIRO D’ITALIA PER LA PACEA.N.P.I. Castenaso, insieme ai Comuni di Castenaso, Budrio, Granarolo...
23/09/2026

🕊️ CASTENASO PARTECIPA AL GIRO D’ITALIA PER LA PACE
A.N.P.I. Castenaso, insieme ai Comuni di Castenaso, Budrio, Granarolo e Medicina e alle rispettive sezioni A.N.P.I., partecipa al Giro d’Italia per la Pace, una grande iniziativa educativa e civica promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
📍 A Castenaso arriverà la Lampada della Pace di Assisi, simbolo della manifestazione, che sarà con noi dall’11 al 18 ottobre.
In quei giorni abbiamo organizzato diverse iniziative dedicate alla pace: incontri, musica, letture, riflessioni e momenti di partecipazione aperti a tutte e tutti.
Ma vorremmo che fosse soprattutto un’occasione per ritrovarci e partecipare insieme, perché la pace non è utopia, è consapevolezza. Se non abbiamo il potere di fermare le guerre, abbiamo il potere di educare alla pace!

📖 Leggete il programma e partecipate!
🤝 E condividete questo post con amici, familiari, associazioni e con tutte le persone che pensate possano voler esserci.

23/09/2026

LA BELLISSIMA LETTERA di VIOLA ARDONE, scrittrice e insegnante, a Isabella Marsilio, la professoressa vannacciana salvata da un suo alunno congolese

Cara collega Isabella, a scuola accogliamo e non remigriamo
Carissima collega,
noi facciamo lo stesso lavoro, anche se insegnare è diverso per ciascuno. Differenti sono le classi, i contesti, gli alunni, gli edifici scolastici, le materie. Però ci accomuna una soglia, la stessa per chiunque entri in un’aula: la soglia dell’altro. Entriamo in classe come ci si tuffa in piscina senza conoscere mai perfettamente la temperatura dell’acqua. I ragazzi e le ragazze possono sorprenderci, entusiasmarci, deluderci, qualche volta ferirci. A te è accaduto nel modo più doloroso. Ti auguro di guarire presto.
Ho letto le buone parole che hai dedicato al ragazzo che ti ha aggredita: hai detto di averlo perdonato, di volerlo incontrare. A salvarti è stato un altro tuo alunno di tredici anni, di origine congolese, che si è lanciato contro il compagno e lo ha disarmato. Quando ti hanno chiesto se questo episodio avesse cambiato le tue idee sulla remigrazione hai risposto di no. Hai aggiunto che quel ragazzo ha tutti i diritti di stare qui, e che se non fosse regolare non sarebbe tuo alunno. Eppure, per chi come noi ogni giorno attraversa la soglia, la parola “regolare” non ha molto senso. Nel nostro lavoro le categorie perdono compattezza, si sgonfiano. Davanti a noi siedono i singoli: il migrante regolare e l’irregolare, l’italiano e lo straniero. Siedono Amir che non porta mai il quaderno, Francesca che sa tutte le risposte, Irina che aiuta il compagno in matematica, Alessio che da un po’ di tempo ha un’aria strana, e nessuno riesce a capire perché. Li chiamiamo per nome ogni mattina. Facciamo l’appello.
La scuola pubblica italiana possiede questa peculiarità: accoglie anche chi, secondo le definizioni dello Stato, occupa una posizione incerta. Un minore straniero ha diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità del soggiorno. Come sai, lo stesso ragazzo che ti ha aiutata avrebbe dunque potuto trovarsi nella tua classe anche da irregolare perché l’articolo 34 della Costituzione, che ogni insegnante conosce, dice che: «La scuola è aperta a tutti». E si sarebbe probabilmente comportato nello stesso modo, con lo stesso coraggio.
Le parole con cui discutiamo di immigrazione: sicurezza, confini, rimpatri, remigrazione possono sembrare nette finché restano nel dibattito pubblico, finché sono etichette con le quali semplificare la realtà, bollini con cui vengono suggellati patti elettorali. Poi suona la campanella e quelle categorie entrano dalla porta con uno zaino sulle spalle, le ideologie diventano dita che si muovono svogliate su un quaderno, gambe che corrono verso la palestra, facce che tradiscono un disagio, occhi che brillano per una scoperta, mani che feriscono, a volte, o che suonano con grazia infinita uno strumento musicale. E proprio la tua storia lo dimostra nel modo più evidente: il tuo studente di origine congolese non rappresenta l’immigrazione e tu non rappresenti un’idea politica, ma siete semplicemente un alunno e la sua professoressa. Eravate nella stessa acqua. Lui ti ha vista in pericolo ed è intervenuto.eo del 13enne che prepara l'aggressione in bagno e poi colpisce
La scuola vive quotidianamente dentro questa complessità, chiede a persone diversissime di condividere uno spazio, una lingua, alcune regole, una storia. A volte ci riesce, a volte fallisce clamorosamente. Eppure resta uno dei pochi luoghi in cui l’appartenenza non è scritta su un documento di identità ma si costruisce in presa diretta: da banco a banco, da corridoio a corridoio, attorno allo spazio della cattedra, luogo geometrico degli equilibri della classe.
Poi certo, gli insegnanti hanno idee politiche, come tutti, votano, discutono, si dividono. Ma ogni mattina entrano in aula e lì incontrano quella soglia dell’altro che è sempre instabile, sempre da negoziare, non somiglia a un confine ma a una domanda: che cosa succede alle nostre convinzioni quando la persona che abbiamo davanti non coincide più con la categoria in cui l’avevamo sistemata? È una domanda che facciamo continuamente ai ragazzi. E vale anche per noi.

Viola Ardone

8 settembre 1943L’Italia seppe che era stato firmato l’armistizio. Per molti significò una cosa semplice: la guerra, fin...
08/09/2026

8 settembre 1943

L’Italia seppe che era stato firmato l’armistizio. Per molti significò una cosa semplice: la guerra, finalmente, era finita.

Non era così.
L’esercito italiano si trovò senza ordini. I tedeschi occuparono il Paese. Cominciarono gli arresti, le deportazioni, i rastrellamenti. In molte città e campagne la vita cambiò nel giro di pochi giorni.
In quel vuoto di potere, gli italiani si trovarono davanti a scelte difficili.

C’erano soldati che rifiutarono di arrendersi ai tedeschi, civili che aiutarono i militari in fuga, persone che nascosero perseguitati, portarono messaggi, procurarono cibo. E ci furono uomini e donne che decisero di combattere contro il fascismo e l’occupazione nazista.
Da quelle scelte nacque la Resistenza.

L’8 settembre non è quindi la data della fine della guerra. È l’inizio di una nuova fase della storia italiana, segnata dall’occupazione, dalla guerra civile e dalla lotta per liberare il Paese.

Ricordarlo significa anche ricordare che la libertà non è qualcosa di acquisito una volta per tutte. È una responsabilità che passa, nel tempo, da una generazione all’altra.

Indirizzo

Via Dello Sport 2/4
Castenaso
40055

Orario di apertura

09:00 - 11:00

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando ANPI Castenaso - BO pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi