Al cuore dei servizi sociali. Con Gianvincenzo Nicodemo

Al cuore dei servizi sociali. Con Gianvincenzo Nicodemo Ciao! Benvenuto nella mia pagina, dedicata alla pedagogia e ai professionisti dell'educazione.

Mi presento, sono:
👨‍👧‍👧Pedagogista, e assistente sociale;
👔Vicepresidente nazionale dell'APEI;
📚Ricercatore, docente in corsi universitari;

14/09/2026

Concorso 24 e 51 al Comune di , quali titoli di accesso

13/09/2026

C'è un nuovo al Comune di per professionali socio-pedagogici e .
Sono disponibili complessivamente 75 posti:
- 24 educatori professionali socio-pedagogici
- 51 assistenti sociali
Le assunzioni sono previste a tempo pieno e determinato, con contratto biennale, per il rafforzamento dei servizi sociali territoriali.
La selezione consiste in un’unica prova scritta: 60 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti.
Le candidature devono essere presentate esclusivamente attraverso il portale InPA entro il 12 ottobre 2026. La tassa di partecipazione è di 10 euro.
Nel video riepilogo i principali requisiti e le modalità di svolgimento del concorso.
Leggete attentamente il bando e condividete il post con colleghe e colleghi interessati.

09/09/2026

NASCE LA COMMISSIONE EDUCATORI PROFESSIONALI SOCIO-PEDAGOGICI E PEDAGOGISTI NEGLI AMBITI TERRITORIALI SOCIALI

Circa 1.000 educatori professionali e pedagogisti sono entrati recentemente nei servizi degli Ambiti Territoriali Sociali in tutta Italia.
È un passaggio importante per i servizi sociali territoriali e per il riconoscimento della competenza educativa e pedagogica all’interno delle équipe multidisciplinari, insieme ad assistenti sociali epsicologi

Per questo nasce una nuova Commissione: uno spazio di confronto, approfondimento e proposta per comprendere meglio il ruolo dell’educatore e del pedagogista, valorizzarne le competenze e rafforzarne la presenza nei servizi rivolti ai cittadini.

Ne parleremo insieme in una videoconferenza nazionale lunedì 14 settembre alle ore 21.00.
Associazione Pedagogisti Educatori Italiani

👉 Trovi il link per partecipare nei commenti.

Sono particolarmente lieto di condividere un importante passo avanti per la rivista scientifica Quaderni di pedagogia e ...
06/09/2026

Sono particolarmente lieto di condividere un importante passo avanti per la rivista scientifica Quaderni di pedagogia e pratiche educative, promossa da APEI – Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani.
È stato completato il processo di adesione a Crossref e di attribuzione dei DOI: tutti gli articoli pubblicati nei numeri precedenti della rivista sono ora identificati da un DOI, rendendoli più facilmente reperibili, citabili e accessibili nel tempo.
Parallelamente, APEI ha avviato il percorso per l’attribuzione dei DOI ai capitoli dei volumi già pubblicati e di quelli che saranno pubblicati in futuro.
È un passaggio tecnico, ma soprattutto un ulteriore investimento nella qualità e nella riconoscibilità della produzione scientifica e professionale in ambito pedagogico ed educativo.
Un altro passo per valorizzare la ricerca, le pratiche educative e il lavoro di pedagogisti ed educatori, aprendoli sempre di più alla comunità scientifica nazionale e internazionale. La rivista è reperibile da www.quadernidipedagogia.it

Si parte, stavolta alla volta dell’aeroporto di Londra, per partecipare alla annual conference “Spaces of Belonging”, or...
01/09/2026

Si parte, stavolta alla volta dell’aeroporto di Londra, per partecipare alla annual conference “Spaces of Belonging”, organizzata dalla Social Pedagogy Professional Association, che si terrà nei prossimi giorni a Hill End, vicino Oxford. La SPPA è l’omologo britannico dell’APEI, che associa professionisti in Irlanda e Regno Unito.
Un appuntamento internazionale dedicato alla social pedagogy e, soprattutto, a una parola che attraversa molti dei temi del nostro lavoro: belonging, l’appartenenza.
Nel mio intervento porterò l’esperienza delle Equipe multidisciplinari dei servizi sociali: come sta funzionando? a cosa serve la collaborazione interprofessionale, quando serve?
Si parte. Destinazione Oxford.

Ultimo caffè prima della partenza per Dublino, per partecipare all 13ma ECADOC summer school. Ecadoc sta per European Do...
16/08/2026

Ultimo caffè prima della partenza per Dublino, per partecipare all 13ma ECADOC summer school. Ecadoc sta per European Doctoral Program in Career Guidance and Counselling. Ho imparato con il tempo che non si beve il caffè espresso fuori dai confini e ormai da tempo parto attrezzato con macchinetta del caffè e caffè in polvere.

Essendo finito il mio percorso dottorale è l’ultima edizione della summer school alla quale partecipo da quattro estati: un po’ di dispiacere, ma anche molta eccitazione per l’incontro con alcune decine di ricercatori e professionisti dell’orientamento provenienti dai paesi d’Europa.
Non vedo l’ora!

Bello svegliarsi così!
07/08/2026

Bello svegliarsi così!

Ogni giocattolo racconta una storia, ma soprattutto costruisce competenze, relazioni e immaginazione. Oggi ho visitato i...
04/08/2026

Ogni giocattolo racconta una storia, ma soprattutto costruisce competenze, relazioni e immaginazione. Oggi ho visitato il museo del giocattolo a Salisburgo. Un museo che ci ricorda che il gioco non è mai stato un semplice passatempo: è uno dei primi e più importanti strumenti di educazione. Attraverso il gioco si impara a conoscere il mondo, gli altri e sé stessi.
Perché, in fondo, dietro ogni grande adulto (per quelli che lo sono 🙂 ) c’è sempre un bambino che ha avuto la possibilità di giocare.

Talvolta, le scadenze amministrative possono avere conseguenze profonde sulla vita delle persone.In Campania può accader...
26/07/2026

Talvolta, le scadenze amministrative possono avere conseguenze profonde sulla vita delle persone.
In Campania può accadere che, allo scadere dei 240 giorni previsti amministrativamente, percorsi riabilitativi ancora necessari vengano interrotti o ridotti, nonostante il bisogno della persona persista.

Ma per molte persone con disabilità, quei 240 giorni non coincidono con la fine del bisogno. Anzi, spesso rappresentano il momento in cui la riduzione del carico assistenziale rischia di tradursi in una perdita delle competenze faticosamente acquisite.
Una cosa è la riabiltiazione che viene dopo una protesi di anca, un’altra è la riabilitazione in presenza di disabilità importanti.

L’educazione e gli interventi pedagogici non sono un lusso né un’attività accessoria: sono strumenti essenziali per mantenere, consolidare e sviluppare autonomie, partecipazione e qualità della vita. Interromperli solo perché è scaduto un termine amministrativo significa, troppo spesso, esporre la persona al rischio di regressione.

Le politiche pubbliche dovrebbero partire dai bisogni delle persone, non dalle scadenze burocratiche. La continuità educativa e riabilitativa non è un privilegio: è una condizione indispensabile per tutelare i diritti e la dignità di chi vive una condizione di disabilità.

La burocrazia vince sulla clinica: dopo otto mesi in Campania scatta lo stop alle terapie indispensabili per l'autonomia di persone con disabilità grave

Il percorso di dottorato é concluso!.Sono stati anni intensi, fatti di studio, ricerca, dubbi, notti trascorse a scriver...
23/07/2026

Il percorso di dottorato é concluso!.
Sono stati anni intensi, fatti di studio, ricerca, dubbi, notti trascorse a scrivere, articoli, confronti, viaggi e tante sfide. Un percorso che mi ha insegnato che la ricerca non significa soltanto produrre conoscenza, ma assumersi la responsabilità di provare a migliorare, anche solo un po’, la realtà che ci circonda.
La tesi, “From Protection to Autonomy: Welfare Regimes, Social Support and Employment Outcomes of Care Leavers in Europe”, nasce dal desiderio di dare voce ai ragazzi e alle ragazze che hanno vissuto esperienze di affido familiare o comunità educativa e che, una volta diventati adulti, affrontano il difficile passaggio verso l’autonomia. Si tratta di un tema che continuerà ad accompagnare il mio impegno scientifico e professionale.
Grazie alla mia tutor, Prof.ssa Cardinali, per la guida costante, la fiducia e il rigore scientifico che mi ha trasmesso. Grazie ai docenti del Dottorato, ai colleghi di ricerca, ai professionisti e ai care leavers che hanno condiviso con me esperienze, idee e tempo, rendendo possibile questo lavoro.
Un grazie speciale va alla mia famiglia, che ha sopportato le mie assenze, le mie preoccupazioni e i tanti momenti in cui il dottorato occupava ogni spazio della quotidianità. Senza il loro sostegno tutto questo non sarebbe stato possibile.
Si riparte. Ad maiora

Indirizzo

Castellammare Di Stabia

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