SiciliAntica Castellammare del Golfo

SiciliAntica Castellammare del Golfo Associazione di volontariato per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

PRINCIPI ASSOCIATIVI

SiciliAntica è una Associazione di Volontariato, strumento per costruire, con la partecipazione responsabile di tutti, una comunità realmente rispettosa della propria memoria storica. Opera per la ricerca, lo studio, la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali, considerati nella molteplicità dei loro aspetti, non prescindendo dall'interesse per l'ambiente ed il territorio in cui gli stessi beni sono inseriti e dai quali non possono essere avulsi. L'Associazione SiciliAntica nasce primariamente come luogo di confronto e di dibattito tra persone per le quali il rispetto per l'uomo e la comunità fa scaturire l'interesse verso tutto ciò che le civiltà hanno prodotto e tramandato nel corso dei secoli. L'Associazione vuole essere espressione di un intenso impegno culturale e sociale, sintesi tra un forte senso etico e un profondo radicamento nel territorio. L'Associazione vuole contribuire alla costruzione di un futuro più giusto, di una società più rispettosa del proprio passato. L'Associazione SiciliAntica:
Si pone come luogo di confronto, di dibattito, di elaborazione, al fine di educare al valore della partecipazione e della solidarietà e ai fondamentali valori della persona e della comunità. Si pone come obiettivo di promuovere la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale e ambientale, di favorire il rispetto e l'attuazione delle leggi per la salvaguardia ed il recupero dei beni archeologici, artistici, architettonici, storici e ambientali, sviluppando proposte, anche di carattere legislativo, per migliorarne la gestione. Svolge un'azione di sempre maggiore coinvolgimento dell'opinione pubblica, affinchè si sviluppi la consapevolezza che la difesa del patrimonio culturale e ambientale è sinonimo di difesa della memoria storica dell'uomo, da valorizzare e conservare per le future generazioni; promuove la partecipazione dei cittadini ad una migliore gestione dei beni culturali e ambientali e ad una modifica dei comportamenti individuali e collettivi; si batte per un modello di sviluppo fondato sull'uso appropriato delle risorse naturali ed umane; si batte afflnchè il territorio ritorni ad essere vivibile; si batte per la tutela dell'ambiente, delle specie animali e vegetali, ricreando un equilibrato rapporto tra cittadino e natura e tra la comunità e il suo passato; progetta e propone il recupero di antichi edifici, non utilizzati o in stato di abbandono; segnala agli uffici competenti gli interventi urgenti relativi al patrimonio archeologico, storico e artistico; organizza campi di lavoro e di studio nei siti archeologici e nei centri storici, per il recupero ambientale e il risanamento di strutture architettoniche; organizza campi di studio per ragazzi, per la conoscenza del patrimonio archeologico, monumentale, artistico e ambientale; promuove, nell' ambito della scuola di qualsiasi grado, conferenze ed incontri sui beni culturali per stimolarne la conoscenza, realizzando concorsi, o borse di studio in collaborazione con enti pubblici e privati; favorisce lo sviluppo di itinerari per un turismo culturale, valorizzando le risorse artistiche, ambientali ed agrituristiche del territorio; collabora con gli organi preposti alla Protezione Civile per le emergenze sui beni culturali, in via preventiva o in caso di effettivo pericolo. Per il raggiungimento dei suoi fini sociali, l'Associazione utilizza tutti gli strumenti, anche giuridici, che ritiene più idonei per la difesa dei beni culturali e ambientali. L'Associazione SiciliAntica si propone inoltre per l'affermazione dei suoi scopi sociali:
la promozione e l'organizzazione di ogni forma di volontariato attivo dei cittadini e dei giovani in particolare, nel campo dei beni culturali e ambientali, al fine della costruzione di una coscienza di partecipazione, di solidarietà, di giustizia;
la conoscenza e il recupero del patrimonio di storia, costumi, tradizioni, arte e folklore della propria terra, sia autonomamente che con la collaborazione delle istituzioni culturali, artistiche, sociali preposte;
l'effettuazione di studi e ricerche tendenti a favorire ogni iniziativa necessaria per il conseguimento degli scopi sociali;
l'apertura di centri studio e biblioteche al fine di una maggiore diffusione della cultura e di creazione di luoghi e momenti di confronto e di dibattito;
la gestione diretta o a supporto degli enti pubblici preposti, senza scopo di lucro, di musei, parchi archeologici, beni artistici, architettonici, monumentali, pinacoteche, emeroteche, archivi, biblioteche;
la produzione, la distribuzione, la diffusione e la vendita di materiale scientifico, tecnico, culturale, didattico, attraverso stampati, radio, televisione e qualsiasi mezzo di divulgazione, ivi comprese pubblicazioni e materiale per conto terzi, sia singole persone che associazioni o enti i cui fini non siano in contrasto con gli scopi sociali;
lo svolgimento e l'organizzazione in proprio o con la collaborazione di altri organismi ed enti, culturali, sociali, economici, istituzionali, attività culturali, congressi, conferenze, giornate di studio, seminari, mostre, incontri, campi di ricerca, corsi di sperimentazione o qualificazione, borse di studio, dibattiti, convegni, attinenti allo scopo sociale;
la realizzazione di qualsiasi altra attività inerente il campo dei beni culturali e ambientali;
la promozione di qualsiasi iniziativa sociale compatibile con le finalità della Associazione.

30/07/2017

Informo che il coordinamento "Salviamo monte Inici" ha indetto una marcia di protesta e sensibilizzazione contro gli ultimi incendi che hanno devastato la zona per il giorno 11 Agosto alle ore 17,30. Appuntamento all'ingresso della riserva dello Zingaro. Credo sia importante partecipare e far sentire il nostro sdegno.

18 Luglio visita guidata a cura di SiciliAntica Castellammare
15/07/2017

18 Luglio visita guidata a cura di SiciliAntica Castellammare

15/07/2017

18 Luglio visita guidata a cura di SiciliAntica Castellammare. Alba al Granaio Fortificato Islamico di Visicari. Ore 5,00 appuntamento al castello di Baida, Spettacolo "In...canto lirico", Passeggiata al granaio Islamico con guida, Ritorno a Visicari e colazione. Info e adesioni 0923 030639

Domenica 9 Luglio, SiciliAntica sede di Castellammare nell'ambito di "Un'estate con SiciliAntica" organizza un'escursion...
06/07/2017

Domenica 9 Luglio, SiciliAntica sede di Castellammare nell'ambito di "Un'estate con SiciliAntica" organizza un'escursione di interesse archeologico.
Ritrovo alle ore 8.45 al Castello di Baida, Castellammare del Golfo. "Dal Castello di Arba al Castello di Bayda: Visita guidata con degustazione".
Difficoltà: Percorso non difficoltoso, ma la salita al Castello di Arba e la discesa presenta una difficoltà alta per un brevissimo tratto.
Escursione di circa 3+3 km ai resti del vecchio Castello di Arba dell'anno mille, circa, dove è presente una cisterna, una grotta e parte delle mura del castello stesso, a seguire visita al Castello di Baida del 1275 e per finire con degustazione di vino bio e prodotti tipici nei locali del mulino ad acqua che si trova nei pressi " n'Testa dell'acqua" dell’anno 1475 di tipo arabo.
Obbligatori uso di scarpe da trekking con calzettoni, borraccia con acqua, cappello per il sole.
Non sono ammesse scarpe da tempo libero per salire al Castello di Arba.
Chi interessato e pregato di far pervenire le adesioni quanto prima ai seguenti numeri, 3385409661, 3397194071 (Prenotazione obbligatoria) L’attività prevede un piccolo contributo alle spese vive dell’attività stessa.
Fine delle escursione alle 13,30 circa

Mostra Fotografica composta da 40 foto presso Aula Consiliare, dalle 17 alle 23, dal giorno 12 al giorno 18 giugno, dal ...
12/06/2017

Mostra Fotografica composta da 40 foto presso Aula Consiliare, dalle 17 alle 23, dal giorno 12 al giorno 18 giugno, dal tema:
-“SiciliAmara” immagini e testimonianze di un’isola ferita,
-“SiciliAntica” vent’anni di volontariato culturale.
La mostra scaturita da un concorso fotografico a livello Regionale dove la foto inviata dalla sede di SiciliAntica Castellammare si è aggiudicato il terzo premio.

03/05/2017

https://www.facebook.com/SiciliAntica.CastellammaredelGolfo/photos/pb.775765325892847.-2207520000.1493839504./1080928835376493/?type=3

Il progetto MEditerranean MOuntainous LAndscapes, finanziato attraverso il Settimo Programma Quadro (FP7) di Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Dimostrazione dell’Unione Europea (convenzione di sovvenzione n° 613265), è coordinato dal Prof. José María Martín Civantos del dipartimento di Historia Medieval e CCCTT dell’Università di Granada (Spagna).

Questo progetto si basa sull’analisi dei paesaggi culturali di montagna nell’area mediterranea, attraverso una prospettiva multidisciplinare.

Tale avviso offre l’opportunità di partecipare alla I campagna di scavo archeologico, autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani, che si svolge presso il Castello Eufemio di Calatafimi Segesta, in provincia di Trapani.

Il castello sorge su di una rupe (400 m.s.l.m.) che domina l’attuale centro abitato, che si è sviluppato verso Est, principalmente tra il XVI e il XVII secolo, risparmiandone l’area.

Il Castello Eufemio, dal quale la città prende il nome (Qal’at Fîmî, il castello di Eufemio), viene descritto nella geografia di Edrisi come fortezza con un borgo annesso.

Nel 1239 il fortilizio rientra tra i castra exempta di Federico II, ossia tra i castelli direttamente gestiti dal potere regio, in quanto fondamentali nella lotta contro i musulmani.

Rimane regio demanio fino al 1336, dopodichè diventa il castello di molti feudatari del tempo.

Il fortilizio viene infine utilizzato come prigione dalla metà del XVII secolo fino al 1868, anno in cui viene abbandonato.

Gli scavi condotti nel castello alla fine del secolo scorso ne, perlopiù a supporto di un restauro conservativo delle strutture, hanno riguardato solo le trasformazioni più recenti; tra i materiali residui sono tuttavia emersi materiali ceramici dei secoli XI-XII, che confermano una frequentazione dell’area in quel periodo.

L’obiettivo di questo scavo è quello di localizzare eventuali elementi relazionati con questi materiali residui, e pertanto fornire un’ulteriore lettura storica del monumento.

I soci del progetto MEMOLA che participano in questa I Campagna di scavo sono:

Università di Granada (Spagna);
Università di Sheffield (Inghilterra);
Università di Palermo, attraverso il C.I.R.I.T.A. – Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Interazione Tecnologia-Ambiente;
Arqueoandalusí Arqueología y Patrimonio S.L. (società privata con sede a Granada);
Agencia Estatal Consejo Superior de Investigaciones Científicas–CSIC- Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma.
Contiamo altresì, sulla collaborazione attiva con il Comune di Calatafimi Segesta e con la partecipazione agli scavi dell’Associazione SiciliAntica con sede a Castellammare del Golfo.

Lo scavo si articolerà in due turni:

3-14 Luglio 2017
17-28 Luglio 2017
Il limite massimo dei partecipanti è di 20 persone per ogni turno.

L’iscrizione dovrà avvenire per e-mail entro il 31 maggio 2017, scrivendo a Ignazio Sottile ([email protected])

Indicando:
il turno al quale si vuol partecipare
Inviando:
il proprio curriculum aggiornato (in allegato)
N.B. nella stessa mail vanno indicate eventuali allergie o intolleranze alimentari

Altri dettagli:
il costo del viaggio è a carico di ogni partecipante;
è necessario un sacco a pelo, vestiti da cantiere (scarpe antinfortunistiche , guanti da lavoro). Si consiglia, visto il periodo della campagna, crema di protezione solare e cappello;
tutti i pasti (colazione, pranzo (sullo scavo), e cena) verranno offerti gratuitamente dall’organizzazione (dal lunedì al venerdì);
gli strumenti di scavo (trowel, etc.) verranno forniti gratuitamente dall'organizzazione;
i partecipanti dovranno essere muniti di un documento di identità valido e un certificato di assicurazione personale;
la natura orografica del terreno e la peculiarità del sito richiedono una buona capacità fisica dei partecipanti;
si svolgeranno attività collaterali allo scavo (lavaggio e siglatura della ceramica, flottazione dei campioni di terra per l’analisi archeobotanica);
orario di lavoro: 7:30 - 15:30. Tale orario potrà subire modifiche a seconda del clima;
alla fine del periodo di scavo verrà rilasciato un certificato di partecipazione.

A LUGLIO INIZIANO gli SCAVI al CASTELLO di CALATAFIMI. Annunciamo l'opportunità di partecipare alla 1à campagna di scavo...
02/05/2017

A LUGLIO INIZIANO gli SCAVI al CASTELLO di CALATAFIMI.
Annunciamo l'opportunità di partecipare alla 1à campagna di scavo archeologico al Castello Eufemio, Calatafimi Segesta (Trapani), autorizzata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani, nell'ambito del progetto MEMOLA (Paesaggi Mediterranei di Montagna) coordinati dal prof. José María Martin Civantos dell'università di Granada.

Il castello si trova in un massiccio calcareo (400 mslm circa) e controlla tutto il centro urbano attuale. L'attuale villaggio è stato sviluppato a est dal XVI-XVII secolo, lasciando il castello protetto da questa crescita urbana. Il Castello Eufemio dà il nome al villaggio: Qal'at Fîmî, che significa castello di Eufemio, e compare nei documenti di Idrisi come fortezza con villaggio allegato. Nel 1239 il castello diventa parte della castra exempta di Federico II, cioè uno dei castelli controllati direttamente dal trono nella lotta contro i musulmani. Rimase così fino al 1336 quando il castello passa in mano a diversi proprietari di terreni. Il castello sarà trasformato in una prigione dalla metà del XVII secolo fino al 1868, quando fu abbandonata.

Gli scavi effettuati a Castello Eufemio alla fine del secolo scorso sono stati incentrati sul restauro e sulla conservazione delle strutture più recenti. Durante questi scavi furono trovati diversi materiali (ceramiche) del XII-XII secolo, confermando una possibile occupazione in quel periodo. L'obiettivo principale del nostro scavo sarà la documentazione di strutture legate a questa cronologia o alle fasi precedenti del castello.

I partner MEMOLA che partecipano alla III campagna di scavo sono:
Università di Granada (Spagna);
Università di Sheffield (Regno Unito);
Arqueoandalusí Arqueología y Patrimonio S.L. (Spagna)
Agencia Estatal Consejo Superior de Investigations Científicas-CSIC- Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma.
Università di Palermo, C.I.R.I.T.A.- Centro Interdipartimentale di Ricerche su Interazione Tecnologia-Ambiente;
Contiamo anche con la collaborazione del consiglio comunale Calatafimi Segesta, che fornirà un supporto logistico, e dell'associazione SiciliAntica, con sede a Castellammare del Golfo

Lo scavo si svolgerà in due turni:
(Si terra in conto anche richieste di minimo 1 settimana)
• 3 -14 Luglio 2017
• 17-28 Luglio 2017
Il limite massimo dei partecipanti è di 17 persone per ogni turno.
L’iscrizione dovrà avvenire per e-mail entro il 31 maggio 2017, scrivendo a Ignazio Sottile ([email protected])
Indicando:
• il turno al quale si vuole partecipare
Inviando: il proprio curriculum aggiornato (in allegato)
N.B. nella stessa mail vanno indicate eventuali allergie o intolleranze alimentari
Altri dettagli: il costo del viaggio è a carico di ogni partecipante;
• è necessario un sacco a pelo, vestiti da cantiere (scarpe antinfortunistiche , guanti da lavoro).
Si consiglia, visto il periodo della campagna, crema di protezione solare e cappello;
• tutti i pasti (colazione, pranzo (sullo scavo), e cena) verranno offerti gratuitamente dall’organizzazione (dal lunedì al venerdì);
• gli strumenti di scavo (trowel, etc.) verranno forniti gratuitamente dall’organizzazione;
• i partecipanti dovranno essere muniti di un documento di identità valido e un certificato di assicurazione personale, necessario solo se non iscritti a SiciliAntica;
• la natura orografica del terreno e la peculiarità del sito richiedono una buona capacità fisica dei partecipanti (farà caldo e lo scavo è piuttosto duro)
• si svolgeranno attività collaterali allo scavo (lavaggio e siglatura della ceramica, flottazione dei campioni di suolo);
• orario di lavoro: 7:30 - 15:30. Tale orario potrà subire modifiche a seconda del clima;
• verrà rilasciato un certificato di partecipazione.

14/02/2017

VISITA GUIDATA AL LAGO ARANCIO E SAMBUCA DI SICILIA
Domenica 19 Febbraio 2017Ore 8,30 Partenza da C/mare (Bar Millennium).
Ore 9,30 Arrivo e Visita del Lago Arancio. Il grande bacino artificiale si estende nella valle del fiume Carboj. Periodicamente, quando il livello delle acque si abbassa, sulle sue sponde compaiono i ruderi del fortino di Mazzallakkar, costruzione fortificata di origine araba con una struttura quadrangolare realizzata in pietra calcarea. Negli anni 80’ del secolo scorso nel Lago Arancio si disputarono i campionati mondiali di sci nautico, di canoa e di windsurf. Le acque del grande bacino ospitano la Tinca (Cyprinus tinca). A Ovest del bacino lacustre, si estende il bosco della Resinata, un’area verde popolata da conifere della macchia mediterranea, querce e varie specie arbustive. A Est, sorgono invece le gole della Tardara, un vero e proprio canyon scavato nei secoli dal fiume Carboj, l’unico a sfociare nel lago. Sono delle formazioni imponenti di roccia lunghe circa 2 chilometri ricche di vegetazione ripariale. Tutt’intorno e al limitare del lago si trovano formazioni vegetali tipiche della gariga e piante capaci di sopravvivere in un ambiente particolarmente umido come quello lacustre, quali in particolare tamerici, giunchi e il salice bianco. Questo è il regno di molte specie di uccelli, come l’airone cenerino, l’alzavola e il chiurlo. Qui si possono trovare anche esemplari di falco pescatore, di riposo per il suo lungo viaggio migratorio, il germano reale e i cormorani, ma tra le fronde dei suoi arbusti si nascondono anche rospi, rane, tartarughe e bisce d’acqua, oltre che lucertole e i classici mammiferi che si possono trovare anche nel resto di Sicilia, come il riccio, la volpe e il coniglio selvatico.
Ore 11,30 Visita a Sambuca di Sicilia paese riconosciuto Borgo dei Borghi 2016. Il paese è stato fondato dagli arabi intorno all’830 e fu chiamato Zabuth. Nei secoli a seguire le ricche e nobili famiglie sambucesi hanno espanso il paese lungo il corso che scende verso la valle, costruendo qui diversi palazzi e edifici religiosi di notevole prestigio. Si inizia con la visita guidata alla Chiesa del Carmine, costruita nel 1530 dal marchese della Sambuca. All’interno si possono ammirare: la statua marmorea della Madonna dell’Udienza attribuita ad Antonello Gagini e la statua marmorea di S. Anna con la Madonna fanciulla di scuola gaginiana, e al Convento dei Carmelitani, che forma un impianto unitario con la chiesa, costruito su un poggio di pietra tufacea. Degno di nota è il chiostro che racchiude, attraverso arcate che poggiano su colonne tufacee monolitiche, l’area del giardinetto su cui si affacciavano le celle dei frati. Inoltre visita alla Chiesa della Concezione la cui fondazione risale agli inizi del ‘600, il portale di stile arabo-normanno proviene dalla distrutta Chiesa di S. Nicolò, e alla chiesa di Santa Caterina in stile barocco, ad una sola navata divisa in quattro altarini di marmo con l’altare maggiore situato nella grande ca****la. Meritano anche uno sguardo i Palazzi storici che circondano piazza della Vittoria: Ciaccio, Campisi e Beccatelli.
Ore 13,30 Pranzo libero
Ore 15,00 La visita ricomincia in quella parte dell’ex Castello di Zabut che costituiva l’acropoli fortificata dove nel secondo ‘800 fu ricavato un grande terrazzo successivamente battezzato «Belvedere», da cui si può ammirare uno stupendo panorama. Si continua con una passeggiata tra i Vicoli Saraceni con le cave sotterranee di pietra (purreri), e la visita alla Chiesa Madre che occupa una parte dell’antico Castello. Un edificio a tre navate, divise da colonnati che sorreggono archi a tutto sesto e una cupola di ispirazione. rinascimentale. I muri, le colonne, le volte reali, le basamenta ciclopiche di pietra tufacea dura conferiscono al tempio un rigore e un’armonia claustrale. Il campanile, che culmina a guglia piramidale, è un raro gioiello nell’architettura d’epoca della Sicilia occidentale. All’interno sono da ammirare diverse opere d’arte. Inoltre visita al seicentesco Palazzo Panitteri, appartenuto a importanti famiglie sambucesi. L’edificio, composto da due livelli, presenta un impianto quadrangolare con corte interna arricchita da piante ornamentali mediterranee, il cui accesso al piano nobile avviene attraverso una scala catalana, e alla Mostra permanente di sculture tessili, ospitato nelle stanze dell’ex monastero di Santa Caterina, dell’artista francese Sylvie Clavel, che ha vissuto a Sambuca per molti anni e che oggi fa la spola tra Sambuca, Agrigento e Parigi. Grazie a un lavoro lento e certosino riesce a creare magnifiche sculture in tessuto imperniate sul nodo e l’intreccio di fibre vegetali. Inoltre visita alla Pinacoteca Gianbecchina un’esposizione permanente di opere donate dall’artista, considerato una tra le migliori espressioni del Novecento italiano, al suo paese natale. Infine visita al Teatro Comunale “L’idea”, gioiello dell’artigianato locale costruito tra il 1848 e il 1851 a spese di un gruppo di borghesi, aperto agli influssi artistici, letterario e patriottici. E’ sorto pressoché contemporaneamente ai grandi teatri siciliani. Il Teatro ha la forma classica a ferro di cavallo con volta a cupola schiacciata, tre ordini di palchi, la platea e un ampio palcoscenico.
Ore 18,30 Partenza da Sambuca di Sicilia.
Note tecniche:
La quota di partecipazione è di € 4 che comprende la visita guidata e gli auricolari + 5 euro di contributo benzina.
Per iscrizioni Tel. – 3385409661 –

MOSTRA-CONCORSO FOTOGRAFICO DEL VENTENNALENel corso dell'evento "Vent'anni con SiciliAntica" sono stati premiati i vinci...
21/12/2016

MOSTRA-CONCORSO FOTOGRAFICO DEL VENTENNALE

Nel corso dell'evento "Vent'anni con SiciliAntica" sono stati premiati i vincitori del Concorso fotografico SicliAmara: immagini e testimonianze di un 'isola ferita - SiciliAntica: vent'anni di volontariato culturale.

Sezione SiciliAmara:

Primo classificato, Luca Graziano Valenti con una foto dal tiolo "Altare vandalizzato al convento dei Frati Minori Cappuccini" (Lentini).

Secondo classificato: Orazio La Delfa con una foto dal titolo "Necropoli di via Siceri" (Agira).

Terzo classificato: Salvatore Grifò con una foto dal titolo "Il gladiatore del duemila" (Centuripe).

Sezione SiciliAntica:

Primo classificato: Marta Fitula - Sede di Noto, con una foto dal titolo "Contro vento da vent'anni".

Secondo classificato: Gaetano Marchiafava - Sede di Enna, con una foto dal titolo "Giulfiani in posa, presso la necropoli est dello scavo di Monte Giulfo".

Terzo classificato: Ignazio Sottile - Sede di Castellammare del Golfo, con una foto dal titolo "L'ancora riemersa. Noi e la nostra storia".

Indirizzo

Castellammare Del Golfo
91014

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