01/03/2026
🪟 La finestra sopra il lampione
La finestra è accesa, in alto.
Una luce rotonda, piena, come se qualcuno avesse acceso un piccolo sole solo per sè.
Sotto, il lampione fa il suo mestiere.
Allarga la notte, la rende attraversabile.
Non guarda in alto, non pretende risposte.
La finestra, invece, sembra osservare tutto.
La strada, ombre che rallentano solo per un attimo.
Dentro c’è silenzio.
Un silenzio abitato.
Si vede un soffitto che curva, una stanza che custodisce qualcosa di prezioso, anche se nessuno lo vede.
Forse qualcuno si è appena seduto.
Forse rimane in piedi, fermo.
Non fa nulla di speciale.
Eppure resta.
La luce non filtra verso l’esterno per farsi notare.
Rimane lì, raccolta, come un pensiero che non ha bisogno di uscire.
Il lampione, sotto, continua a brillare, forse troppo.
Fa il suo lavoro senza delicatezza, spalanca la notte.
La finestra no.
La finestra trattiene.
Chi passa sotto non conosce quella stanza.
Ma per un istante sente che sopra la sua testa
c’è una vita che respira, che tiene acceso qualcosa anche quando tutto intorno si spegne.
Poi il passo riprende.
La strada continua.
La finestra resta.
Come restano certe luci interiori:
non per illuminare il mondo,
ma per non perdersi nel buio.
💌 Racconti di finestre illuminate: esercizi gentili per educare lo sguardo.