02/09/2026
Settembre è arrivato. 🌱
Forse durante l’estate hai già deciso il tema dell’anno, pensato alle attività e immaginato i lavori che accompagneranno i prossimi mesi.
Ma i bambini e le bambine?
Forse una delle cose più difficili, quando inizia un nuovo anno alla scuola dell’infanzia, è proprio questa: lasciare uno spazio ancora vuoto.
Non perché non sappiamo cosa fare, ma perché quel gruppo deve ancora raccontarsi.
I suoi interessi, le sue curiosità, le fatiche, le relazioni che nasceranno, i differenti modi di partecipare, esplorare e apprendere non possiamo conoscerli completamente prima di averli osservati.
E allora progettare con intenzionalità non significa arrivare a settembre senza idee. Significa avere una direzione educativa senza aver già deciso tutto il percorso.
Significa predisporre un contesto e osservare cosa accade.
Proporre materiali e vedere come vengono utilizzati.
Accorgersi che una proposta non incontra il gruppo e modificarla.
Significa anche smettere, qualche volta, di chiederci:
“Come faccio a far fare questa attività a tutti?”
e iniziare a domandarci:
“Cosa posso cambiare affinché ciascun bambino trovi il proprio modo di esserci?”
Perché il nostro lavoro non diventa più intenzionale quando troviamo l’ennesimo lavoretto da proporre.
Lo diventa quando ciò che osserviamo nei bambini ha davvero il potere di cambiare ciò che progetteremo domani.
Forse possiamo iniziare l’anno proprio così: senza riempire tutto in anticipo.
Lasciamo ai bambini lo spazio per mostrarci chi sono.
Da questo sguardo nascono anche Agenda 0-6, strumento di osservazione, progettazione e riflessione professionale, e la formazione “Progettare l’infanzia con intenzionalità. Oltre la scheda, dentro il bambino”.
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