20/05/2026
STORIE DI CAMORRA
Ieri l'Aula Magna del Polo tecnico economico "Michelangelo Buonarroti" di Caserta ha vissuto una mattinata di straordinaria intensità emotiva e civile. Non una semplice lezione, ma un dialogo vivo, un passaggio di testimone tra generazioni che scelgono la legalità non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana.
Dopo i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica, prof.ssa Anna Dello Buono, che ha incentrato il suo intervento sulla cultura dell'esempio come bussola per la crescita dei giovani, i lavori sono entrati nel vivo grazie alle massime autorità dello Stato sul territorio. Preziosi e autorevoli sono stati gli interventi del Vice Questore Marta Sabino, Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta, e del Capitano Giovanni Riacà, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Caserta, presidi fondamentali di legalità e vicinanza per i nostri cittadini.
Molto toccante la testimonianza di Marisa Diana, presidentessa dell'associazione familiari e amici di Don Peppe Diana. Le sue parole, cariche di memoria e dignità, hanno commosso la platea, ricordando a tutti che il coraggio della verità non muore mai.
Nel ❤️ del dibattito la presenza di Niko Falco, firma di punta di Fanpage.it, ha offerto agli studenti un'opportunità rara: guardare la realtà della cronaca e del giornalismo d'inchiesta senza filtri. Falco non è salito in cattedra per fare una lezione teorica; ha scelto la via del dialogo aperto, stimolando i ragazzi su temi caldi come il diritto all'informazione, la responsabilità della parola e il funzionamento delle inchieste giornalistiche in contesti ad alto rischio.
Attraverso il racconto della sua esperienza sul campo ha trasmesso ai ragazzi il valore civile del giornalismo, inteso non come semplice mestiere, ma come un faro puntato sulle zone d’ombra della società. "Raccontare la camorra oggi significa toglierle il velo di consenso e svelarne la miseria organizzativa ed economica" ha spiegato alla platea. Un dialogo alla pari con gli studenti e le studentesse che hanno posto domande precise, spontanee, a tratti anche complesse, dimostrando una maturità che ha stupito lo stesso giornalista. Non c'è stata retorica, ma un confronto "vero" su cosa significhi oggi, per un giovane di Caserta, scegliere da che parte stare.
Ha concluso il dibattito il professore di diritto Ubaldo Greco. Con la sua chiosa, ha saputo tradurre l'emozione della mattinata in una rigorosa riflessione giuridica: sintetizzando con precisione quanto emerso dai lavori, il professore ha condiviso con i ragazzi anche i toccanti ricordi delle sue prime esperienze come giovane avvocato nei territori segnati dalla presenza della camorra, offrendo una preziosa testimonianza di impegno professionale e civile sul campo.
Tra i saluti finali, quello della professoressa Alessandra Vigliotti distaccata presso il MIM e promotrice dell'evento, ha entusiasmato l'intera platea, lasciando gli alunni e le alunne con la bellissima promessa di tornare presto al Buonarroti per un nuovo, prezioso momento di condivisione.
L'entusiasmo e l'attenzione impeccabile dei ragazzi e delle ragazze sono stati la risposta più bella per chi crede nel valore della scuola aperta e partecipe.
I doverosi ringraziamenti dell'Istituto vanno a:
l'alunno Giuseppe Manzo, per la moderazione del dibattito;
alle professoresse Graziano e Russo del dipartimento Giuridico-Economico, per la cura, la passione e il coordinamento dell'evento.
La memoria cammina sulle gambe di chi resta. E ieri i nostri ragazzi hanno dimostrato di saper camminare a testa alta❤️⚖️.