Scuola del Popolo - Caserta

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Scuola del Popolo - Caserta, Istruzione, Via Cesare Battisti 69, Caserta.

La Scuola del Popolo è il progetto della FLC CGIL per rendere le sedi sindacali luoghi di animazione culturale e politica, contribuendo alla formazione della coscienza dei cittadini oltre che dei lavoratori.

18/09/2024

Lucciole e Lanterne
Prato 27-28 settembre ‘24
Ci siamo. Dopo un lungo lavoro preparatorio sono stati sistemati gli ultimi tasselli organizzativi del 3° Forum della Scuola del Popolo. Dopo i precedenti Forum di Capua e L’Aquila, sarà la Camera del Lavoro di Prato ad ospitare questo evento a fine settembre nel Terminale Cinema, Casa del cinema di Prato in via Carbonaia 31. Si inizierà alle 15:00 del 27 settembre con un’apertura musicale affidata agli Studenti Liceo Musicale "Cicognini-Rodari" di Prato. Obiettivo della prima giornata, che si concluderà con una visita guidata al centro storico, sarà quello di fare il punto del 5° anno di attività delle varie Scuole del Popolo. Il ricercatore Lorenzo Zamponi faciliterà questa analisi con una riflessione sulla possibile reazione della società per contrastare la solitudine. Seguiranno due tavole rotonde che metteranno a confronto le diverse esperienze maturate nei vari territori. Da sottolineare l’intervento del sociologo Lorenzo Scalia che illustrerà i risultati di un’indagine svolta fra i corsisti della Scuola del Popolo di Uras e Oristano. Il secondo giorno dei lavori, che inizierà alle 10:00 del 28 settembre avrà come obiettivo l’analisi della attività da programmare che focalizza la propria attenzione sulla “solitudine involontaria”. Pino Salerno, della Fondazione Di Vittorio, proverà a contestualizzare questo problema nella società moderna che assiste alla progressiva crisi dei suoi tradizionali punti di riferimento. Questa riflessione proseguirà con l’intervista di Andrea Bagni a Francesca Di Marco sull’attività della comunità operaia dell’ex GKN di Firenze. A conclusione della mattinata verrà illustrato e discusso il manifesto contro la solitudine “Insieme è meglio” che verrà lanciato proprio dal Forum delle Scuole del Popolo. In chiusura di discuterà, inoltre, l’ipotesi della fondazione dell’Associazione culturale Scuola del Popolo allo scopo di proseguire, in termini più strutturati, l’esperienza fatta sino ad oggi.
Un light lunch chiuderà i lavori attorno alle 13:00. Vi aspettiamo

Modello economico 04/03/2024

Un nuovo modello economico
“Noi, i protagonisti della transizione energetica”
Per cambiare il modello energetico, serve un nuovo modello economico. L'economia attuale, infatti, si basa su crescita infinita e sul PIL, principi che non sono più sostenibili. Bisogna prendere atto che il neoliberismo ha fallito nel ridurre la povertà e l'inquinamento e occorre quindi pensare a modelli economici alternativi. Del resto i cambiamenti energetici hanno sempre portato a cambiamenti sociali. L'evoluzione energetica ha migliorato la "capacità di relazione" tra gli esseri umani passando dalla "coscienza mitologica" alle moderne democrazie. Si può concludere quindi che un "sistema energetico sostenibile, diffuso e democratico" può portare a una società più sociale, partecipata, sicura, equa e democratica.

Modello economico Cambiamenti climatici, transizione ecologica, transizione energetica sono argomenti che animano il dibattito scientifico e politico in Italia e anche in Sard...

04/03/2024

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=805222431654639&id=100065006671261&sfnsn=scwspwa

I volontari dell'alfabeto, di Eliana Tribalto
a "l'angolo delle chiacchiere" Roma
All'interno delle iniziative proposte dall'Angolo delle chiacchiere, Scuola del Popolo attiva nella V Lega SPI di Rieti Roma E.V.A, lo scorso 27 febbraio è stato presentato il libro "I volontari dell'alfabeto" alla presenza dell'autrice Eliana Tibalto.
La nostra amica scrittrice ha suscitato, con il suo libro, non solo una serie di curiosità riguardo ai personaggi citati (Celli, Marcucci, Cambellotti, Balla Fraentzel, Aleramo) ma anche – e forse soprattutto – ha stimolato ricordi di un passato remoto, confinato in un angolo della memoria cui non si pensava più. I racconti delle nonne, i ricordi del passato di un paese, le scuole frequentate negli anni ’50, la consapevolezza di un mondo mutato ma forse non in meglio, la presa di coscienza del lavoro volontario, libero, soffocato dalle regole di un regime illiberale, la perdita della spinta ideale dovuta alla burocrazia. Quanto la nostra scuola ha perso insieme al colore voluto da Marcucci, alla determinazione di Cambellotti, intristendo nel grigiore delle sue pareti? Quanto hanno perso – abbiamo perso – noi che questa scuola grigio-verdina l’abbiamo frequentata? Che ne è stato del colore, dei fiori, dell’aria, che I volontari dell’alfabeto mettevano nelle scuole? Che ne è stato di quell’insegnamento giocoso, mirato alle persone, indirizzato allo sviluppo del pensiero? Gli interrogativi che ci siamo posti nell’ascoltare i brani letti, nelle risposte alle domande fatte. Noi ascoltatori, che abbiamo più o meno frequentato le scuole post-belliche, a cavallo di qualche riforma più o meno inclusiva, abbiamo con un po’ di malinconia rivisto le nostre classi grige con gli enormi banchi neri, le maestre severe con il grembiule nero e il colletto bianco e la bacchetta, la lavagna dietro la quale si andava in castigo, le carte geografiche alle pareti, il crocefisso davanti agli occhi. Non abbiamo ricordato colori, non abbiamo rivisto fiori né disegni alle pareti. Oggi le classi sono diverse, più allegre, più personalizzate. Molta della rigidità di un tempo si è stemperata, si mira più alla creatività, alla cura della personalità, al rispetto delle inclinazioni.
E’ la scuola che - per la maggior parte di noi, presenti alla discussione -ha permesso una vita diversa da quella dei nostri genitori. E’ stata la scuola, per tanti, il motore del riscatto, l’ascensore sociale. E’ stato questo incontro in una assolata mattina di fine inverno che ci ha fatto riflettere, pensare, ricordare.

Diritti, non parole - di Diletta Mureddu, consigliera di parità regionale supplente della Sardegna 04/03/2024

Diritti, non parole. Di Diletta Mureddu
A “Parole di donne”
Un 8 marzo di riflessione e fuori dagli schemi, quello che propongono le scuole del Popolo di Roma e Oristano. Dopo “Le parole… di Elisa”, la poesia “Ma sii…” di Roberto Chimenti, interpretata da Patrizia Littera, oggi ospitiamo l'intervento di Diletta Mureddu consigliera di parità regionale supplente della Sardegna . Il titolo "Diritti, non parole" ci esime da qualsiasi ulteriore commento.
Buon ascolto

Diritti, non parole - di Diletta Mureddu, consigliera di parità regionale supplente della Sardegna Testimonianze o riflessioni su temi femminili per l'8 marzo 2024 dal titolo "Parole di donne". Rubica realizzata in sinergia tra la Scuola del Popolo V Lega ...

Ma sii..., poesia di Roberto Chimenti, interpretata da Patrizia Littera 04/03/2024

Ma sii…, di Roberto Chimenti interpretata da Patrizia Littera
A “Parole di donne”
Un 8 marzo di riflessione e fuori dagli schemi, quello che propongono le scuole del Popolo di Roma e Oristano. Dopo “Le parole… di Elisa” oggi, per la rubrica “parole di donne”, pubblichiamo la poesia “Ma sii…” di Roberto Chimenti, interpretata da Patrizia Littera. Una testimonianza di resilienza, di una vita che ogni volta ricomincia daccapo, guarendo dalle ferite e ripartendo più decisi di prima. Una poesia che, casualmente, oggi accompagna l’elezione di una donna come Presidente della Regione Sarda. La prima volta, proprio nella patria di Eleonora di Arborea, Grazia Deledda e perché no… di Michela Murgia. Buon lavoro Presidente, ai nostri affezionati lettori un buon ascolto

Ma sii..., poesia di Roberto Chimenti, interpretata da Patrizia Littera Testimonianze o roiflessioni su temi femminili per l'8 marzo 2024 dal titolo "Parole di donne". Rubica realizzata in sinergia tra la Scuola del Popolo V Lega...

Stragi inutili 04/03/2024

Stragi inutili
La “nuova” Scripta manent”
Debutta oggi, 24 febbraio ’24, la nuova rubrica che rivisita la precedente “Scripta manent”. Stesso argomento, stesso curatore Pino Salerno (che oggi collabora con la Fondazione Di Vittorio) ma con un format nuovo basato sul podcast. 4 minuti di riflessioni che ripercorrono le notizie delle precedenti due settimane ricercando le parole chiave che ci permettano di capire cosa succede veramente. Una guida che nel primo podcast sintetizza con due parole il momento drammatico che stiamo vivendo “Stragi inutili”. La guerra, utilizzata per risolvere problemi che la politica non è capace di risolvere, riesce solo a produrre stragi inutili che renderanno sempre più complicata la soluzione dei problemi che si voleva risolvere. Di fatto i teatri di guerra si moltiplicano, dall’Ucraina alla striscia di Gaza, le nazioni si buttano sul riarmo, magari tagliando investimenti su scuola e sanità per acquistare dei carrarmati: in pratica gli interessi di pochi decidono la vita e il futuro dei tanti. Ma non è questo il futuro che dovremmo costruire per i nostri figli.

Stragi inutili Nuova "Scripta manent". Rassegna stampa curata da Pino Salerno della Fondazione Di Vittorio per la Scuola del Popolo

Moltiplicazione con le dita numeri maggiori di 6 04/03/2024

Moltiplicazione con le dita per numeri superiori a 6
Quinta stagione de "La matematica ri-creativa"
Continua, nella quinta stagione della Scuola del Popolo di Oristano, la produzione di mini video (pillole) di Matematica Ricreativa, curata dal Prof. Franco Figus.
In questa pillola moltiplichiamo due numeri, maggiori di 6 e minori di 10, utilizzando le dita delle mani. Un metodo semplice e divertente.
Buona visione

Moltiplicazione con le dita numeri maggiori di 6 Pillole di matematica della quinta stagione a cura del Prof. Franco Figus

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