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https://lnkd.in/p/eBzNKCZsSei un’agenzia di viaggi?Allora questa diretta potrebbe interessarti parecchio.Ti presento Map...
26/08/2026

https://lnkd.in/p/eBzNKCZs

Sei un’agenzia di viaggi?

Allora questa diretta potrebbe interessarti parecchio.

Ti presento Mappo For Agencies: non la solita app da proporre ai clienti, ma uno strumento White Label pensato per cambiare il modo in cui lavori con loro.

Dentro c’è un ricercatore AI che ti aiuta a creare un workflow più veloce, più economico e soprattutto più utile per chi viaggia.

La parte interessante?

Mappo può diventare davvero la tua app.

Il tuo logo, la tua identità, le tue personalizzazioni.

Il cliente finale non vede Mappo.
Vede la tua agenzia.

E una volta iniziato a usarla durante il viaggio, difficilmente vorrà farne a meno.

Durante la diretta LinkedIn ti faccio vedere Mappo For Agencies dal vivo, come funziona davvero e cosa può fare per un’agenzia di viaggi.

Alla fine, spazio alle domande con una sessione Q&A.

Se lavori nel turismo e vuoi capire dove può portarti davvero l’AI, ci vediamo in diretta.

https://www.linkedin.com/pulse/perch%C3%A8-la-musica-generata-con-lai-%C3%A8-pazzesca-emilio-bottazzi-6hmde L'articolo c...
26/08/2026

https://www.linkedin.com/pulse/perch%C3%A8-la-musica-generata-con-lai-%C3%A8-pazzesca-emilio-bottazzi-6hmde

L'articolo completo è su Linkedin!

Più di un anno fa ho creato Zoey Sparks, una delle prime cantanti virtuali realizzate in Italia con l’AI.

Non solo musica: le ho costruito intorno un vero ecosistema per pubblicare, crescere e vendere in tutto il mondo. Oggi il canale YouTube sfiora i 5.300 iscritti.

Di fatto sono diventato un virtual producer, e produrre musica con l’AI mi entusiasma sempre di più.

Nell’articolo racconto come è nato il progetto, perché l’ho fatto e perché credo che questo sia solo l’inizio.

https://youtube.com/

21/08/2026

Mappo for Agencies nasce da un'idea molto semplice: dare alle agenzie uno strumento che trasformi una ricerca di viaggio completa in un'esperienza digitale pronta da consegnare al cliente.

Qui sotto vedete un esempio su Lisbona.

Il cliente compila il form dell'agenzia, racconta che tipo di viaggio vuole fare, con chi parte e cosa gli interessa davvero.

Da lì parte la ricerca.

I miei agenti raccolgono tutte le informazioni utili e Mappo le trasforma in un'app ordinata, personalizzata e subito disponibile sullo smartphone del cliente.

Non un itinerario generico.

Un viaggio costruito per quelle due persone, con dentro tutto quello che serve e una sorta di assistente sempre in tasca.

In agenzia installo e preparo tutto io, personalizzando il sistema con nome, logo e colori del vostro brand.

Il flusso è molto semplice:

cliente → form → ricerca approfondita → Mappo → app pronta.

La ricerca può contenere praticamente qualsiasi informazione utile al viaggio.

Una volta generato il file, lo caricate nel portale Mappo, fate le modifiche che volete e cliccate su Crea.

L'app viene generata immediatamente.

Poi entra in gioco l'ultimo agente: può occuparsi anche della pubblicazione automatica, sul vostro dominio oppure esternamente.

A quel punto mandate il link al cliente. Fatto.

E per chi vuole automatizzare anche la parte marketing, ho preparato anche un pacchetto SMM: contenuti, Reel, montaggio e pubblicazione automatica su Instagram.

Meno strumenti da gestire, meno lavoro manuale e parecchie ore — e costi — risparmiati durante l'anno.

Se vuoi vedere come funziona Mappo for Agencies, scrivimi in privato.

Ti mostro il sistema, il listino e tutto quello che può fare per la tua agenzia.

Un'agenzia di viaggi mi ha detto una cosa che mi è rimasta: "Il cliente ci ringrazia quando parte, poi sparisce per diec...
21/08/2026

Un'agenzia di viaggi mi ha detto una cosa che mi è rimasta: "Il cliente ci ringrazia quando parte, poi sparisce per dieci giorni e torna con le foto fatte dove gli ha detto TikTok."
Ecco, Mappo nasce lì.

L'agenzia prenota voli e hotel come ha sempre fatto. Il cliente riceve un'app con dentro il suo viaggio: le tappe ora per ora, il piano B se piove, i punti dove scattare e a che ora c'è la luce giusta. Si installa sul telefono, si apre a schermo intero, funziona anche senza rete.

E porta il nome dell'agenzia. Non il mio.

Ho messo tre demo vere online — Londra, Parigi, Lisbona. Aprile dal telefono, non dal desktop: è lì che il cliente le usa.

Link nel primo commento. Se lavori in agenzia e vuoi capire come si incastra con quello che fai già, scrivimi.

Posso portare la tua Agenzia di Viaggi nel futuro!

L’immagine di questo post non è casuale.È il risultato di un lavoro agentico e di una skill piuttosto robusta che, di fa...
20/08/2026

L’immagine di questo post non è casuale.

È il risultato di un lavoro agentico e di una skill piuttosto robusta che, di fatto, gestisce quasi da sola la pubblicazione dei miei contenuti su Instagram e Facebook.

L’idea è semplice: gestire i social in autonomia, mantenendo il controllo e spostando più budget dove serve davvero. Per esempio sulle sponsorizzate, visto che oggi affidarsi solo all’organico è sempre più difficile.

Ma la parte interessante è un’altra: avere sotto controllo tutta la filiera.

Piano editoriale, idee per i post, grafiche, copy, hashtag, pubblicazione.

E soprattutto un processo che conosce te, la tua azienda, il tuo tono di voce e i tuoi obiettivi.

Una specie di “second brain” dedicato ai social.

Nel mio caso funziona così.

L’agente prende i video dalla cartella IG sul desktop, apre Chrome e Instagram, entra nella schermata di pubblicazione, carica il video, imposta la copertina, recupera il copy dal file di testo presente nella stessa cartella e controlla che sia tutto corretto.

Poi si ferma.

Il click finale su “Condividi” lo faccio io.

Perché ho deciso che quella deve essere una regola: automatizzare quasi tutto, ma lasciare a me l’ultimo controllo.

E questo è solo un esempio.

Posso usare agenti per creare grafiche coordinate con il brand, virtual influencer che presentano prodotti e servizi, oppure basi musicali originali e senza problemi di copyright, costruite scegliendo genere, mood, testo e stile.

Una specie di John Williams, ma on demand 😄

E se il montaggio video non è il tuo forte, anche quello si può gestire: tagli, musica, sottotitoli, montaggio e adattamento dei contenuti.

La cosa bella è che tutto questo può essere organizzato, pianificato e in buona parte automatizzato.

Dove sta la fregatura?

Non c’è.

Funziona davvero.

Se vuoi capire come costruire un sistema del genere per la tua azienda, scrivimi.

A settembre ho ancora qualche giornata libera.
https://www.ebmediastudio.it/calendario-corsi-formazione-consulenza/

Tutti si riempiono la bocca di AI.Ma di contenuti davvero wow ne vedo pochi.E soprattutto vedo pochissima gente parlare ...
20/08/2026

Tutti si riempiono la bocca di AI.
Ma di contenuti davvero wow ne vedo pochi.

E soprattutto vedo pochissima gente parlare di quella che, per me, è la feature più importante degli ultimi 3 anni, e ATTENZIONE lo è nella pratica aziendale di tutti i giorni:

DEEP RESEARCH.

Quando entro in azienda per una consulenza, il 90% delle prime richieste si risolve con una Deep Research fatta bene.

Spieghiamola facile, perché l’AI va spiegata facile.

Perplexity ha aperto la strada qualche anno fa. Poi sono arrivati Gemini, ChatGPT e infine Claude nel gruppo delle Big.

Cos’è?

Un agente naviga automaticamente sul web, spesso usando più sub-agenti in parallelo.

Cerca siti.
Recupera informazioni.
Salva le fonti.
Incrocia i dati.
E alla fine produce un report dettagliato.

Quello che una persona faceva in ore, giorni o settimane, a seconda del task.

La Deep Research “normale” restituisce testo, dati e link.

Con agenti più strutturati, come Codex o Cowork, puoi andare oltre: immagini, centinaia di screenshot, PDF, articoli, documenti, libri e praticamente qualsiasi materiale disponibile online.

Capite cosa significa?

“Voglio tutti i bilanci dei miei competitor.”
“Voglio trovare tutte le aziende di questa zona, con nome del responsabile, email e numero di contatto.”
“Fammi vedere tutte le campagne social dei miei competitor diretti.”
“Fai un audit completo dei loro siti.”
“Scaricami tutti gli articoli scientifici che parlano di…”

Il limite, ormai, è molto più spesso la fantasia di chi usa lo strumento che lo strumento stesso.

Ed è per questo che dico che il 90% delle prime domande che ricevo durante le consulenze riesco già ad affrontarle così.

Per me è uno degli strumenti più potenti prodotti dall’AI generativa.

E soprattutto funziona.

Ha anche zittito parecchi scettici in azienda che mi fanno sempre la stessa domanda:

“Eh, ma le fonti sono corrette?”

La mia risposta è semplice:
prima di Deep Research tu trovavi sempre fonti corrette?
Adesso magari hai 400 fonti trovate in pochi minuti.

Il tuo lavoro non sparisce: cambia.
Devi leggerle, confrontarle e validarle.

In circa 3 anni di utilizzo, e dopo oltre 2.000 ore di formazione in azienda, mi è capitato raramente di trovare fonti completamente fuori strada.

Per la mia esperienza, Deep Research sbaglia molto poco.

A patto che:
1. Tu abbia un abbonamento PRO.
Con il gratuito non giochi la stessa partita.

2. Tu sappia scrivere un prompt strutturato.
Se vuoi, ho anche un manuale di prompt avanzato in vendita.

3. La ricerca non sia un esercizio isolato, ma un tassello dentro un workflow più ampio.
Ne parlo nel mio libro Sinopia Dialogica, disponibile su Amazon.

Se hai queste 3 cose, con l’AI diventi quasi un semidio.
Altrimenti puoi continuare con l’AI for dummies.

https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/unitree-robot-umanoidi-borsa_115623214-202602k.shtmlVisti per 3 anni al CES di ...
19/08/2026

https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/unitree-robot-umanoidi-borsa_115623214-202602k.shtml

Visti per 3 anni al CES di Las Vegas, Cina come sempre avanti anni luce.
E pensare che quest'anno alla Fiera di Bologna WMF hanno persino presentato il "cane robot" uscito 4 anni fa.
Noi si che sappiamo bene dove sta il futuro.

Unitree, principale produttore mondiale di robot umanoidi, debutta a Shanghai con un balzo del 629% e una capitalizzazione da 66 miliardi.

Ogni tanto vedo comparire schemi tipo “miglior AI per fare X” e inorridisco.Perché molta gente li prende come guide affi...
19/08/2026

Ogni tanto vedo comparire schemi tipo “miglior AI per fare X” e inorridisco.

Perché molta gente li prende come guide affidabili e finisce per inseguire hype o spendere soldi senza sapere davvero perché.

Il problema? Spesso sono liste fatte da chi quegli strumenti li conosce poco.

Qualche esempio.

1. Search → Gemini

Gemini va bene, soprattutto con Deep Research e abbonamento. Altrimenti c’è AI Mode di Google, utile ma non infallibile.

E sì, a volte conviene ancora cercare alla vecchia maniera.

2. Browser → Perplexity Comet

Comet non mi entusiasma, ma il problema è soprattutto l’integrazione.

A cosa mi serve un browser AI se poi non riesco a inserirlo davvero nel mio workflow agentico?

Il valore non è avere “un browser AI”. È cosa riesco a farci.

3. Video Editing → Kling

Errore enorme.

Kling non edita i tuoi video.

Genera clip, B-roll, sequenze. Poi però il montaggio devi farlo altrove.

E visto che i video generativi possono ancora avere piccoli errori, l’editing resta necessario.

4. Writing → ChatGPT

Claude nasce più di tre anni fa con una fortissima vocazione alla scrittura. Poi si è evoluto.

Si scrive bene anche con ChatGPT? Certo.

Ma dipende dal modello, da come lo configuri, dal contesto che gli dai e spesso anche dall’abbonamento.

Ho scritto un libro lavorando con Claude opportunamente configurato. Per molti testi quotidiani uso ChatGPT.

Non esiste “questo scrive meglio” in assoluto.

5. Design → Canva

Canva personalmente non lo sopporto.

Però funziona.

Per chi non è un grafico offre tantissimi strumenti senza obbligare a imparare software molto più complessi.

Quindi per moltissime persone resta una scelta sensata.

6. Email

Dire “questa è la migliore AI per le email” senza parlare di integrazioni, account, automazioni e workflow significa dire praticamente nulla.

7. Research → Perplexity

Uso Perplexity da circa quattro anni.

Funziona ancora bene, ma senza un abbonamento serio perde parecchio valore.

E Google ha un vantaggio enorme tra Search, infrastruttura, dati e prodotti AI.

Ignorarlo quando si parla di ricerca AI non ha senso.

8. Midjourney vs Nano Banana 2

Altro confronto sbagliato.

Midjourney è da anni un riferimento per immagini fotorealistiche, particolari e molto curate. Community enorme, tante risorse, qualità alta.

Nano Banana 2 è molto interessante per editing, modifiche e inpainting.

Ma sono strumenti diversi.

Sul puro risultato fotografico, per me Midjourney resta su un altro livello.

Ed è questo il problema di queste classifiche.

Mettono sullo stesso piano strumenti diversi, ignorano limiti, abbonamenti, integrazioni e casi d’uso. Poi scelgono “il migliore”.

Non funziona così.

Prima di spendere soldi perché avete visto una bella infografica su LinkedIn, chiedetevi una cosa:
chi l’ha fatta, questi strumenti li usa davvero?

Abito nella città italiana al 5° posto per il ghosting.Devo dire che non sono particolarmente orgoglioso di questo tragu...
19/08/2026

Abito nella città italiana al 5° posto per il ghosting.

Devo dire che non sono particolarmente orgoglioso di questo traguardo.

E non parlo solo di ghosting nella vita privata.
Parlo soprattutto di quello lavorativo.

Fatture non pagate e nessuna risposta.
Lavori già avviati in cui, a un certo punto, una delle parti semplicemente sparisce.
Colloqui che sembrano andare bene e poi finiscono nel nulla, senza un sì, senza un no, senza nemmeno una riga.

Silenzio.

Ed è probabilmente questa la parte che trovo più irritante: la non comunicazione.

Il cervello umano è pieno di bug e cerca continuamente la strada più semplice, quella che richiede meno sforzo.

Non rispondere è facilissimo.

Peccato che dall'altra parte ci sia qualcuno che sta lavorando, aspettando un pagamento, portando avanti un progetto o semplicemente cercando di capire se una conversazione professionale è ancora aperta oppure no.

Quindi, nel tempo, mi sono costruito un piccolo sistema per gestire il ghosting professionale.

1. Segno sul calendario quando una persona o un'azienda sparisce.

Non per rancore. Mi interessa sapere esattamente quanti giorni sono passati.

2. Se torna, quel numero diventa un'informazione utile.

Perché 3 giorni, 20 giorni o 3 mesi non sono la stessa cosa.

I numeri, quando si parla di bias cognitivi, aiutano parecchio. Il famoso 9,90 € al supermercato insegna.

3. Dopo un ghosting, le condizioni possono cambiare.

Anche economicamente.

Se quella persona torna per chiedermi di lavorare di nuovo insieme, può trovare un prezzo diverso. Oppure può semplicemente finire in lista d'attesa per molto tempo.

A quel punto sono io a decidere se il rapporto vale ancora la pena.

4. Non rispondo al ghosting con altro ghosting.

Anzi.

Quando la persona torna, rispondo velocemente. Mi mostro disponibile e poi faccio notare, con educazione ma senza troppi giri di parole, che sparire nel mezzo di un rapporto professionale è una forma di maleducazione.

Funziona sempre?

No.

E chiaramente è un approccio che puoi permetterti soprattutto quando non sei nella condizione di dover accettare qualsiasi cliente a qualsiasi costo.

Io, fortunatamente, oggi posso scegliere con chi lavorare.

Negli ultimi due anni mi sono capitati tre casi importanti di ghosting lavorativo.

E continuo a pensare che sia una pratica assurda.

O meglio: il motivo per cui succede lo capisco benissimo.

È più facile sparire che dire “no”.
È più facile ignorare una fattura che affrontare il problema.
È più facile lasciare un lavoro sospeso che spiegare cosa sta succedendo.
È più facile non dare seguito a un colloquio che mandare due righe.

Ed è proprio questo che, secondo me, racconta parecchio della persona o dell'azienda con cui si ha a che fare.

A voi è mai successo di subire ghosting in ambito lavorativo?

E soprattutto: quando quella persona o quell'azienda è tornata, come avete reagito?

https://youtu.be/eCSU_J0L3o8E' on line la prima parte del LIVE di Zoey Sparks.40 minuti di pura energia da ascoltare a t...
17/08/2026

https://youtu.be/eCSU_J0L3o8

E' on line la prima parte del LIVE di Zoey Sparks.
40 minuti di pura energia da ascoltare a tutto volume!

Indirizzo

Via Leopardi 14
Casalserugo
35020

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