Casalnuovo AUT

Casalnuovo AUT Aut in latino è: oppure. Qualcuno si sta chiedendo cos’è Casalnuovo AUT, che cosa fa e dove và. Ebbene Casalnuovo AUT è un agorà.

Non è la pronuncia della parola inglese out, fuori, ma l'opposizione dell'oppure, di un'alternativa alla politica falsa e corrotta di questo paese, alla cultura provinciale e omologata di Casalnuovo di Napoli E se và da qualche parte non cammina in linea retta ma procede sempre agoràzein, cioè a zig zag. E se si ferma resta agoràzonta, resta immobile ma con l’orecchio teso, attento a sentire quello che si dice intorno. Questo è Casalnuovo AUT, se capite cosa vogliamo dire. Qualcuno sentiva e sente solo un bisogno di gridare nel silenzio delle vostre parole, di rompere i ragionamenti che da sempre attraversano questo paese, di riportare all’originale la frase che a Casalnuovo suona come: da ognuno secondo le proprie possibilità economiche, ad ognuno secondo i proprio interessi. Detto questo adesso non cercate una categoria tra quelle che vi suggerisce la vostra cultura omologata e provinciale, ne un etichetta da affibbiarci: sono i soliti casinisti, filosofi del cazzo, ragazzacci senza voglia di fare niente. Abbiamo solo voglia di gridare e di farvi gridare. E lo possiamo fare solo in una piazza, appunto. Se qualcuno ha voglia di gridare può collaborare, intervenire, criticare, insomma disturbare liberamente. La correttezza e l'educazione che in questo paese servono solo ad approfittarsi degli altri non sono ben accette in questa piazza di scugnizzi.

CAPODICHINO CHIUDE A NOVEMBRE. PER CASALNUOVO È UN'OCCASIONE PER MISURARE CIÒ CHE VIVIAMO OGNI GIORNOIn vista della chiu...
10/09/2026

CAPODICHINO CHIUDE A NOVEMBRE. PER CASALNUOVO È UN'OCCASIONE PER MISURARE CIÒ CHE VIVIAMO OGNI GIORNO

In vista della chiusura di a novembre, molti parlano giustamente di mobilità: come raggiungere gli altri scali, quali disagi aspettarsi. È un tema reale, ma per chi vive a Casalnuovo ce n'è un altro altrettanto importante.
Nei giorni di chiusura, sopra le nostre case non passerà nessun aereo. È l'occasione per misurare quanto l'aeroporto incide davvero sulla nostra vita quotidiana.
Vivo a Casalnuovo da 39 anni e al rumore degli aerei non mi sono mai abituato del tutto. D'estate, con le finestre aperte, capita spesso di interrompere una conversazione per aspettare che un aereo passi.
Questo perchè Casalnuovo è nel cono di atterraggio di Capodichino. Corso Umberto I è praticamente in asse con la pista: gli aerei ci passano letteralmente sopra la testa. Sempre. Dal mattino alla sera.
Infatti, gli stessi dati GESAC mostrano che, nelle settimane di maggior traffico prese in esame nel 2024, il 94% degli atterraggi è avvenuto sulla pista dal versante Casoria-Casalnuovo. Sul medesimo versante si aggiunge inoltre il 13% dei decolli.
L'aeroporto è un'infrastruttura fondamentale per Napoli e la Campania, questo è fuori discussione. Ma è altrettanto giusto interrogarsi sull'equilibrio tra i benefici che produce e il peso che scarica sui territori intorno.
Il problema, del resto, non nasce oggi. Già negli anni scorsi il Comune aveva posto la questione, ottenendo da GESAC un intervento di compensazione ambientale e riconoscendo, allo stesso tempo, la necessità di ulteriori misure.
È stato un primo passo, ma evidentemente non può bastare. Casalnuovo non può affidarsi soltanto a singoli interventi compensativi ottenuti di volta in volta attraverso l'interlocuzione con il gestore aeroportuale. Occorre fare un salto di qualità: lavorare perché l'impatto che la città subisce venga riconosciuto in maniera stabile e strutturale attraverso gli strumenti previsti dalla normativa, a partire da una corretta determinazione dell'esposizione al , delle curve isofoniche e della popolazione effettivamente interessata. Solo così Casalnuovo potrà avere un peso adeguato nell'attribuzione delle risorse destinate alla mitigazione dell'impatto aeroportuale e disporre nel tempo di strumenti proporzionati al disagio che sopporta.
Ed è proprio qui che entra un dato che, secondo me, merita attenzione.
Casalnuovo, insieme a Napoli, Casoria e Afragola, siede da anni nella "Commissione aeroportuale sul rumore". Per il passato ci è mai andato qualcuno? Esiste inoltre l'IRESA, l'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili, disciplinata in Campania dal 2013 e destinata anche a interventi di monitoraggio e risanamento acustico: una logica che richiama il principio del “chi inquina paga”.
Ebbene, esaminando i dati ufficiali si evince che per il periodo 2015-2021, su circa 2,95 milioni di euro impegnati dalla Regione, quasi 2,5 milioni sono andati a Napoli, 437 mila euro a Casoria, appena 14.186 euro a Casalnuovo e 605 euro ad Afragola.
(Fonte: Regione Campania, Decreto Dirigenziale n. 366 del 15 luglio 2024).
Queste cifre, naturalmente, non vengono stabilite arbitrariamente, ma sulla base delle relative mappe acustiche e dalla popolazione interessata.
Ed è proprio questo il punto: una quota così ridotta per Casalnuovo rende ancora più importante verificare se i dati utilizzati per rappresentare l'esposizione del nostro territorio al rumore aeroportuale siano aggiornati e restituiscano correttamente la situazione reale.
Per questo è necessario aggiornare e approfondire il quadro delle curve isofoniche e della popolazione effettivamente esposta. Se da questa verifica emergesse un impatto maggiore di quello oggi rappresentato, il Comune avrebbe elementi tecnici concreti per chiedere agli enti competenti una rivalutazione dei dati e dei parametri utilizzati anche ai fini del riparto delle risorse IRESA.
L'obiettivo, quindi, non è ottenere una compensazione occasionale, ma arrivare a un riconoscimento stabile e strutturale dell'impatto aeroportuale su Casalnuovo, affinché alla città possano essere destinate nel tempo risorse adeguate per interventi di mitigazione: monitoraggio permanente, riforestazione, insonorizzazione degli edifici sensibili maggiormente esposti e altre misure a beneficio della popolazione.
Ma se vogliamo che l'impatto dell'aeroporto su Casalnuovo venga riconosciuto nella sua reale dimensione, dobbiamo innanzitutto conoscerlo e rappresentarlo correttamente.
Anche per questo credo sia utile guardare agli strumenti con cui il nostro Comune analizza acusticamente il proprio territorio.
Nel nuovo Piano di Zonizzazione Acustica del PUC adottato lo scorso aprile, ancora in itinere, vengono approfonditi soprattutto il traffico stradale e ferroviario, ma non viene sviluppata una valutazione specifica dell'impatto di Capodichino: rotte di avvicinamento, curve isofoniche e popolazione effettivamente esposta al rumore degli aeromobili non trovano un approfondimento dedicato.
È un vuoto che si somma alle altre perplessità che ho già espresso sul PUC, dal dimensionamento abitativo al modo in cui il Piano legge il territorio. Ma il percorso è ancora aperto: c'è ancora spazio per colmarlo.
Tanto più oggi che il traffico aereo è cresciuto: nel 2025 Capodichino ha superato i 13,2 milioni di passeggeri. In certe fasce orarie gli aerei si susseguono a distanza di pochi minuti.
Ed è qui che la chiusura di novembre diventa un'occasione.
A novembre ascolteremo il silenzio. Proviamo anche a misurarlo.
La proposta che ho protocollato chiede ad ARPAC, Regione Campania, ENAC e GESAC una campagna straordinaria di monitoraggio a Casalnuovo prima, durante e dopo la chiusura: rumore e, dove possibile, qualità dell'aria, confrontando i giorni con e senza voli.
Il valore di quei giorni sta proprio nella possibilità di confrontare lo stesso territorio con e senza traffico aereo, distinguendo meglio il contributo dell'aeroporto dalle altre sorgenti di rumore.
E chiede qualcosa in più: verificare l'attualità delle curve isofoniche e i dati sulla popolazione effettivamente esposta, per capire se la rappresentazione attuale corrisponda ancora alla realtà e, conseguentemente, se vi siano i presupposti per una rivalutazione dei dati utilizzati anche ai fini del riparto delle risorse IRESA.
Credo che questa possa essere un'occasione concreta per Casalnuovo e, anche per la fiducia che ho riposto nell'attuale Amministrazione, mi auguro che voglia fare propria questa proposta e farsene promotrice presso gli enti competenti.
Mi auguro inoltre che l'iniziativa possa trovare sostegno anche a livello regionale, coinvolgendo tutti i rappresentanti istituzionali del territorio.
C'è infine una questione più grande, che la Campania dovrà affrontare prima o poi. Capodichino è ormai inglobato in un'area completamente urbanizzata. Non significa chiuderlo, ma chiedersi se sia sostenibile scaricare lì tutta la crescita futura del traffico aereo.
Da decenni si parla di Grazzanise: forse è il momento di tornare a ragionarci, per costruire un vero sistema aeroportuale campano.
A novembre Casalnuovo avrà una possibilità che normalmente non ha: il silenzio come prova. Non sprechiamola

Pietro Ponticelli

Caro Sindaco,le novità si costruiscono. Tu mi insegni che l'attesa è sempre snervante, ma il treno metropolitano è una n...
10/09/2026

Caro Sindaco,

le novità si costruiscono. Tu mi insegni che l'attesa è sempre snervante, ma il treno metropolitano è una necessità non più rinviabile per la nostra città.

Noi siamo sempre stati un'appendice del Capoluogo di Napoli o dell'ex Capitale del Regno. 183 anni di storia della linea ferroviaria borbonica non si possono cancellare con un tratto di penna, come ha fatto RFI senza alcun preavviso. È un obbligo morale e civile di tutti noi tenere accesa la fiammella della speranza e della lotta per i nostri diritti.

Noi ci saremo alla manifestazione del 12 settembre alle ore 10.00 in Piazza Municipio. Spero che sarai dei nostri, insieme a tutti gli Assessori e ai Consiglieri comunali. La presenza delle istituzioni è fondamentale per mostrare alla città che la battaglia per la riattivazione della linea dei Borboni è di tutti, non solo del Comitato dei Pendolari, del Comitato diritto al Trasporto e del Comitato per la metropolitana.

Casalnuovo non può più attendere. I nostri studenti, i nostri lavoratori, le nostre famiglie meritano una risposta.

Con stima,

Comitato permanente per la metropolitana e per la conservazione della ferrovia borbonica Napoli–Casalnuovo–Caserta

Vincenzo Ravo

Sono passati pochissimi giorni e oggi, 9 settembre, dopo essere uscita da scuola con mia figlia, come è giusto che sia, ...
09/09/2026

Sono passati pochissimi giorni e oggi, 9 settembre, dopo essere uscita da scuola con mia figlia, come è giusto che sia, visto che abitiamo in Piazza Mafalda, ha voluto fermarsi alle giostrine.
E cosa troviamo? ANCORA UN’ALTRA SIRINGA, vicino alla panchina, come la scorsa volta nell’erba!
Ma è possibile che, dopo tutte le segnalazioni, non sia ancora stato risolto nulla?
A questo punto viene da chiedersi: c’è qualcuno che continua deliberatamente a gettare aghi e siringhe nel parco, oppure nessuno controlla e pulisce adeguatamente la zona?
Parliamo di un luogo frequentato quotidianamente da bambini piccoli. È INAMMISSIBILE che un genitore debba avere paura di far giocare il proprio figlio nell’erba o vicino alle giostrine.
E gli operatori ecologici? Dove sono?
Che degrado deve ancora esserci prima che qualcuno intervenga seriamente?
Non aspettiamo che un bambino si faccia davvero male. SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI.

https://www.facebook.com/share/p/1JCUcwKmAw/
08/09/2026

https://www.facebook.com/share/p/1JCUcwKmAw/

Superare le barriere territoriali, burocratiche o socio-culturali che frenano l'adesione ai programmi di prevenzione è l’obiettivo dell'azione di sistema strutturata da Cooperativa Bambù con associazioni e cooperative afferenti alla Asl Napoli 2 Nord.

A 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐥𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, presso il Servizio Prima Infanzia “L’Isola che C’è” in Via Catalano 110, lunedì 14 settembre nasce il nuovo 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐞 𝐀𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐭𝐚, per accogliere i cittadini e guidarli verso i 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐞𝐮𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐢 organizzati da Regione Campania e ASL, nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES).

📍Casalnuovo di Napoli, Via Catalano 110
📆 lunedì, martedì e giovedì
🕑 14.30 – 18.00

Sportello "Le Ali della Vita":
📞 numero dedicato 3286882674

Per ulteriori informazioni sugli :
📞 numero dedicato 339 3549588
📩 [email protected]

Semplici, veloci, gratuiti. Soprattutto efficaci per individuare eventuali lesioni tumorali o precursori, aumentare l'efficacia delle cure e avere maggiori possibilità di guarigione: non rimandare, partecipa subito agli .

𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐚𝐛𝐛𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

Campania in Salute Soresa SpA L'isola Che C'è -Coop sociale Le Ali Della Vita-

Articolo Mattino su aggressione a ragazzo ferito con un coltello.
06/09/2026

Articolo Mattino su aggressione a ragazzo ferito con un coltello.

Ancora coltelli
05/09/2026

Ancora coltelli

Un 17enne è stato accoltellato al polpaccio a Casalnuovo (Napoli), in via Nazionale delle Puglie, nella tarda serata di ieri. Sul posto i carabinieri della locale tenenza. (ANSA)

Situazione apertura scuole per il problema delle alte temperature
03/09/2026

Situazione apertura scuole per il problema delle alte temperature

Abbiamo chiesto al Sindaco di seguire quanto stanno palesando gli organi sovracomunali, la soluzione di rinviare l' apertura delle scuole non ci sembra percorribile, i ragazzi hanno necessità di cominciare il percorso didattico. Meglio secondo noi dotare di piccoli accorgimenti le aule scolastiche.

Caro Sindaco, oggi mi rivolgo direttamente a Lei.Oggi, alle ore 18:45, ero al parchetto di Piazza Mafalda con mia figlia...
01/09/2026

Caro Sindaco, oggi mi rivolgo direttamente a Lei.
Oggi, alle ore 18:45, ero al parchetto di Piazza Mafalda con mia figlia di soli 4 anni, quando la bambina si è punta con una siringa sporca trovata nel parco.
Io mi chiedo: com’è possibile che in un parco pubblico frequentato ogni giorno da tantissimi bambini si possa ancora trovare una siringa abbandonata per terra?
È una cosa gravissima e inammissibile.
Non stiamo parlando di una semplice cartaccia o di un rifiuto lasciato a terra. Stiamo parlando della salute e della sicurezza dei nostri bambini. Una siringa sporca in un parco giochi può avere conseguenze molto serie e non è accettabile che un genitore debba preoccuparsi di dove mette i piedi il proprio figlio mentre gioca.
Fortunatamente abbiamo fatto tutti gli accertamenti necessari e, per nostra fortuna, mia figlia sta bene. Ma non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere.
È il momento di interve**re seriamente.
Chiedo che venga prestata molta più attenzione alla pulizia, alla manutenzione e al controllo dei parchi pubblici, soprattutto di quelli frequentati dai bambini. Chi si occupa della raccolta e della pulizia deve fare il proprio lavoro con maggiore attenzione e il Comune deve garantire controlli adeguati.
Non possiamo aspettare che succeda qualcosa di irreparabile prima di interve**re.
Casalnuovo è una città che vuole crescere, migliorare e farsi conoscere per la sua qualità della vita. Ma la sicurezza dei nostri figli deve ve**re prima di tutto.
Sindaco, non chiediamo favori: chiediamo semplicemente che i nostri bambini possano giocare in un parco senza rischiare di pungersi con una siringa.
Mi auguro che questa segnalazione non rimanga semplicemente un post sui social, ma che venga presa seriamente e che si intervenga subito.
Perché oggi è successo a mia figlia. Domani potrebbe succedere a un altro bambino. E questo non possiamo permetterlo.

Grazia Pako Spagnoli

01/09/2026

Stamattina in pieno centro per un incidente si è ribaltata un auto.
Per fortuna senza conseguenze per le persone.
E si riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e come viene gestita.
La curiosità e che dopo 11 anni qualcuno ha fatto caso a questo problema DENUNCIATO da anni dai residenti del Corso Umberto e di altre arterie cittadine dove le strade sono diventate piste da formula uno.
A noi può sol fare piacere che finalmente si sono svegliati dal sonno del potere e vedere la realtà
Certo ora bisogna interve**re sia sulle strade con controlli di sicurezza, e strutturalmente sulle strade stesse.
Oltre a questo abbiamo bisogno di più senso di responsabilità di chi guida, perché vogliamo ricordarlo ,chi sfreccia in pieno giorno o anche di notte senza badare a incroci auto e altro, è un CO****NE SENZA SE E SENZA MA.

Indirizzo

Casalnuovo Di Napoli
80013

Sito Web

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