18/05/2025
DOMENICA É POESIA
Maria Luisa quante volte
raccoglieremo questa nostra vita
nella pietà di un verso, come i Santi
nel loro palmo le città turrite?
La primavera quante volte
turbinerà i miei grani di tristezza
dentro le piogge, fino alle tue orme
sconsolate – a Saint Cloud, sulla Giudecca?
Non basterà tutto un Natale
a scambiarci le favole più miti:
le tuniche d’ortica, i sette mari,
la danza sulle spade.
“Mirabilmente il tempo si dispiega…”
ricondurrà nel tempo questo minimo
corso, una donna, un àtomo di fuoco:
noi che viviamo senza fine.
▫️Cristina Campo
“Come i santi nel loro palmo le città turrite”. Raccogliamoci oggi, nella pietà di un verso. Bruciamo come atomi di fuoco e nella quiete del giorno lasciamo che di noi resti solo la fiamma. Leggiamo, cantiamo, diciamo preghiere e che siano di pace. Torneranno le piogge nella stagione del sole e ancora dovremo cucine tuniche di ortica. Danzeremo sulle spade con le punte dei piedi leggeri non ci taglieremo. Contempliamo oggi la venuta della sera di maggio, come mirabilmente il tempo di dispiega. La nostra anima perfetta, integra sarà senza fine. Spezziamo dunque il pane con i morti e ascoltiamo le loro parole. Esse sono rivelazioni.
Fotografia di Laura Makabrescku