04/12/2014
Negli ultimi giorni nell'istituto liceale S.Pizzi di Capua si è verificato un risveglio collettivo delle coscienze che hanno portato gli studenti a riunirsi in protesta contro i provvedimenti della "Buona Scuola" di Renzi. Inizialmente i ragazzi hanno dichiarato assemblea permanente, durante la quale è stata presentata la richiesta di cogestione e autogestione. Una volta rimandata la decisione dovuta all'assenza del preside, nella sera gli studenti hanno lasciato l'edificio facendone ritorno il mattino seguente. Il colloquio col preside ha avuto esito negativo, e alla richiesta dei rappresentanti di consultarsi in assemblea straordinaria il dirigente ha nuovamente rifiutato; è stata subito dichiarata e i giovani, usciti dalle classi, si sono recati nel cortile esterno della scuola. Al primo intervento delle forze dell'ordine questi ultimi hanno verificato, dopo le solite procedure, che il movimento di protesta stesse agendo nella piena legalità, dopodiché si è proceduto alla creazione del programma di autogestione. L'intera giornata è stata caratterizzata dalle numerose visite delle forze dell'ordine, sollecitate dalla dirigenza. Il corpo dei carabinieri ha consigliato caldamente al movimento di protesta di lasciare l'edificio alle 18:30 piuttosto che trascorrere l'intera notte all'interno dell'edificio stesso. Successivamente ad un'assemblea interna del movimento gli studenti hanno arbitrariamente deciso di gestire l'istituto anche in orario notturno, fornendo all'ennesima visita delle forze dell'ordine i propri dati anagrafici e assumendosi le proprie responsabilità. Nella mattinata del 04/12 c.a. i portavoce hanno comunicato il programma stilato nella mattinata precedente, andandolo ad attuare nelle ore successive con un notevole numero di partecipanti. Tali laboratori di didattica alternativa si sono dovuti svolgere all'aperto, nonostante i precedenti accordi con la dirigenza, che dopo aver garantito la disponibilità di alcune aule è venuta per ennesima volta ad un patto preso col movimento di protesta. Nonostante i numerosi tentativi di repressione la protesta continua.
Kollettivo studentesco Pizzi