17/10/2018
Non dobbiamo proteggere i nostri figli dalla Sofferenza, dobbiamo accompagnarli a viverla nel modo più sano possibile.
La Sofferenza è maestra di vita, se non le permettiamo di svolgere il suo compito non potrà mai insegnare nulla e cresceranno bambini vuoti, incapaci di vivere, paurosi.
Un bambino ha bisogno di cadere più volte dalla sua bicicletta per imparare l'equilibrio, deve commettere errori per comprendere la vita e deve anche arrabbiarsi, scontrarsi con i no consapevoli dell'adulto, piangere e ribellarsi.
E' proprio lì che entra in gioco l'adulto. Quello vero e autentico, quella parte così evoluta di noi stessi che ci frena, che ci costringe a non intervenire, a non vivere al posto degli altri, a rimanere al nostro posto e ad osservare in modo empatico.
Il silenzio e la non azione sono le armi migliori di un adulto educatore.
Egli osserva con presenza pura. Lo fa mentre il suo corpo può fare tutt'altro. Ed è pronto e scattante a dispensare frasi di sostegno, abbracci di consolazione, sguardi d'intesa. Ma solo se tutto ciò viene richiesto.
In caso contrario l'adulto vero tace e non agisce e dentro di sé sorride d'ammirazione. Perché il bambino ha già imparato senza l'aiuto di nessuno.
Questo meraviglioso atto di fiducia nei confronti della vita può mettersi in atto solo se l'adulto sa che la sofferenza non è mai fine a se stessa ma è guida saggia e fondamentale.
Le nostre parole e le nostre azioni devono diventare perle rare da dispensare, devono essere scelte con cura e attenzione. Invece spesso le gettiamo al vento senza un senso e creiamo immondizia e superficialità.
E' l'ora del silenzio.
E' l'ora della non azione.
Siate attenti, cari genitori. L'Attenzione è tutto e può condurvi a pensare, parlare e agire con significato.
E questo significato nutrirà la vostra anima e quella di chi vi sta vicino.
Frenatevi quindi e godetevi la scorpacciata di vita vera che vi sta venendo incontro!
* Elena Bernabè ✨
La moderazione del proprio intervento è secondo Montessori una delle cose più importanti che l'adulto educatore dovrebbe apprendere a compiere.
Spesso infatti ci sostituiamo loro con il buon proposito di evitargli difficoltà o sofferenze, quando invece così finiamo solo per privarli di importanti occasioni di apprendimento.
Predisponiamo il giusto ambiente e lasciamoli liberi di provare, sbagliare e ritentare. Solo così potranno crescere.
Sul ruolo dell'adulto: http://www.aiutamiafaredame.it/blog/la-trasformazione-delladulto-secondo-maria-montessori-lavorare-su-di-se-per-essere-persone-e-genitori-migliori/