31/08/2026
Ascoltare e legittimare le emozioni dei bambini
L'ambientamento è un momento molto delicato...
per i piccoli che entrano al nido,
per i più grandi che si affacciano alla scuola
dell'infanzia,
per i genitori che vivono un cambiamento importante.
In questi momenti - così come in tutte le situazioni della vita - provare tristezza, dispiacere, nostalgia, rabbia, paura, è fisiologico e naturale.
È importante imparare ad accogliere queste emozioni, per quanto spiacevoli, senza negarle, come spesso tendiamo a fare.
Il bambino, la bambina vivrà continue separazioni nel corso della sua vita e ha bisogno di imparare ad attraversarle, sapendo di poter contare sul supporto empatico degli adulti di riferimento.
Quando all'ingresso al nido o a scuola nostro figlio, nostra figlia ci guarda con gli occhi lucidi e qualche lacrima, evitiamo di usare la classica espressione:
"Dai, non essere triste!" perché in questo modo insegniamo al bambino e alla bambina che non è giusto provare tristezza.
Piuttosto possiamo dire: "Sei triste, ti capisco. Anche io vorrei giocare con te invece di andare al lavoro.
Facciamo così: quando ci vediamo più tardi facciamo insieme un giro al parco".
"Spesso aiuta di più ascoltare la tristezza piuttosto che cercare di alleviarla"
Gottman Institute
Accogliere il pianto del bambino o qualsiasi altro modo attraverso cui comunica il suo stato emotivo, è importante affinché egli possa attraversare le sue emozioni. Come dice C. Pavese "Non ci si libera di una cosa evitandola, ma solo attraversandola"
Il bambino, la bambina, può andare oltre solo se esprime e poi attraversa la sua emozione. In questo modo - e con il supporto dell'adulto - la riconosce e la comprende.
Affinché questo processo avvenga in modo equilibrato, noi adulti abbiamo il compito di ascoltare e contenere il vissuto del bambino, della bambina, donare riconoscimento e comprensione: lui, lei, ha bisogno di sentirsi accompagnato a maneggiare le sue emozioni.
Il nostro compito è affiancare bambini e bambine lungo il percorso di crescita e validare, legittimare, normalizzare i vissuti