25/05/2022
E come diceva il Marchese del Grillo, "Se gli uomini di potere dettano le loro volontà, non è certo perché essi debbano rispettarle".
Le immagini della scuola veneta in cui il presidente del Consiglio è andato in visita sono inquietanti non soltanto perché hanno evidenziato l'arroganza e il senso di superiorità dei governanti, ma perché ci costringe a ricordare che ancora adesso, quando siamo per lo più tornati a vivere normalmente, i nostri ragazzi sono costretti a portare una mascherina sempre più logora, inutile, addirittura dannosa. Per ore e ore in aula i nostri ragazzi respirano la loro anidride carbonica e tutto questo sulla base dell’argomento che in tal modo essi eviterebbero la diffusione di un virus che ormai di pericoloso ha soltanto il nome, senza dimenticare che il Covid-19 non ha mai costituito un serio problema per soggetti molto giovani e in normali condizioni di salute (https://www.mdpi.com/1660-4601/19/9/5384).
Mentre i signori del Palazzo dettano leggi alle quali loro non sono sottoposti, e noi adulti siamo ormai esentati dall'utilizzo, ai ragazzi si continua a imporre – in un periodo tanto caldo e afoso – il supplizio di questo inutile orpello.
Riportiamo a tal proposito un estratto di quanto detto in merito dal prof. Luca Scorrano, docente di biochimica all'Università di Padova, con h-index 85, membro di qualificate accademie internazionali in un'intervista su LaVerità. "Sulle mascherine al chiuso è stato fatto uno studio randomizzato, Danmask, che ha dimostrato che l'uso delle mascherine in comunità non era associato ad alcuna differenza di infezione da Sars cov-2 e altri virus respiratori".
"Esiste uno studio condotto in Catalogna che ha una particolarità: i bambini dell'asilo e delle elementari condividono completamente l'edificio, la mensa, gli spazi all'aperto. Gli autori hanno dimostrato che i bambini dell'asilo, senza mascherina, non avevano un tasso di infezione più alto di quelli delle elementari, con mascherina. E infatti la Catalogna, con saggezza, ha rimosso l'obbligo prima, rispetto al resto della Spagna". https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4046809.
"Se una pratica medica non ha un beneficio acclarato e non ne conosco i possibili effetti collaterali, non è il caso di usarla. L'ECDC (European Centre Disease Prevention and Control) non ha mai raccomandato l'uso della mascherina sotto i 12 anni, e infatti gran parte dei Paesi europei non l'ha fatta usare sotto questa età".
Ma senza andare fino in Catalogna, ma nell'anno scolastico 2020/2021, senza vaccini e in piena pandemia, alle scuole materne di Capena i bambini erano esentati dall'uso della mascherina mentre alle elementari e medie si poteva ti**re giù quando seduti al banco, e dunque: QUANTI CONTAGI CI SONO STATI? QUANTE OSPEDALIZZAZIONI? Adesso per un virus pressoché inesistente continuiamo a tenere i nostri ragazzi imbavagliati? Per non parlare di quando si incontrano classi delle elementari a spasso per il paese con le maestre, tutti completamente MASCHERATI! Ma all’aperto? Pura follia. E non veniteci a parlare di salute perché oltre alla copiosa letteratura scientifica in merito che ne evidenzia la problematicità, addirittura come ha recentemente e candidamente asserito il Ministro dell'Istruzione Bianchi, non si stratta di salute ma del fatto che "La mascherina ha un valore educativo!". E infatti tutti molto educati e ligi, e invece della salute o del disagio poco importa.
Stanno altresì emergendo nella letteratura scientifica i vari danni provocati dalle mascherine sulla salute psico-fisica dei bambini, quali difficoltà di apprendimento, di comunicazione e dello sviluppo del linguaggio. Alcuni studi hanno mostrato che la mascherina impedisce la comprensione delle emozioni ai bambini, con risvolti potenzialmente negativi per la loro crescita emotiva, per la comprensione delle emozioni e del linguaggio non verbale, per lo sviluppo dell’empatia e della fiducia nell’altro (http://www.vita.it/it/article/2021/06/28/che-pasticcio-le-mascherine-i-bambini-noncapiscono-le-emozioni/159822/).
La stessa OMS-Unicef mette in guardia dal “potenziale impatto dell’uso di una maschera sull’apprendimento e sullo sviluppo psicosociale". Secondo alcune ricerche, solo 4 bambini su 10 riescono a riconoscere le espressioni del volto. Per non parlare delle FFP2, peraltro non omologate per il viso dei bambini come ha denunciato Altroconsumo (https://www.altroconsumo.it/salute/dal-medico/speciali/ffp2-bambini).
Siamo rimasti l’unico paese europeo a pretendere che i bambini le indossino a scuola. Un abuso, in quanto misura ormai sproporzionata e lesiva dei diritti dei minori. L'anno scolastico si sta per concludere, è vero, ma ciò non può essere motivo per continuare a sottoporre i nostri figli a questa inutile e dannosa tortura. Molte scuole si sono ribellate e hanno tolto l'obbligo della mascherina, sperarlo pure per Capena è pura illusione. La salute dei nostri figli peserà sulle nostre coscienze di genitori e io mi metto fra quelli che diranno: “Potevamo fare di più!”.
Alcuni ulteriori dati a riguardo:
Rilevate microplastiche cancerogene nei polmoni e nel sangue dei pazienti: potrebbe essere dovuto all’uso di mascherine https://scenarieconomici.it/?p=162197
https://journals.lww.com/md-journal/fulltext/2022/02180/the_foegen_effect__a_mechanism_by_which_facemasks.60.aspx
"The Foegen effect" - "L'effetto Foegen. Un meccanismo mediante il quale le mascherine contribuiscono al tasso di mortalità dei casi COVID-19".
La Verità • 10/05/22 "Smontato l’obbligo di mascherina. «Inutile contro contagi e decessi». Uno studio dell’università di San Paolo su 35 Paesi europei fa a pezzi il diktat. Gli Stati più solerti nell’imporre il bavaglio, come l’Italia, non hanno infatti registrato risultati migliori di quelli con scarso uso dei dispositivi".
‼️ "Questi risultati suggeriscono che l'uso della mascherina potrebbe rappresentare una minaccia ancora sconosciuta per l'utente invece di proteggerlo, rendendo l'obbligo un intervento epidemiologico discutibile."
⚠️ "L'uso delle mascherine quindi potrebbe essere inadatto, se non controindicato come intervento epidemiologico contro il COVID-19."