07/03/2026
Cosa vuol dire “essere donna”?
Domanda molto difficile, soprattutto quando bisogna trattare questo argomento con bambini.
Ci vuole un grande lavoro di preparazione storica, culturale ed emotiva.
Ci siamo mosse in punta di piedi, giorno dopo giorno, tra racconti, domande, scoperte e meraviglia.
Siamo partiti dalle donne dell’antica Grecia, provando a immaginare come vivevano, quali spazi avevano e quanto spesso la loro voce restasse in silenzio.
Poi abbiamo incontrato regine che, in tempi e luoghi diversi, hanno saputo lasciare un segno nella storia.
Da lì siamo arrivati a parlare anche dei diritti negati e delle conquiste più recenti, cercando di far comprendere ai bambini, con parole semplici ma vere, quanto sia stato lungo il cammino delle donne.
Abbiamo concluso con il processo e il ruolo straordinariamente “universale” attribuito alla donna: essere procreatrice, gestatrice e portratrice dí rinnovamento per l’umanità.
Non c’è cosa più straordinaria di questa!
A chi poteva essere assegnato questo compito se non alla donna? 🤷♀️
Le visite che abbiamo vissuto insieme hanno reso tutto ancora più concreto e significativo.
Al Museo di Paestum abbiamo avuto il piacere di incontrare e premiare la Direttrice Tiziana D’Angelo riconoscendo in lei l’esempio di una donna che con passione e competenza guida un luogo così importante.
Alla Reggia di Caserta, invece, la mostra dedicata alle Regine ci ha permesso di entrare ancora di più dentro queste storie, osservandole con gli occhi curiosi dei bambini.
La cosa che più ci ha colpito è stato proprio il loro modo di partecipare: attenti, pieni di domande, capaci di riflettere e di esprimere pensieri che, per la loro età, potrebbero sembrare inaspettati.
Per noi educatrici, però, non è stato sorprendente, perché ogni giorno lavoriamo proprio per accompagnarli a conoscere se stessi, gli altri e il mondo con maggiore consapevolezza.
Oggi questo percorso si conclude, ma ciò che ha lasciato dentro di loro continuerà a crescere.
Restano le domande, le riflessioni, gli sguardi curiosi e quel piccolo seme di rispetto, uguaglianza e libertà che speriamo possa accompagnarli nel loro cammino.
Perché educare significa proprio questo: aiutare i bambini a diventare persone capaci di guardare il mondo con occhi attenti, mente aperta e cuore sensibile.
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