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Ludi Latini: Giulia Palazzesi, IV Classico, al secondo posto! 📖Si è svolta sabato 23 maggio, presso l’Aula Magna “Carlo ...
21/06/2026

Ludi Latini: Giulia Palazzesi, IV Classico, al secondo posto! 📖

Si è svolta sabato 23 maggio, presso l’Aula Magna “Carlo Urbani” del Liceo Statale Enrico Medi di Senigallia, la cerimonia di premiazione della XXVI edizione dei Ludi Latini, che ha visto aggiudicarsi il secondo posto, come vincitrice, l’alunna Giulia Palazzesi del quarto liceo classico del nostro istituto. Giulia, ha infatti concorso con una gara di traduzione e con un commento al testo latino confrontato con l’attualità, al prestigioso certamen dedicato alla lingua e alla cultura latina, rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi quarte e quinte dei Licei Classici e Scientifici delle Marche.

La manifestazione, promossa dal Liceo Enrico Medi e dall’Associazione Culturale Sena Nova, è dedicata alla memoria di Alberto Petrolati, brillante ricercatore prematuramente scomparso, e rappresenta da oltre un quarto di secolo un importante momento di incontro, confronto e valorizzazione degli studi umanistici

Alla cerimonia hanno preso parte oltre al prof. Lorenzo Savini, Dirigente Scolastico del Liceo Enrico Medi, illustri studiosi quali il dott. Marco Pettinari, Presidente dell’Associazione Sena Nova, il dott. Giancarlo Mariani, amico della famiglia Petrolati, alcuni familiari del professor Camillo Nardini, insieme alle professoresse Simonetta Mengarelli e Laura Burzatta.

Ospite d’onore della mattinata è stato il professor Diego Poli, docente emerito di Glottologia e Linguistica Generale dell’Università di Macerata, che ha tenuto la conferenza dal titolo “Il bello come linguaggio della luce nella cultura dell’Occidente”. Un intervento di grande spessore culturale che ha accompagnato studenti e docenti in una riflessione sul concetto di bellezza nella tradizione occidentale, evidenziandone le radici etimologiche, simboliche e filosofiche.

Il tema scelto per l’edizione 2026 dei Ludi Latini, “Dov’è la bellezza?”, ha preso spunto da un passo del De Inventione di Cicerone e dalle riflessioni dello scrittore Patrizio Barbaro, invitando i partecipanti a confrontarsi con una delle domande più profonde e universali della cultura umana.
L’edizione di quest’anno ha assunto inoltre un significato particolarmente emozionante poiché è stata dedicata al ricordo del professor Camillo Nardini, ideatore e storico sostenitore del certamen insieme all’Associazione Sena Nova. Per l’occasione è stato istituito il Premio “Camillo Nardini”, destinato al miglior commento in lingua italiana, quale testimonianza concreta della gratitudine verso una figura che ha contribuito in maniera determinante alla crescita e al prestigio dei Ludi Latini nel panorama scolastico regionale.

Al termine della cerimonia, oltre ad avere menzioni di merito alcuni alunni, sono stati proclamati i vincitori della XXVI edizione:

1°Premio
Marta Malaigia - Classe 5ª A Liceo Classico IIS “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche
2°Premio
Giulia Palazzesi - Classe 4ª A Liceo Classico IIS “Varano Antinori” di Camerino

3°Premio
Daniele Mureni - Classe 5ª B Liceo Classico “Caro-Preziotti-Licini” di Fermo

Premio “Camillo Nardini” per il miglior commento
Jacopo Morroni - Classe 4ª B Liceo Classico “Corridoni-Campana” di Osimo

Un momento di particolare emozione è stato quello della premiazione, che ha unito l’alunna Giulia, insignita del premio dal prof emerito Diego Poli, alla sua insegnante di latino Michela Di Paolo. La docente, infatti, a sua volta, era stata allieva del professore e con lui aveva poi organizzato a Camerino nel 1998 il Convegno di studi “La battaglia del Sentino: scontro tra nazioni, incontro in una nazione”. Il rincontro dopo anni è stato quasi una sorta di traditio lampadis nell’amore verso la lingua e la cultura latina, che ancora oggi riesce a far dialogare e confrontare giovani e non su valori universali.

Le nostre congratulazioni alla bravissima Giulia, alla sua insegnante e una lode a certamina come i Ludi latini,momenti preziosi da incentivare nelle scuole, in nome di competizioni sane e arricchenti tra i giovani, ma anche eventi privilegiati d’ incontro per promuovere la conoscenza della civiltà classica e per ricordare come lo studio del latino continui ancora oggi a rappresentare uno strumento prezioso per sviluppare capacità critiche, rigore metodologico e consapevolezza delle radici culturali dell’Europa.

Alcuni scatti dalla splendida notte del Festival Varano-Antinori, dello scorso 3 giugno!!!Si ringraziano le studentesse ...
06/06/2026

Alcuni scatti dalla splendida notte del Festival Varano-Antinori, dello scorso 3 giugno!!!

Si ringraziano le studentesse e gli studenti che hanno animato la serata con le loro esibizioni di diverso tipo e i docenti che hanno curato il Festival: Proff. Ragusa, Villanova, Pierluca, Felicetti.

Mercoledì 3 giugno: Festival Varano-Antinori 🎙️🎸🎶🎭💃Stasera, mercoledì 3 giugno, alle ore 21, presso la palestra del Polo...
03/06/2026

Mercoledì 3 giugno: Festival Varano-Antinori 🎙️🎸🎶🎭💃

Stasera, mercoledì 3 giugno, alle ore 21, presso la palestra del Polo Scolastico Provinciale, torna il Festival 'Varano-Antinori'. Gli studenti dell'istituto si esibiranno in brani musicali, balletti, recitazioni ecc. mettendo in scena i loro molteplici talenti.

Ecco la locandina dell'evento!!!

Certificazioni della lingua greca e latina: un grande successo!Una pioggia di risultati brillanti per gli alunni del Lic...
28/05/2026

Certificazioni della lingua greca e latina: un grande successo!

Una pioggia di risultati brillanti per gli alunni del Liceo Classico che hanno affrontato e superato le prove di certificazione di lingua greca e latina nei giorni 13 e 15 aprile.

Da Apollodoro a Pausania, da Cesare a Cicerone, ben 23 studenti hanno dimostrato padronanza delle due lingue antiche nella capacità di tradurre senza vocabolario e nella conoscenza lessicale.

I partecipanti sono stati alunni selezionati dalla classe seconda alla classe quinta molti dei quali hanno raggiunto il livello A2 per entrambe le lingue e addirittura il livello B1 in Greco e B2 in Latino secondo il quadro di riferimento europeo per le lingue classiche. Per alcuni è il primo riconoscimento ufficiale di un percorso iniziato cinque anni fa, per atri una prima esperienza significativa nel proprio curriculum.

Queste certificazioni non servono a mettere una medaglia sulla bacheca, ma a dare ai ragazzi uno strumento in più per leggere il mondo con gli occhi di chi conosce le radici della nostra cultura e riesce a dialogare con gli antichi.

Complimenti agli studenti che hanno dimostrato con serietà e curiosità come il greco e il latino siano chiavi vive per capire il presente in un tempo che corre sempre più veloce.

Prof.ssa Alessia Marsili

Nella mattinata di oggi, 16 maggio 2026, noi alunni delle classi 2^A e 3^A del Liceo Classico, accompagnati dalla profes...
25/05/2026

Nella mattinata di oggi, 16 maggio 2026, noi alunni delle classi 2^A e 3^A del Liceo Classico, accompagnati dalla professoressa di latino e greco Michela Di Paolo ci siamo recati presso il Comune di Camerino per partecipare a una conferenza davvero interessante intitolata "Monte Primo: tutela e valorizzazione di un sito archeologico di altura". È stata un’opportunità bellissima, che rientra nel progetto scolastico "Il piano delle arti" , e che ci ha permesso di comprendere come la storia che studiamo ogni giorno sui libri non sia qualcosa di chiuso nel passato, bensì scritto direttamente sulle nostre montagne e nel territorio in cui viviamo, per noi ancora tutto da scoprire.

Durante l'incontro, gli esperti ci hanno spiegato che le indagini archeologiche non si fermano a un solo punto isolato, ma sono un vero e proprio sistema di siti d'altura tra loro connessi. Parliamo di vette come Monte Primo, che arriva a circa 1300 metri di quota, i Piani di Montelago, Monte Castellano e Monte di Mistrano, tutte situate nella dorsale umbro-marchigiana degli Appennini. Questo grande progetto è nato grazie a una ammirevole sinergia che vede la collaborazione dell'Università di Camerino, della Nuova Soprintendenza e dei Comuni di Camerino, Sefro e Pioraco, uniti per ricostruire le nostre radici e far nascere un turismo più consapevole e sostenibile.

La parte che ha affascinato di più è stata scoprire il metodo di lavoro utilizzato, grazie alla collaborazione di competenze tra geologi e archeologi e storici. Per avere un impatto minimo sulla natura, gli studiosi hanno usato metodi non invasivi: si sono serviti di immagini satellitari di Google Earth e mappe termografiche, che sono in grado di leggere le differenze di calore del terreno. Le zone "calde" indicano la superficie asciutta e rocciosa, mentre quelle "fredde" indicano un suolo più umido e con vegetazione attiva, rivelando dove potrebbero nascondersi antiche strutture sepolte.

Tutto questo lavoro tecnologico si collega a scoperte iniziate già negli anni '70 grazie alle segnalazioni di cittadini privati, che trovarono i primi frammenti di fauna e ceramica d'impasto dell'Età del Bronzo e a sopralluoghi della dott. Lollini. Ricerche successive, guidate da Laura Bonomi Ponzi, hanno poi confermato l'importanza di questa rete di montagne trovando terrazzamenti artificiali e piccoli bronzetti votivi del VI-IV secolo a.C. e oggetti fino all’epoca romana, mentre a valle, vicino a Pioraco, è stato rinvenuto addirittura un intero ripostiglio pieno di oggetti di bronzo.

L'equipe, dopo aver osteggiato la fatica e le difficoltà dell'alta quota, ci ha potuto mostrare le foto e i dati del "Saggio 6", uno scavo mirato effettuato in una delle zone di Monte Primo. A poca profondità nel terreno, gli archeologi hanno trovato un livellamento della roccia calcarea di natura antropica: i frammenti di ceramica, infatti, erano a diretto contatto con la roccia. Solo in questo spazio sono stati recuperati ben 250 frammenti tra ceramiche e tegole, fondamentali per dare un'età precisa al sito. E una volta finito, ogni saggio è stato richiuso con teli protettivi, terra e zolle d'erba, per lasciare la montagna esattamente come l'avevano trovata.
Le scoperte hanno sicuramente dimostrato la valenza strategica del sito, che per la sua posizione sovrastante e centrale era un luogo di frequentazione numerosa e aveva anche un valore cultuale, come dimostrano i significativi oggetti ritrovati con carattere astrale e simbolica.
Uscire da scuola per partecipare a questa conferenza ci ha davvero cambiato il modo di guardare i paesaggi che vediamo ogni giorno dalle finestre delle nostre classi. Quelle vette che ci sembrano solo natura o uno sfondo per le passeggiate, sono in realtà dei veri e propri libri di storia scritti all'aperto. Vedere i grafici e l'incredibile lavoro di squadra degli archeologi e geologi ci ha fatto capire che difendere il nostro patrimonio culturale non è una cosa noiosa da adulti, ma un'avventura unica fatta di passione e scienza. Come ragazzi, questa giornata ci ha aiutato a riscoprire da dove veniamo e ci ha ricordato che il futuro e la bellezza di questo territorio appartengono anche a noi, se ci impegniamo in primis a studiarli con curiosità, a valorizzarli seriamente e promuoverli. In una parola….ad amarli come meritano!
Jenny Lapucci III Classico

Progetto 'Millecolori'Nel mese di aprile 2026 noi studenti delle classi quarte e quinte del Liceo delle Scienze Umane ab...
14/05/2026

Progetto 'Millecolori'

Nel mese di aprile 2026 noi studenti delle classi quarte e quinte del Liceo delle Scienze Umane abbiamo vissuto un’esperienza che difficilmente dimenticheremo. Per alcuni pomeriggi ci siamo recati al centro socio-educativo e riabilitativo “Millecolori” di Camerino, un luogo in cui persone con disabilità trascorrono le loro giornate svolgendo pratiche pensate per favorire la socializzazione, l’espressione e il benessere personale.

Per cominciare, siamo stati accolti dagli educatori che, dopo una breve presentazione collettiva, ci hanno illustrato le varie attività quotidiane organizzate per gli utenti come il calcio, la danza, il teatro, la musica e la cucina. Siamo poi stati divisi in gruppi per partecipare a laboratori differenti: è stato importante che potessimo prendere parte in prima persona a tali attività, in modo da conoscerci più profondamente e capire come rapportarci con gli ospiti nel migliore dei modi.

In uno dei laboratori ci è stata proposta una pittura collettiva molto particolare: ci è stato chiesto di dipingere utilizzando la mano che non usiamo abitualmente. Questo semplice cambiamento si è rivelato una sfida che ci ha fatti sentire impacciati, quasi frustrati nel non riuscire a controllare i movimenti come avremmo voluto. Ciò ha generato in noi un senso di difficoltà che ci ha permesso di riflettere a fondo su quanto anche le azioni più semplici possano diventare complesse per chi vive una condizione di disabilità. Allo stesso tempo, però, è stata un’attività liberatoria e formativa, in quanto ci ha insegnato ad accettare l’imperfezione del risultato finale e a collaborare comprendendo che il vero obiettivo era proprio quello della condivisione.

Un altro laboratorio svolto ha riguardato la LIS, la Lingua dei Segni Italiana: consisteva in esercizi pratici e momenti di interazione nei quali abbiamo scoperto un modo completamente diverso di comunicare. All’inizio ci siamo sentiti spaesati a causa della mancata possibilità di utilizzare la parola, poi però abbiamo colto la grande portata del linguaggio non verbale. Tutto, sia i gesti che le espressioni, contribuivano a creare un dialogo autentico capace di abbattere le barriere comunicative per costruire relazioni inclusive.

Successivamente, in un clima sereno e spontaneo, abbiamo realizzato insieme delle carte storiche che ci sarebbero poi servite per “sfidarci” in un gioco basato sull’abilità di collocare cronologicamente degli eventi. La finalità di questo intervento formativo era quella di aiutare gli ospiti del centro a visualizzare lo scorrere del tempo, inserendo fatti passati e presenti in una dimensione spazio-temporale concreta.

Un gruppo si è dedicato ad attività manuali e ludiche: insieme ai ragazzi del centro abbiamo realizzato decorazioni con la pasta di mais e condiviso momenti piacevoli attraverso semplici giochi da tavolo. È stata un’occasione preziosa per riscoprire il valore dei lavori manuali, che stimolano la creatività e favoriscono relazioni spontanee ed autentiche. Ci siamo pure divertiti con alcune partite a biliardino, formando squadre miste tra noi studenti e gli ospiti.

Un altro gruppo, invece, si è cimentato in un laboratorio teatrale, un’esperienza coinvolgente e ricca di significato. Attraverso esercizi di immaginazione, abbiamo esplorato sensazioni diverse fingendo di muoverci su superfici insolite come nuvole, colla, fuoco o chiodi. In seguito abbiamo lavorato a coppie, sperimentando la collaborazione e la fiducia reciproca: ad esempio uno di noi era “scultore” e l’altro “statua”; insieme abbiamo dato vita a forme e posture, in un dialogo silenzioso fatto di ascolto rispetto.

Al termine delle attività ci siamo riuniti tutti per un momento di condivisione, durante il quale abbiamo potuto riflettere sulle esperienze vissute. Nonostante il tempo trascorso al centro sia stato relativamente breve, è stato sufficiente per lasciarci qualcosa di profondo. All’inizio qualcuno di noi si sentiva incerto o un po’ intimorito di fronte a una realtà nuova e poco conosciuta. Tuttavia, con il passare del tempo, ogni esitazione ha lasciato spazio alla serenità, alla partecipazione e persino all’entusiasmo. I ragazzi del centro si sono dimostrati accoglienti, spontanei e pieni di energia, capaci di trasmettere emozioni autentiche.

Durante il nostro percorso di studi in scienze umane ci siamo trovati molto spesso a parlare ed affrontare in modo teorico temi quali l’inclusione, l’empatia e le varie relazioni educative. Questo progetto ci ha permesso di trasformare lo studio in qualcosa di concreto, tangibile e profondamente significativo. Abbiamo compreso come il gioco sia uno strumento essenziale per la socializzazione in ogni fascia d’età, a partire dall’infanzia fino all’età matura, e come l’apprendimento possa essere adattato e reso accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni individuali.

È stato anche interessante osservare l’intervento educativo degli operatori, che ci hanno mostrato cosa significhi lavorare con dedizione e rispetto, mettendo sempre al centro la persona e i suoi bisogni. Infine, abbiamo scoperto come gli ospiti condividano le nostre stesse passioni e come affrontino la quotidianità con qualche sfida in più, ma con una determinazione che a volte a noi manca.

Possiamo quindi affermare che da questa esperienza abbiamo acquisito grandi valori e, soprattutto, la consapevolezza che la diversità non è un limite, bensì una ricchezza. Abbiamo capito che includere significa riconoscere l’unicità di ogni individuo. Per noi è stata una grande occasione per conoscere una nuova realtà legata ad uno dei tanti sbocchi professionali a cui questa scuola orienta. Sono stati dei gran bei pomeriggi da trascorrere tutti insieme. Siamo tornati a casa con il cuore pieno di sorrisi, risate e calore, ma soprattutto con la speranza di aver lasciato un segno, anche se piccolo, in ogni persona lì presente.


Chiara Bargiacchi (4°A SU)

Tutta la classe 4°B SU

Irene Cinti, Sara Reti (5°A SU)

Gloria Boncagni, Francesca Rinaldi (5°B SU)

Gita a Urbisaglia e FiastraGli studenti delle classi prime A e B del liceo linguistico hanno partecipato a un’interessan...
05/05/2026

Gita a Urbisaglia e Fiastra

Gli studenti delle classi prime A e B del liceo linguistico hanno partecipato a un’interessante uscita didattica alla scoperta di importanti testimonianze del passato nel territorio marchigiano. Accompagnati dalle professoresse Coviello, Massimiliani e Valentini, i ragazzi hanno vissuto una giornata ricca di apprendimento e coinvolgimento diretto.

La mattinata è iniziata presso il sito archeologico di Urbisaglia, dove gli studenti hanno visitato il serbatoio romano, una struttura fondamentale per la gestione e la distribuzione dell’acqua nella città antica. Questo imponente sistema idraulico testimonia l’ingegnosità degli ingegneri romani, capaci di garantire approvvigionamenti idrici efficienti anche in contesti urbani complessi.

Successivamente, la visita è proseguita al tempio-criptoportico, una struttura semisotterranea formata da quattro gallerie che circondano il tempio. Le gallerie erano probabilmente interamente decorate da affreschi, come si deduce dai resti ancora visibili, e i riquadri pittorici risultavano legati alla propaganda augustea. Infine, i ragazzi hanno raggiunto l’anfiteatro, uno dei meglio conservati delle Marche, dove in epoca romana si svolgevano spettacoli pubblici e combattimenti tra gladiatori, momenti centrali della vita sociale.

All’ora di pranzo, il gruppo si è spostato all’Abbadia di Fiastra. Qui, prima della pausa, gli studenti hanno partecipato a un’attività laboratoriale dedicata al mondo dei gladiatori. Uno storico ha illustrato in modo coinvolgente chi fossero questi combattenti e come si svolgessero i combattimenti all’interno dell’anfiteatro, mostrando anche fedeli riproduzioni delle armature e delle armi romane. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di cimentarsi in simulazioni di combattimento, vivendo in prima persona un’esperienza immersiva e dinamica.

Nel pomeriggio, il gruppo si è trasferito al sito archeologico di Pievefavera, dove è stato accolto dal sindaco di Caldarola, dottor Giuseppe Fabbroni, e dalla consigliera comunale dott.ssa Antonella Rocchi. Dopo un breve saluto istituzionale, è iniziata la visita alla villa rustica, un complesso agricolo di epoca romana che rappresenta un esempio significativo dell’organizzazione della vita rurale antica. La villa era il centro delle attività produttive e residenziali, articolata in spazi destinati al lavoro nei campi e ambienti abitativi per i proprietari e i lavoratori.

L’esperienza si è conclusa con entusiasmo e soddisfazione: una giornata senza dubbio formativa e molto interessante, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi concretamente alla storia e di approfondire le conoscenze acquisite in classe.

Grande successo di pubblico per la Notte del Liceo Classico “ Varano “di Camerino!!! L’edizione di quest’anno è stata pi...
01/05/2026

Grande successo di pubblico per la Notte del Liceo Classico “ Varano “di Camerino!!!

L’edizione di quest’anno è stata più ricca di quelle precedenti, perché ha visto la partecipazione degli alunni di ben quattro Istituti Comprensivi, i quali si sono messi alla prova, nel pomeriggio, con spettacoli di varia natura collegati al mondo classico e ai suoi valori.

I ragazzi del Liceo Classico di Camerino, invece, dopo aver invitato gli spettatori ad un convivium allestito in una splendida domus romana, li hanno intrattenuti con esibizioni ispirate al tema dell'humanitas.

29-30 aprile: seconda sessione di Giornate Culturali per quest'A.S.!!! 🤓🔢⚛️⚗️🎶 📚Nel nostro Istituto, a partire da domani...
28/04/2026

29-30 aprile: seconda sessione di Giornate Culturali per quest'A.S.!!! 🤓🔢⚛️⚗️🎶 📚

Nel nostro Istituto, a partire da domani, tornano le due giornate di attività didattiche, approfondimenti e laboratori proposti e organizzati dagli studenti.

Musica, sport, teatro, scienza, danza, IA e molto altro saranno oggetto dei numerosi incontri, cui gli alunni potranno partecipare prenotandosi tramite apposito link!!! 💪🏻

Ecco la locandina generale dell'evento!
Grazie in anticipo agli studenti e agli insegnanti che hanno collaborato alla realizzazione dell' evento! 👏🏻

Il Rettore di UNIMC John Mc Court ci parla di Joyce 🇮🇪☘️Lunedì 13 aprile gli alunni delle classi quinte dell’istituto ha...
26/04/2026

Il Rettore di UNIMC John Mc Court ci parla di Joyce 🇮🇪☘️

Lunedì 13 aprile gli alunni delle classi quinte dell’istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare ad una conferenza formativa tenuta dal Rettore e Professore di Letteratura Inglese dell’Università di Macerata John Mc Court.

Il Rettore, uno dei massimi esperti mondiali di Joyce e Presidente dell “International James Joyce Foundation”, ha condotto la gran parte della sua lezione in lingua inglese, assicurandosi che gli studenti riuscissero a seguirlo e traducendo determinate espressioni quando necessario.

L’incontro, dal titolo "Female Figures in James Joyce’s Dubliners”, era incentrato sull’approfondimento delle figure femminili descritte dall’autore irlandese all’interno dei brevi racconti contenuti in una delle sue opere più celebri: “Dubliners”.

John Mc Court ha esordito presentando il contesto storico nel quale la letteratura di Joyce si colloca, accennando anche agli elementi più caratterizzanti della vita dell’autore.

Successivamente si è fatto un approfondimento dei temi principali dell’opera, vale a dire “paralysis” and "epiphany", rispettivamente l’incapacità fisica, morale e psicologica dei personaggi di agire, cambiare la propria vita e realizzare i propri desideri e una rivelazione spirituale che nasce da un gesto o da una situazione apparentemente banale.

Per quanto riguarda le figure femminili, il rettore ha fatto un excursus di quelle presenti nei racconti, come le sorelle nella short story "The Sisters” oppure come “Eveline”, fanciulla bloccata da una paralisi psicologica che le impedisce di correre il rischio di iniziare una nuova vita. In questo passaggio ci si è concentrati quindi, oltre che sulla descrizione delle vicende e dei caratteri dei personaggi femminili, sulla condizione della donna all’interno di una società chiaramente patriarcale come quella in cui aveva vissuto Joyce.

Nel corso dell’incontro gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con i contenuti proposti, intervenendo anche con alcune domande. L’evento ha rappresentato un’occasione concreta per approfondire il testo, ampliando il lavoro già svolto in classe, e per riflettere sui contenuti di Dubliners e sull’opera di James Joyce.

Un sentito ringraziamento al Rettore John Mc Court per la disponibilità e il tempo dedicato al nostro istituto: il suo intervento ha offerto agli studenti un contributo significativo, arricchendo il percorso di studio con importanti spunti di riflessione e approfondimento.

Santecchia Ilaria, 5BL

Indirizzo

Via Madonna Delle Carceri S. N. C
Camerino
62032

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