21/11/2024
https://www.facebook.com/share/p/19WqEw3pbh/
Sponz Viern 24/25
La dodicesima notte.
Moltissimi sono i simboli, i rituali, i prodigi, i travestimenti, gli auspici legati alla notte che conclude il ciclo delle feste cominciate con il Natale. E tutti li vogliamo rievocare in questa f***e notte. “La dodicesima notte”, titolo di una famosa commedia di Shakespeare, è quella in cui, indossando una maschera, possiamo liberarci da quella che vestiamo tutti i giorni, e magari correre il rischio di incontrare davvero noi stessi.
La galette des rois (il fagiolo nascosto nella torta che elegge il re della festa), il vescovo bambino, la festa dei folli, il signore del Caos, la detronizzazione del potente e l’esaltazione dell’oppresso, i tripudia, la festa asinaria, il travestimento da animale o da albero, l’esaltazione del grottesco, e poi la più tradizionale figura della Vecchia streghesca, la Befana che porta doni o carbone con l’aiuto dei suoi assistenti: i befani, la Lotteria Italia e i doni dei Magi, i licantropi in libertà, i morti, i fuochi e i falò propiziatori. Tutto fa di questa notte una notte speciale: la dodicesima notte, appunto. Quella in cui “l’oltremondo entra in contatto con la vita terrena e ciò che era celato si manifesta”.
Patrick Leigh Fermor mette in esergo al suo “Tempo di regali” proprio i versi di Louis MacNeice, un componimento intitolato “La dodicesima notte”:
“… il tempo dei regali è andato amici,
Oh giovani che diventate uomini
O nevi che sciogliete al sole
Ecco a noi la sorda terra su cui ricostruire
Senza onorificenze siamo giunti alla dodicesima notte
O quel che volete, sarà…”
E così, di questa dodicesima notte, la prima da festeggiare nello Sponz Viern, la festa messa da parte per Gennaio a sponzare come il pane duro, quel che vorremo sarà. Un tempo di regali anche per noi.
Tre giorni di sponzamento dedicati ai riti dell’inverno, il caro inverno scomparso, da rievocare, da propiziare con il racconto, con i cibi e le bevande, con le musiche, con le grotte e con i tendoni, con le processioni, nel paese incantato e dormiente. Il paese presepe: Calitri.
Dal 4 al 6 gennaio, per portarsi via tutte le feste. Una festa da paura.
V.