15/10/2026
4 e 14 Ottobre 2026 presso Punta Palacia di Otranto e Parco dei Guerrieri a Vaste di Poggiardo (LE)
LBN420 Galileo's Finger (il Dito di Galileo)
La costellazione della Lucertola (Lacerta) custodisce fra le sue innumerevoli stelle questa meraviglia cosmica che alcuni hanno associato , in termini di pareidolia, al "Dito di Galileo" Il dito medio della mano destra di Galileo Galilei, conservato come una reliquia laica all'interno del Museo Galileo a Firenze.
Il 12 marzo 1737, durante la traslazione dei resti dello scienziato dalla sepoltura originale al sepolcro monumentale nella Basilica di Santa Croce a Firenze, lo studioso Anton Francesco Gori rimosse il dito medio, Il reperto entrò nella collezione di Angelo Maria Bandini e fu esposto nella Biblioteca Laurenziana, poi trasferito nel 1841 nella Tribuna di Galileo del Museo di Fisica e Storia Naturale, dal 1927 è custodito nel Museo di Storia della Scienza, oggi noto appunto come Museo Galileo.
La teca in vetro e alabastro che contiene il dito riporta un'iscrizione celebrativa composta da Tommaso Perelli, che loda la mano dello scienziato capace di indicare i cieli e i nuovi astri.
Si tratta di una debole nube interstellare di gas e polveri che si inarca sinuosa e maestosa al tempo stesso quasi ad indicare la strada che porta alle stelle tanto amate da Galileo Galilei.
La nube è associata alla più celebre nebulosa Geco (LBN 437) poco distante, facente parte del complesso di nubi disperse associate a Lacerta OB1, un'associazione OB posta a circa 1200 anni luce.
A sinistra della nebulosa è visibile fra le altre, la Galassia spirale barrata NGC7223 distante 230 milioni di anni luce, mentre sul bordo sinistro dell'immagine è visibile, altresì, la galassia NGC7197 distante a sua volta 219 milioni di anni luce.
Dati tecnici:
- Light 99 x 300”
- 66 pose con Filtro: Optolong Astronomy Filter L-qef
- 33 pose con filtro Optolong l-Extreme
- Camera: ZWO ASI 294 MC pro
- Telescopio: Rifrattore Apo Ed 90\500
- Camera di Guida: Asi 120 mini
- Telescopio guida: 60/240 mm
- Montatura: Skywatcher HEQ5 pro
Software di acquisizione: Asiair Mini ZWO
Software di elaborazione: DSS+ Photoshop.
Autore: Fernando De Ronzo