10/02/2026
Non è mia abitudine scrivere post o condividere riflessioni ma quello che è accaduto l'altra sera al SuperBowl mi spinge a farlo.
Premetto che non sono un giornalista, un commentatore né un filosofo, ma sono semplicemente un ragazzo che da oltre 20 anni studia, vive, ascolta, racconta questa bellissima cultura e non da ultimo cerca di trasmetterla a tutti gli allievi.
Per spiegarlo prendo in prestito i termini della finanza e della Borsa.
Ipotizzando che il mondo della cultura e del ballo latino/caraibico siano un'azienda che per praticità chiamerò Salsa.
Nei primi anni 2000 la Salsa era quotata altissima in Borsa, bambini, adulti, anziani tutti ne facevano parte e ne volevano far parte. Poi un momento di stasi e anche di leggero declino, causato da alcune inflazioni (la kizomba, la bachata fusion, sensual, e tutti i vari aggettivi connessi e annessi inventati per cercare di rovinare un bellissimo ballo, ah già alla fine ci sono anche riusciti, ma questo è un'altra storia). 2020, Covid, Pandemia, il coma più profondo della Salsa, il titolo crollo in borsa toccando mini storici mai registrati nella storia dell'umanità. Niente contatto fisico, niente contatto sociale, niente aggregazione, niente socializzazione, niente feste, niente allegria, erano spariti tutti i principi fondanti della Salsa. Da quel momento e per i successivi anni la Salsa ha faticato a riprendersi, fino a quando un ragazzo del popolo, che fino a qualche anno prima lavorava in un piccolo negozietto, ha deciso di prendere per mano questa "azienda" allo sbaraglio e di rilanciarla completamente.
Benito Antonio Martinez Ocasio si mette al comando della Salsa e settimana dopo settimana torna a conquistare le orecchie di pressoché tutto il mondo latino e non. Qualche giorno fa, nell’arco di poco più di una settimana, ha vinto prima il Grammy per il miglior album e dopo si è esibito sul palco più importante e più visto al mondo, l’Halftime Show del SuperBowl. In questo preciso istante, 08.02.2026 la Salsa tocca il picco massimo, il massimo storico mai raggiunto. Tutto ciò in risposta ai "grandi manager" (los van van, havana d primera, maykel blanco, ecc..) che negli ultimi anni sono rimasti fermi, troppo fermi, cullati nei loro allori, allori che ad oggi servono a malapena ai nostalgici per creare una serata revival.
Ma cosa ha fatto Bad bunny per riuscire in questo evento a dir poco straordinario?
Tralasciando i messaggi politici, semplicemente ha cantato il popolo, ha cantato la quotidianità, ha cantato il grido e lo sconforto del popolo in cui vive, ha cantato la festa, l’allegria, i colori del suo Paese, riportando al centro dell’attenzione cultura e tradizione.
Come avviene nel mondo della finanza quando un titolo raggiuge l’apice, il cosiddetto massimo storico, è sconsigliato investirci, ma qui paliamo di un’azienda diversa, paliamo di Salsa, parliamo di cultura, di tradizione, di ballo di canto, parliamo di un mondo che ti prende e ti stravolge la vita, e quindi a differenza di tutti gli altri titoli ORA è il momento migliore per investire ed entrare a far parte di quella festa e di quella allegria che solo il mondo latino ci può dare.
La Salsa è Storia ma la salsa è anche Attualità, la Salsa non fa discriminazioni, la Salsa è per TUTTI e soprattutto è di TUTTI.
Da esponente del settore, non restate a guardare ma entrate a far parte di quella festa che Bad Bunny ha fatto vedere al mondo intero.
Perché ricordate che “NUNCA MUERE LA SALSA”