18/06/2026
Il nostro compagno, collega ed amico Ciriaco Davoli ha pubblicato un bellissimo ricordo del grande amico e compagno Pierluigi Mulliri che ci lasciato nei giorni scorsi: "Il compagno di partito e l'amico di una vita".
Facciamo nostre le belle parole di Ciriaco ed il toccante ricordo di Pierluigi che ha condiviso con noi anche la nascita dei COBAS ed è stato una figura esemplare come insegnante, come compagno, come amico, sempre presente in tutte le lotte a difesa degli ultimi.
Abbracciamo ancora Catia, i figli ed i nipoti.
Nicola Giua
COBAS SCUOLA SARDEGNA
Il compagno di partito e l'amico di una vita.
Mi devi scusare " caro Mulliri" se ho preso un pò di tempo in più per salutarti e augurarti il buon viaggio per il lungo cammino che dovrai affrontare nel campo infinito della memoria a sostegno e custodia della nostra piccola comunità politica e sociale di cui sei stato un fondatore e un interprete esemplare.
Pur conoscendo la gravità delle tue condizioni di salute non riuscivo ad immaginare così vicina la tua "partenza".
Avevamo tante cose da dirci e da fare fra le quali,oltre ai classici impegni familiari e di salute, anche quelle riguardanti le questioni sociali ed economiche in questa terribile fase, dove solo la guerra sembra essere l'unico strumento per risolvere una crisi che continua a sfiorare ripetutamente la terza guerra mondiale, inevitabilmente una devastante guerra nucleare.
Ma avevamo da discutere anche del nostro partito, dell'acceso dibattito interno, di come continuare l'attività nella nostra città, di quali iniziative proporre dopo le partecipate manifestazioni per la Palestina di qualche mese fa a cui non mancavi mai: arrivavi ai presidi con fatica, ma arrivavi. Questo per te era un obiettivo importante e ti faceva star bene per un paio d'ore almeno.
Poi le difficoltà sono aumentate e sei stato costretto a limitare notevolmente i tuoi movimenti, bloccandoti sostanzialmente a casa. Credo che a questo punto tu abbia preso atto della situazione e abbia scelto di ripercorrere le vicende della tua esistenza, della nostra esperienza e raccontare ciò che di buono e utile siamo riusciti a fare e di cui andare orgogliosi. Venni a trovarti in compagnia di Teresa e ricordo quando tu, rivolgendoti a Catia, le chiedesti di andare in studio e di guardare nello scaffale, nel secondo ripiano in alto a sinistra, dove trovare, ricordavi bene, un rivista dei primi anni 80, l'Europeo, che parlava di noi, della straordinaria lotta degli insegnanti precari della scuola, di quelli sardi, di quelli barbaricini in particolare.
Nella pagina centrale una foto, con il sottoscritto, tu e Giancarlo Della Corte e un eloquente titolo " l'Isola dei duri", raffigurava quel coordinamento precari, trasformatosi poi in Cobas-Scuola, che resistette alla precettazione, ottenendo una straordinaria vittoria contrattuale e la stabilizzazione del personale precario.
Sul tuo viso comparve subito un bel sorriso, la soddisfazione nel ricordarci quell'episodio di lotta ti rese felice e orgoglioso di te stesso. Quella dura ed entusiasmante lotta politico-sindacale lasciò tracce incancellabili, rafforzò la nostra amicizia, suffragata peraltro da una condivisione politica che ci portò a far parte della sinistra d'alternativa, Nuova sinistra unita, lista DP, per approdare definitivamente, e fino ad oggi, in Rifondazione Comunista.
Iscritti sempre al circolo K. Marx di Nuoro, circolo che secondo te aveva anticipato, come visione politica e come modello organizzativo, la nascita ufficiale dello stesso Prc nazionale.
Pierluigi è stato prima di tutto un militante, poi è stato eletto segret. Provinciale, segret.regionale, componente del CPN e ultimamente anche membro del Direttivo Nazionale. Ruoli che ha ricoperto con entusiasmo e con la serietà dovuta per la responsabilità che tali incarichi comportavano. Per anni, direi quasi sempre, come Responsabile Organizzazione mal sopportava la faciloneria e la superficialità con cui, a volte, veniva considerata la fase del tesseramento al partito: "il tesseramento non è un semplice adempimento burocratico ma una precisa scelta politica, una chiara individuazione della propria identità e soprattutto una forma di rispetto e di serietà nei confronti della comunità politica di appartenenza" amava sempre ribadire con determinazione e convinzione, intervallando con quel suo simpatico intercalare, " insomma, cioè, come dire" che sostanzialmente chiudeva la discussione su quell'argomento.
I grandi e i piccoli problemi del partito nel suo esistere concreto sono stati sempre un suo particolare cruccio: i volantinaggi, l'attacchinaggio dei manifesti, le bandiere del partito, i rappresentanti di lista, l'organizzazione delle campagne elettorali, la richiesta delle varie auorizzazioni alla questura, al comune, i rapporti con la stampa e le agenzie di informazione, e poi l'analisi del voto, riuniti nel circolo, le ipotetiche previsioni man mano che arrivavano i risultati delle varie sezioni, sondaggi, percentuali etc.. piccoli dettagli che a molti sfuggivano ma che Pierluigi sosteneva fossero fondamenali per far funzionre al meglio il partito.
Un lavoro certosino, prezioso, rivelatosi molto utile nella costruzione di un' immagine credibile del Prc a Nuoro e in Regione. In tutto questo lui, che non padroneggiava affatto gli strumenti informatici, si serviva di un'agendina , dove trascriveva di tutto e solo lui era in grado di decifrare le informazioni che servivano all'occorrenza. Era la sua cassaforte, il suo Pc.
Da questo quadro qualcuno potrebbe farsi l'idea che Pierluigi fosse solo uno scrupoloso e serio dirigente di partito, e sicuramente lo era.
Ma Mulliri era anche altro, era un compagno generoso, ospitale, sempre disponibile e "divertidu", diciamo a Orune, a significare un modo di stare in compagnia allegro e festoso.
Quando in un momento di stanca intonava " Gorizia" sapevamo che la serata sarebbe proseguita con le canzoni di lotta di Ivan Della Mea per finire con De Andrè, inserendo talvolta qualche pezzo del gruppo Ortobene dove lui ha cantato per tanti anni.
Ci mancherà l'uno e l'altro Mulliri: il compagno di partito e l'amico di una vita.
Nuoro18/06/2026 Ciriaco Davoli
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