MCE Sardegna

MCE Sardegna MCE Sardegna si riunisce a Cagliari per studiare, diffondere e praticare attivismo e cooperazione. Tamagnini, A. Fantini, A. Pettini, E. Codignola e più tardi B.

Il Mce è nato in Italia nel 1951 sulla scia del pensiero pedagogico e sociale di Célestin ed Elise Freinet. All’indomani della guerra, nel momento di pensare alla ricostruzione, alcuni maestri quali G. Ciari, M. Lodi e tanti altri, si unirono attorno all’idea di una cooperazione solidale che diviene crescita e integrazione sociale. Non si è trattato
solo della introduzione e utilizzazione di alcu

ne tecniche di base, ma di dare vita a un movimento di ricerca che ponga al centro del processo educativo i soggetti, per costruire le condizioni di un’educazione popolare, in quanto garanzia di rinnovamento civile e democratico. E ancora oggi, sentiamo l’esigenza di condividere progetti di cambiamento della scuola per essere responsabilmente attori del cambiamento come educatori/educatrici. Il Mce si propone come gruppo, libero e autonomo di insegnanti che non vogliono smettere di pensarsi, oltre che trasmettitori, anche elaboratori di cultura, attenti alla valorizzazione delle culture di cui sono portatori i bambini/e; a creare in classe climi favorevoli all’ascolto e alla comunicazione autentica …
Insegnanti che operano per realizzare una scuola in cui sia promossa la libertà espressiva, sia dato spazio alla creatività; siano realizzati processi circolari di apprendimento- insegnamento capaci di produrre nei bambini/e crescita globale, affettiva e cognitiva e sociale. Il Mce è un’Associazione professionale collegata alla Federation internationale de l’Ecole Moderne (ovvero il movimento delle scuole che si rifanno all’attivismo e alla pedagogia popolare)
Puoi trovare il Mce in molte città d’Italia, in varie proposte educative per i ragazzi/e e per i loro insegnanti, in diverse scuole che stanno attuando progetti di educazione nuova.

18/11/2025

PROGRAMMA CONVEGNO Apriti cielo!
28 novembre 2025
Facoltà di Studi umanistici -Aula Magna Motzo

9.00 Saluti istituzionali
9.30 Introduzione Cristina Cabras, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia, Università degli Studi di Cagliari
Enrico Euli, Dipartimento Lettere, Lingue, Beni culturali, Università degli Studi di Cagliari

SIMPOSIO
La natura educante 9.45-13.45
Modera: Enrico Euli, Dipartimento Lettere, Lingue, Beni culturali, Università degli Studi di UniCa - Università degli Studi di Cagliari

9.45-11.15 Infanzie e nature. Nuovi e vecchi immaginari tra idealizzazioni e possibili nuove alleanze
Fabrizio Bertolino, Dipartimento di Scienze umane e sociali, Università della Val D’Aosta
Emanuele Ortu, counselor-narratore, Cagliari
Martina Monetti, Ass.0432, Udine

11.15-12.30, Dai numeri ai desideri
Cristina Cabras, Claudia Secci, Stefania Cataudella, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia, Università degli Studi di Cagliari
Giuseppina V***a, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale, architettura, Università degli Studi di UniCa - Università degli Studi di Cagliari

12.30-13.45 All'aperto: la pietra, il fiore, l'animale
Gabriella Baptist, Luca Filaci, Dipartimento Pedagogia, Psicologia, Filosofia, Università degli Studi di Cagliari
Intervallo

SIMPOSIO Educare all’Aperto 15.00-19.15

Modera: Gabriella Baptist, Dipartimento Pedagogia, Psicologia, Filosofia, Università degli Studi di UniCa - Università degli Studi di Cagliari

15.00-16.15 AnimaliUmanimali
Enrico Euli, Dipartimento Lettere, Lingue, Beni culturali, Università degli Studi di Cagliari
Cristiano D'Agostino, educatore, UniCa - Università degli Studi di Cagliari

16.15-17.30 EcoLogiche. Trame pedagogiche per una convivenza sensibile
Maria D'Ambrosio, Dipartimento di Scienze Formative, Psicologiche e della Comunicazione, Università Suor Orsola Benincasa, Napoli
Enrica Spada, Dipartimento Pedagogia, Psicologia, Filosofia, Università degli Studi di UniCa - Università degli Studi di Cagliari

17.30-19.15 Cosmo e Terra: corpo e spazio nel dialogo educativo
Franco Lorenzoni e Oreste Brondo, Casa-laboratorio di Cenci
Diana Daino e Anna Maria Pusceddu, MCE Movimento di Cooperazione Educativa

Torna a Cagliari Franco Lorenzoni, ospite dell'Università e di PROBEN MoEBIUS per il convegno APRITI CIELO!Il 28 novembr...
18/11/2025

Torna a Cagliari Franco Lorenzoni, ospite dell'Università e di PROBEN MoEBIUS per il convegno APRITI CIELO!

Il 28 novembre dalle 17.30 alle 19.15 Franco Lorenzoni e Oreste Brondo della Casa-laboratorio di Cenci dialogheranno con
Diana Daino e Anna Maria Pusceddu del Movimento di Cooperazione Educativa sul tema " Cosmo e Terra: corpo e spazio nel dialogo educativo".
Il 29 novembre si terrà invece il laboratorio presso lo spazio Emoyeni.

Bellissimo!
16/11/2025

Bellissimo!

A partire da domenica 11 febbraio 1973 va in onda sul primo canale RAI "Diario di un maestro", sceneggiato in quattro puntate del regista Vittorio De Seta.
La serie è liberamente tratta dal libro "Un anno a Pietralata" di Albino Bernardini (1917-2015). Le quattro puntate sono disponibili su RaiPlay
qui https://www.raiplay.it/programmi/diariodiunmaestro

OPEN ACCESS MCE è la collana ebook che raccoglie materiale bibliografico realizzato da MCE:  scritture, riflessioni, pra...
08/11/2025

OPEN ACCESS MCE è la collana ebook che raccoglie materiale bibliografico realizzato da MCE: scritture, riflessioni, pratiche didattiche.

"Gentili lettrici e gentili lettori,abbiamo atteso a lungo che la situazione fosse più chiara per tutte e tutti noi, ma ...
01/11/2025

"Gentili lettrici e gentili lettori,

abbiamo atteso a lungo che la situazione fosse più chiara per tutte e tutti noi, ma siamo desolati di comunicare che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annullato il corso che il CESTES-PROTEO (ente di formazione accreditato presso il MIM) insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha organizzato per il 4 novembre 2025 con il titolo “4 novembre, la scuola non si arruola”.

Il corso, infatti, non risulta più attivo sulla piattaforma Sofia, per cui non sarà possibile fruire del permesso per formazione, il quale deve essere annullato da ognuna/o di voi.

Le motivazioni ufficiali sono che (si cita testualmente il decreto): “l’iniziativa “La scuola non si arruola” non appare coerente con le finalità di formazione professionale del personale docente presentando contenuti e finalità estranei agli ambiti formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti, così come definite nel CCNL scuola e nell’Allegato 1 della Direttiva 170/2016.”

Il MIM sta sostanzialmente dicendo che un corso che ha come oggetto un tema estremamente attuale come la guerra e se l’educazione debba essere educazione alla pace e al rifiuto delle armi come soluzione dei conflitti non è oggetto di dibattito pedagogico, nonostante l’articolo 11 della Costituzione, per cui l’Italia ripudia la guerra.

I legali stanno operando per restituire il diritto alla formazione libera e consapevole ad ogni docente.

Riteniamo urgente questa prima comunicazione, per consentire a ognuno di ritirare il permesso per formazione già chiesto e non incorrere in conseguenze disciplinari.

Forniremo maggiori informazioni e approfondimenti successivamente, dopo le necessarie valutazioni sul percorso da intraprendere.

Vi chiediamo di restare aggiornati sulle nostre pagine per avere aggiornamenti su come muoversi insieme al CESTES e ai/alle 1000 iscritte/i che attendevano di partecipare al nostro convegno assolutamente pacifista, nonviolento e antimilitarista nel solco dell’art. 11 della Costituzione.

Restano confermate tutte le piazze delle manifestazioni che si svolgeranno nel pomeriggio.

Siamo certi di potere confidare nel vostro sostegno.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università"

24/10/2025

Quali cambiamenti epocali hanno indotto il Ministro Valditara a sostituire le Indicazioni Nazionali per l'infanzia e il primo ciclo dell'Istruzione?
Mancano del tutto i riferimenti ad analisi, dati concreti ed esiti di osservazioni che ne supportino la necessità con evidenza. La riforma Valditara, la cui analisi di regolamentazione è così carente da meritare una sospensiva del parere dal Consiglio di Stato, fa sì che il Ministro del merito sia bocciato, o per lo meno rimandato fino all'integrazione dell'AIR.
Nel video un passaggio dell'intervento di Mariella Marras il 18 ottobre scorso al Centro culturale La Vetreria di Pirri.

Sabato 18 ottobre oltre 40 piazze italiane hanno detto NO alle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del p...
20/10/2025

Sabato 18 ottobre oltre 40 piazze italiane hanno detto NO alle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo del ministro Valditara. Fra queste anche Cagliari, che ha scelto di ritrovarsi nello spazio culturale dell'ex vetreria di Pirri per rilanciare le Indicazioni nazionali del 2012 e, con esse, l’idea di scuola aperta, plurale, democratica ed emancipatrice che ne è sottesa.
Erano presenti due banchetti informativi, uno con i documenti prodotti dal tavolo nazionale per la scuola democratica e un altro a cura dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
La serata, iniziata con il collegamento con la cabina di regia nazionale che ha coordinato gli eventi da tutta Italia, è proseguita con il canto di un Trallallero Valditara-Meloni cui sono seguiti i diversi interventi intermezzati dalle note del gruppo di musica popolare "Promenade ensemble".
I contributi, oltre che del Movimento di cooperazione educativa che, con Mariella Marras, ha ragionato sull'incoerenza delle Indicazioni del 2025, sull'assenza di motivazione della loro esistenza e sulle " lacune" individuate dal Consiglio di Stato che hanno portato alla sospensione del parere, sono stati a curati da CEMEA, UDS, Legambiente scuola, CIDI, GISCEL, FLCCGIL, OPENUNICA, Roberto Scema, dirigente dell'IC di Villamar e Marco Pitzalis , professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Cagliari.
Ne è emerso un progetto finalizzato alla creazione di una scuola autoritaria, etnocentrica e selettiva che non solo non risolve, ma produce discriminazioni con il perseguimento di un modello pedagogico individualistico, incentrato sul limite e sulla regola, e non certo funzionale alla formazione di future cittadine e cittadini di una moderna democrazia.
Si è parlato delle minacce alla laicità e all'autonomia di scuole e università e, conseguentemente, della ricerca, rivendicando il ruolo delle scuole e delle università come spazi di democrazia, pensiero critico e pluralismo e facendo appello al ruolo di intellettuale attivə e non certo di Magister.
Si è anche affrontato il tema della trasversalità dell’educazione linguistica e della formazione docenti e sono stati messi in luce i problemi strutturali di un sistema formativo che non tiene conto della voce delle e degli studenti.
L'esperienza dell'Istituto Comprensivo di Villamar ci ha ricordato l'importanza del coinvolgimento delle comunità scolastiche attraverso l'esempio concreto di una scrittura collettanea di un documento nato da una vera consultazione promossa dal dirigente.
Altro che la farsa del questionario inviato agli istituti dal ministro!
La serata è proseguita con la musica de "Le bakkettone", gruppo di percussioniste itineranti e con cibo e bevande che hanno permesso di conoscersi, scambiare vedute e prospettive su come continuare a lottare per contrastare la visione di scuola e di società che questo governo tenta di imporre.@

17/10/2025

Cresce l’opposizione della scuola alle Indicazioni nazionali 2025. Il Tavolo Nazionale per una Scuola Democratica, costituito da oltre 25 associazioni, proven

Indirizzo

Gruppo Territoriale MCE
Cagliari
09100

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