L'idea di realizzare un'Accademia in Sardegna tra le colline del Campidano nasce dal desiderio di costruire la vetrina di un territorio che solo recentemente ha riconosciuto di essere un luogo dove da millenni l'uomo e la terra convivono producendo eccellenze. Dimenticate le esperienze della grande industria, della chimica e delle miniere, si è riscoperta un'identità fatta di agricoltura, cultura
contadina e tradizioni. Questi elementi, nel recente passato spesso ritenuti un marchio di arretratezza e mancato sviluppo, sono stati riconosciuti come patrimonio, capace anche di attrarre chi ha voglia di scoprire o riscoprire gusti e tradizioni enogastronomiche
La formula dell'Accademia è stata scelta perché evoca un luogo in cui si può apprendere partecipando. La partecipazione è l'elemento necessario per conoscere cosa significhi patrimonio culturale quando si parla, ad esempio, del pane tipico o del maiale autoctono. Ogni dettaglio geografico e storico, ogni profumo e colore del paesaggio si ritrova nel cibo e nella tradizione culinaria del Campidano, pianura considerata sin dai tempi dell’impero romano uno dei più fertili granai d’Europa. In tutte le attività le materie prime del territorio saranno protagoniste. È necessario che i giovani che si candidano a lavorare con le strutture ricettive e ristorative conoscano tutti i prodotti d'eccellenza che i comuni del Medio Campidano offrono: le paste e i pani tipici, lo zafferano DOP di Sardegna, i legumi e gli ortaggi, l’olio.