A come Ado

A come Ado Parliamo di adolescenza come età delle opportunità per imparare a riconoscere i talenti e le grand

La prima mappa concettuale.💡1️⃣ Siamo partiti dalla lettura del paragrafo, e dall'individuazione delle parole chiave.2️⃣...
27/02/2022

La prima mappa concettuale.💡

1️⃣ Siamo partiti dalla lettura del paragrafo, e dall'individuazione delle parole chiave.
2️⃣ Le abbiamo trascritte su un foglio, in ordine (é la prima volta! Poi si può saltare questo passaggio)
3️⃣ Ora le trasformiamo in mappa usando il computer che ci permette di riorganizzare i concetti e stabilire le relazioni con la prototipazione rapida.
4️⃣ Infine ci divertiremo a colorare e a formattare i diversi gruppi concettuali emersi.

nello studio.

05/10/2021

Ore 15:30 Piazzetta Museo dei Burattini Mercabimbi gioco mercatino per bambini, laboratorio e divertimento con Vittorio Zanella. Nell’ambito di “Incanti e Mercanti”, l’evento che si propone ogni terza domenica del mese, la Pro Loco di Budrio propone “Mercabimbi – il gioco del mercante”...

22/06/2021

“Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola, se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno.

Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo. Un figlio prima deve diventare un uomo inteso “persona con valori”.

Non puntiamo solo sulle prestazioni”.

Piero Angela

Ancora alcuni posti disponibili per il corso on line sul metodo di studio in partenza giovedì 28 gennaio 2021 dedicato a...
23/01/2021

Ancora alcuni posti disponibili per il corso on line sul metodo di studio in partenza giovedì 28 gennaio 2021 dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni!

Iscriversi é semplice!
1️⃣ Segui il link qui sotto e prendi info su argomenti e orari
2️⃣ Compila il forum di pre-iscrizione. Riceverai una mail di conferma con tutti i dettagli
3️⃣ Effettua il pagamento e ricevi i link per poter partecipare agli incontri on line e accedere alla classroom

👉http://acomeado.altervista.org/metodo-di-studio-al-via-i-workshop-on-line

Ancora indeciso?
📨Invia una mail ad [email protected] ti ricontatteremo per maggiori info!

Abbiamo parlato molte volte del metodo di studio, dell'approccio diverso per ciascuno di noi, della possibilità di studiare facendo meno fatica. Passiamo

Spesso sentiamo dire “…è intelligente ma non ha ancora trovato il suo metodo di studio” e non ci rendiamo conto dell’ipo...
10/01/2021

Spesso sentiamo dire “…è intelligente ma non ha ancora trovato il suo metodo di studio” e non ci rendiamo conto dell’ipocrisia nascosta in questa frase.

A) Il metodo di studio si costruisce, non si trova come una sorpresina dentro l’uovo di cioccolato.
B) Un metodo si insegna o, ancora meglio, si trasmette.

Esistono più metodi, alcuni ci calzano meglio, altri beh… meglio lasciarli ad altre persone. Scoprire qual è quello più vantaggioso per ciascun ragazzo è un viaggio fatto di tentativi, errori, piccole-grandi vittorie e rinforzi.
Un passo alla volta. Con costanza. Con determinazione.

Spesso sentiamo dire "...è intelligente ma non ha ancora trovato il suo metodo di studio" e non ci rendiamo conto dell'ipocrisia nascosta in questa frase.

10/01/2021

Spesso sentiamo dire "...è intelligente ma non ha ancora trovato il suo metodo di studio" e non ci rendiamo conto dell'ipocrisia nascosta in questa frase.

02/09/2020

"Apprendere vuol dire cambiare. Scrivere, leggere e far di conto non sono l'educazione, sono i suoi strumenti, non i suoi obiettivi....
Quel che ci vuole non è semplicemente un'educazione che proponga una certa materia o un'altra, come fosse una medaglia o un segno di modernità, ma che si fondi sul principio che educare vuol dire favorire la completa fioritura dell'essere umano, il che significa educare alla trasformazione. Educare esseri completi è EDUCARE ALL'ESSERE e NON AL FARE." Claudio Naranjo - Amore, Coscienza e Psicoterapia-

10/04/2020

piccolo cartone animato, dedicato anche a te little cartoon, also dedicated to you

23/02/2020

LA PAURA DEI BAMBINI DI FRONTE AL CORONA VIRUS: ECCO COME DIRE TUTTA LA VERITA’ E AIUTARLI A NON RIMANERE SOMMERSI DALL’ANSIA E DALLA PAURA

Il Coronavirus sta spaventando tutti: il rischio è quello della psicosi collettiva. In questi giorni, la nostra ultimogenita, Caterina di 11 anni, è sensibilmente preoccupata. La sua paura è palpabile. E’ incerta sul da farsi, quando deve uscire di casa per partecipare alle sue consuete attività. Ho preparato un testo che le leggerò oggi. L’ho pensato per lei e per tutti i nostri figli. Dice tutta la verità, né più né meno. Ma prova a dirla in toni molto meno ansiosi di quelli che vengono usati in questi giorni e allarmano allo spasimo la mente dei nostri figli. Provo anche ad “allargare lo zoom”: ovvero, nel dire la verità, faccio considerare non solo gli elementi problematici, ma anche gli aspetti ai quali possiamo attenerci per coltivare dentro di noi una sana “speranza” di non finire uccisi da questo virus. Perché, al momento, credo che sia questa la cosa che spaventa i nostri figli: hanno la falsa credenza che questo virus ci ucciderà tutti. Consiglio anche ai docenti, se riconoscono la validità di questo testo, di inserirlo nei prossimi giorni, nelle letture da fare in classe con i loro alunni. Spero davvero di aver scritto qualcosa che vi risulti utile e che possiate condividere con chi ritenete se ne possa servire.

CARO BAMBINO, TI SPIEGO IL CORONAVIRUS, PERCHE’ CI FA TANTA PAURA E perché, INVECE, NON LO DEVI TEMERE COSI’ TANTO
E’ un virus. E’ così piccolo che lo si può vedere solo in laboratori speciali con microscopi speciali. Ecco perché ci spaventa tanto. Perché è invisibile a occhio n**o. Da sempre noi esseri viventi abbiamo paura di ciò che ci può fare male e che non si può vedere. Succedeva all’uomo delle caverne che andava a caccia di animali feroci che erano nascosti nelle foreste. Lui non li vedeva e doveva andarli a cercare. Loro stavano appostati in luoghi nascosti e, per non essere uccisi, potevano ucciderlo. E’ lì che il nostro cervello ha imparato ad accendere l’emozione della paura. Ci ha dotato della capacità di avvertire un pericolo che non si vede. Ci fa sentire l’allarme quando ancora non abbiamo davanti a noi il pericolo. Così siamo più preparati ad affrontarlo quando ci si presenta davanti.
La paura è come la sirena dell’ambulanza che suona dentro di te. La senti e ti avverte che qualcosa di grave sta per succedere. Bisogna correre all’ospedale per evitare che le cose precipitino.
Il coronavirus, oggi, fa suonare tutte le sirene d’allarme del mondo. Ne parlano in continuazione alla televisione. Ci sono adulti più tranquilli, altri in ansia, altri molto spaventati: e poi c’è gente con i nervi saldi che sta lavorando giorno e notte per combattere questo rischio. Purtroppo hanno cancellato le gite scolastiche. Non si fanno più gli allenamenti sportivi. Sembra di stare in guerra, ti viene da pensare. E così provi una paura difficile da addomesticare.
Non posso togliertela quella paura, ma posso dirti che, mentre è giusto sentire l’allarme per qualcosa che ci minaccia, allo stesso tempo dobbiamo imparare a prendere le cose nella giusta misura e per quello che sono.
E’ vero: il Coronavirus è un nuovo agente di infezione che per la prima volta sta colpendo gli esseri umani. Prima era presenta solo nel corpo di alcuni animali.
E’ vero: il Coronavirus ha contagiato migliaia di persone in Cina e nel mondo e ora è presente nella nazione in cui vivi anche tu.
E’ vero : ci sono persone infettate dal coronavirus che sono morte.
Però, affermato che queste sono tre verità che tutti sappiamo, ecco altre verità che, in questo clima di allarme, vengono raccontate, ma le persone colgono molto meno.
Il contagio al momento ha colpito un numero molto ristretto di persone. La malattia si è localizzata in alcune zone precise, chiamate focolai di infezione. Quando è stata identificata la zona del focolaio, gli esperti hanno preso tutte le precauzioni possibili per non farlo uscire da lì. E’ come un animale in trappola. Ecco perché gli abitanti di alcuni paesi e città sono oggi in isolamento e quarantena. Viene chiesto loro di non uscire dal loro territorio, così da non trasportare il virus in luoghi in cui esso ancora non è arrivato.
La malattia prodotta dal Corona Virus è simile ad un’influenza. Fa tossire, starnutire, dà febbre. In molte persone il virus non produce nemmeno questi sintomi. Solo pochissime persone si ammalano con sintomi molto più gravi, come la polmonite. Ad oggi, il 2% delle persone affette dal virus è morto. Vuol dire che di tutti gli ammalati, muore, purtroppo, una persona su 50. E sappi che tra i malati non ci sono praticamente bambini. Ovvero, sembra che chi ha la tua età, ha una capacità naturale di resistere all’attacco del virus. Che, quindi, per i bambini non rappresenta una reale minaccia.

Inoltre, considera che:
Nei luoghi in cui c’è l’infezione, ci sono migliaia di persone. Di quelle migliaia di persone, pochissime contraggono l’infezione, di quelle pochissime solo 1 su 50 muore. E’ tristissimo sapere che una persona muore per una malattia. Però è importante che tu consideri che la paura che senti, riguarda una minaccia che ha pochissime probabilità di riguardare la tua vita. Ma tutto il mondo, proprio per evitare, che questo accada, oggi si sta dando da fare per evitare che questa infezione si diffonda.
E’ fondamentale perciò che le persone vengano allertate e allarmate. Perché così percepiscono un rischio e imparano a fare tutto quello che serve per evitare che esso si trasformi in un pericolo crescente.
E’ quello che hanno già fatto con te i tuoi genitori da quando sei nato. Ti hanno insegnato che prima di attraversare la strada, devi aspettare che il semaforo diventi verde. Altrimenti rischi di essere tirato sotto da un’automobile. E questo ti ha permesso di imparare ad andare in giro sicuro per il mondo, sapendo come evitare gli incidenti.
Ti hanno insegnato che non si può mangiare solo cotoletta e patatine. Perché il tuo corpo ha bisogno anche di fibre e vitamine che trovi nella frutta e nella verdura. Solo così puoi mantenere un corpo sano.
Ti hanno insegnato che quando navighi in rete non devi fornire le tue generalità – nome, cognome e indirizzo – a nessuno, perché non sai chi c’è dall’altra parte.
Per il Coronavirus è un po' la stessa cosa. Il mondo adesso viene avvertito che la fuorì c’è un virus di cui non conosciamo molte cose. E perciò ce ne dobbiamo difendere.
Ogni giorno nei laboratori, gli scienziati stanno lavorando per trovare un vaccino e una cura. In ogni momento, le persone che ci governano stanno promuovendo leggi per tutelare la nostra salute.
In tutti gli ospedali il personale medico e paramedico è pronto a curare le persone che si ammaleranno. E i malati hanno il 98% di probabilità di guarire. Così come, al momento, la quasi totalità della popolazione ha ottime probabilità di non ammalarsi.
Gli esperti di prevenzione ci dicono di fare poche cose che sono molto importanti:
- se ti viene da tossire e starnutire, fallo nel cavo del gomito. In questo modo, non solo si riduce il rischio di diffondere il coronavirus, ma qualsiasi altro virus respiratorio
- lavati bene le mani, sopra, sotto e tra le dita, con il sapone liquido, per un tempo di alcune decine di secondi. Potresti cantare per intero “tanti auguri a me” mentre ti lavi le mani, così riesci a far durare l’operazione iLgiusto tempo e nel frattempo ti dici una cosa bella e ti metti “dentro” un po' d’allegria
- usa fazzoletti di carta e cestinali subito dopo
- non metterti le mani in bocca, negli occhi, nel naso (ma questo lo sapevi già!) e non mangiarti le unghie. Anzi tienile corte e curate.
Ecco tutto qui: questo è quello che puoi fare tu in prima persona per far fuori quel mostriciattolo fantasma, chiamato coronavirus.
Non si può dire nulla di più. Avere paura oggi è naturale. Siamo spaventati e dobbiamo difenderci da qualcosa che non abbiamo ancora imparato bene a conoscere e affrontare. Ma l’uomo, nel corso della storia ha saputo fare cose straordinarie. Ha imparato a vincere malattie ben più terribili, ha inventato missili che possono portarci sulla luna, ha scoperto come trasformare la luce del sole in energia che fa accendere la luce di notte nelle nostre case, quando fuori c’è il buio.
La paura ci fa vedere tutto buio e cupo. Ma tu non perderti nel buio. Affidati al lavoro di milioni di persone che oggi stanno lavorando e combattendo per vincere la battaglia contro il coronavirus. Impara a immaginarle tutte insieme. Un esercito infinito di milioni di uomini e donne – medici, ricercatori, scienziati, infermieri, forze dell’ordine – contro un invisibile microscopico virus.
Ce la faremo, vedrai, ce la faremo.

Ancora una volta, prestiamo attenzione. É facile per i pre adolescenti e gli adolescenti cedere a queste sfide.Di per sé...
21/02/2020

Ancora una volta, prestiamo attenzione. É facile per i pre adolescenti e gli adolescenti cedere a queste sfide.
Di per sé la sfida è una cosa buona, ci spinge a testare i nostri limiti, ma deve essere "sana", ricordiamocelo e spieghiamolo ai ragazzi.

Il nuovo «scherzo» rischia di provocare danni anche gravi alle vittime: inarrestabile la diffusione da youtube a TikTok

Facciamo attenzione
11/02/2020

Facciamo attenzione

Hanno tra i 14 e i 25 anni e non studiano né lavorano. Non hanno amici e trascorrono gran parte della giornata nella loro camera

Indirizzo

Via Bianchi
Budrio
40054

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando A come Ado pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a A come Ado:

Scelte rapide

Condividi

Digitare