14/02/2017
ORIENTAMENTO, DESTINAZIONE FUTURO
"Come ogni anno, a metà gennaio, le famiglie e i ragazzi del terzo anno della scuola secondaria di primo grado sono chiamati alla scelta della scuola superiore. Questo è un momento sempre carico di molte aspettative, timori ma soprattutto di futuro.
I ragazzi sono accompagnati fin dall’infanzia ad “orientare” i loro passi, prima di tutto in famiglia e via via lungo il percorso da educatori e adulti che in qualche modo “segnano” e “catturano” la loro attenzione; ogni percorso scolastico è di fatto orientativo e quando si arriva all’ultimo anno delle medie, si raccolgono i primi frutti di quel lungo seminare che è in realtà solo l’inizio.
E’ fondamentale in questo frangente la presenza della famiglia che accompagna il proprio figlio e figlia alla scelta del suo futuro; dal canto suo la scuola vive fianco a fianco dei ragazzi e delle famiglie con l’obiettivo di fornire ai nostri ragazzi il necessario da mettere nel “bagaglio” e che possa essere utilizzato al momento opportuno.
La scelta della scuola superiore è un momento forte vissuto anche dai docenti che seguono questi ragazzi fin dai loro primi passi nella scuola secondaria di primo grado; sono molte le iniziative che vengono messe in campo per la ricerca della strada più adatta.
Si sottolinea “la strada adatta” e non “la più giusta”, perché non dimentichiamo che nulla è giusto al 100%; ci sono scelte che arrivano in un momento preciso, scelte che devono essere fatte a partire da quel bagaglio che i ragazzi si portano dietro.. Esistono scelte che fatte in un preciso momento della vita portano in una direzione piuttosto che in un’altra.. scegliere a 13-14 anni non è mai facile,anzi, i ragazzi lo ricordano continuamente..
Ma prima del “Cosa voglio fare” la domanda dovrebbe essere “Chi voglio essere domani? Come mi vedo? Che cittadino o cittadina voglio diventare?” Sono questi gli interrogativi che inevitabilmente si incrociano e che a poco a poco portano i ragazzi a scegliere..
Non si può smettere di ricordare quanto sia importante il ruolo degli adulti al fianco di questi ragazzi: non significa che gli adulti debbano scegliere per loro, ma accompagnare, ascoltare e consigliare devono diventare le parole d’ordine che rendano meno difficile e ansiosa la scelta...
L’augurio più grande a questi ragazzi è proprio quello di trovare la strada, non la più giusta in assoluto, ma di essere felici, ed è questa la strada giusta che mette in moto le energie e soprattutto non fa morire i sogni che devono essere coltivati e curati."
Monica Ramazzina