Questa nuova pagina è e sarà, da ora e per sempre, la pagina di noi tutti! Di TUTTI gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado dell'Alto Adige/Südtirol. Di tutti gli insegnanti delle scuole di lingua italiana, tedesca e ladina, di ruolo e precari. E' e sarà la pagina degli insegnanti che vogliono unirsi per la condivisione teorica dei valori che considerano
irrinunciabili e per la progett
azione pratica di azioni volte a realizzarli e a custodirli. All'aggressione continua e sistematica cui è sottoposta la scuola, allo scopo di snaturarla e distruggerla, asservendola a logiche e funzioni del tutto incompatibili con quelle attinenti alla LIBERA produzione, tutela e trasmissione della cultura; a questa aggressione, che si alimenta alla fonte avvelenata della burocrazia e ci chiede quotidianamente di chinare il capo sotto il giogo della più servile ed ottusa logica economicistica, RISPONDIAMO con la creazione di uno SPAZIO di espressione e di una COMUNITÀ chiamata a presidiare stabilmente, tramite critiche e proposte, l'idea di una scuola in cui sono gli insegnanti - e solo loro - a stabilire cosa è giusto e valido in relazione all'articolazione e allo svolgimento dello studio e dell'insegnamento.
È giunto il momento, al culmine del pericolo, di UNIRE le nostre forze -la nostra cultura, intelligenza e volontà -per non lasciare libero il campo alle forze che mirano a dissipare - in un modo che minaccia di diventare irreversibile - i diritti e i valori democratici tanto faticosamente conquistati.
È necessario che ci adoperiamo con tutte le nostre forze per garantire una scuola LIBERA E COLTA anche alle attuali giovani generazioni e a quelle che verranno! Il nostro impegno e il nostro sforzo sono indispensabili: quello che ormai da tempo sta accadendo è che, in nome del più bieco conservatorismo e di una malcelata volontà di esclusione sociale, il lavoro degli insegnanti viene intralciato e reso sempre più arduo: pensiamo alle classi troppo numerose, alle cattedre da 20 ore, agli orari massacranti, alla pletora degli adempimenti burocratici, alle ridondanti riunioni pomeridiane ... Chiaro no, quale sia lo scopo di tutto questo? Impedirci di svolgere il nostro vero lavoro, quello d'insegnanti!
È ora di rimuovere gli ostacoli che ci vogliono impotenti e ricattabili e di re-impossessarci di ciò che è NOSTRO! Della PAROLA, innanzitutto, e della PAROLA nella sua dimensione PUBBLICA, che faccia da argine e da contraltare alla parola del potere. Poi, dei processi decisionali che stanno alla base delle scelte delle condotte educative, formative e didattiche da adottare! Noi sappiamo che sotto la coltre di cenere che i linguaggi standardizzati del potere hanno cosparso sopra la vitalità della scuola, arde ancora la fiamma della passione per i valori che animano la nostra professione. Unendoci e partecipando, questa fiamma potrà tornare ad ardere e a scaldare.