Funzione Pubblica CGIL Brindisi

Funzione Pubblica CGIL Brindisi Organizza i lavoratori e lavoratrici dello Stato, parastato, Enti Locali, del settore socio-sanitario-educativo-assistenziale, igiene ambientale

31/08/2026

🚨 CHI SOCCORRE NON È UN BERSAGLIO! STOP ALLA VIOLENZA SUL PERSONALE SANITARIO! 🚨

L'ennesima gravissima aggressione ai danni di un equipaggio del 118 – bloccato, minacciato e brutalmente aggredito a calci e pugni durante un soccorso nel Foggiano – è un atto criminale di gravità inaudita che non possiamo più tollerare.

Non siamo di fronte a casi isolati, ma a una vera e propria emergenza sicurezza per chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per salvare quella degli altri.

Diciamo BASTA alle parole di circostanza e alle solidarietà di facciata. Come FP CGIL Puglia prendiamo una posizione netta e chiediamo alla Regione Puglia e all'Assessorato alla Sanità di intervenire SUBITO con azioni concrete:

1️⃣ Protocolli di sicurezza straordinari in sinergia con Prefetture e Forze dell'Ordine per gli interventi nelle aree a maggior rischio.

2️⃣ Dotazioni tecnologiche di protezione: bodycam, sistemi di geolocalizzazione d'emergenza e pulsanti d'allarme diretti con le forze di polizia.

3️⃣ Tutela legale e supporto psicologico immediato e gratuito garantiti dal Servizio Sanitario Regionale a tutti i lavoratori vittime di aggressione.

4️⃣ Convocazione urgente dell'Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari per definire interventi mirati ed efficaci in ogni territorio.

🗣️ «Chi sale su un'ambulanza non può essere trasformato in un bersaglio umano. Saremo al fianco dei lavoratori in ogni sede e pronti alla mobilitazione se non arriveranno risposte immediate e vincolanti.»

Fp Cgil Nazionale FP CGIL Foggia

30/08/2026

🛑🛑🛑ULTIMORA❌❌❌❌
BRNDISI, OSPEDALE "PERRINO": PAZIENTE MINACCIA MEDICI E DEGENTI CON UN TAGLIERINO. LA FP CGIl, "SERVE UN PIANO DI SICUREZZA IMMEDIATO"
Un taglierino brandito contro medici, infermieri, operatori sanitari e degenti. È quanto sarebbe accaduto questa mattina nel reparto di Pneumologia dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, dove un paziente avrebbe minacciato le persone presenti all’interno della struttura.

A far fronte alla situazione è intervenuta inizialmente la vigilanza privata. Successivamente si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri, che hanno disarmato il paziente e consentito il ripristino delle condizioni di sicurezza nel reparto.

Un episodio che riaccende con forza il tema della sicurezza all’interno del principale presidio ospedaliero della provincia. A sollevarlo è la FP CGIL Brindisi, che parla di un rischio ormai "concreto, ricorrente e trasversale" e chiede un intervento immediato da parte dei vertici sanitari e istituzionali.

Secondo il sindacato, infatti, quello avvenuto oggi in Pneumologia non sarebbe un episodio isolato. Nelle ultime settimane il "Perrino" sarebbe stato teatro di altri episodi critici: da una tentata aggressione con una mazza da baseball ai danni di una guardia giurata all’ingresso dell’ospedale, fino alla vicenda verificatasi nel reparto di Ortopedia, relativa a un paziente già protagonista di comportamenti aggressivi e di un tentativo di fuga.

Una sequenza di episodi che, secondo la FP CGIL, impone di affrontare la questione non come una serie di emergenze separate, ma come un problema strutturale di sicurezza.

"Non si tratta di un fatto isolato, né di un inconveniente da archiviare con dichiarazioni rassicuranti"- sostiene il sindacato nel documento inviato alla Regione Puglia, ai vertici dell’ASL Brindisi, alla Direzione del Perrino, al NIRS e agli altri organismi competenti.

La FP CGIL ricorda inoltre di aver già investito formalmente, lo scorso 29 luglio, Prefettura, Regione e vertici ASL dopo la situazione di particolare criticità verificatasi in Ortopedia. In quella circostanza il sindacato aveva indicato diversi punti ritenuti prioritari: dalla gestione dei pazienti ad alto rischio comportamentale ai limiti della vigilanza privata, passando per il funzionamento della reperibilità della Direzione sanitaria, l’operatività del posto fisso di Polizia nelle ore notturne, l’aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi e la definizione di protocolli specifici per prevenire e affrontare le aggressioni.

Ed è proprio sulle procedure che oggi la FP CGIL torna a incalzare l’Azienda sanitaria. Se, sostiene il sindacato, i protocolli esistono, devono essere "adeguati, operativi e capaci" di impedire che una persona possa introdurre e brandire un’arma da taglio all’interno di un reparto. In caso contrario, devono essere immediatamente rivisti e resi effettivi.

La richiesta è dunque quella di un piano immediato di prevenzione delle aggressioni, accompagnato da protocolli specifici per la gestione dei pazienti considerati ad alto rischio, una reperibilità dirigenziale realmente operativa, una verifica complessiva dell’assetto della sicurezza e un controllo sulla copertura del presidio di Polizia.

Per la FP CGIL non è più sufficiente limitarsi a rassicurare sul fatto che le situazioni siano sotto controllo. "Da oggi deve indicare cosa fa, con quali mezzi, con quali tempi e con quali responsabilità" - sostiene il sindacato.

Il nuovo episodio di Pneumologia riporta così al centro una questione che riguarda non soltanto medici, infermieri e operatori sanitari, ma anche pazienti, familiari e tutti coloro che quotidianamente entrano nel Perrino. La sicurezza all’interno dell’ospedale, conclude la FP CGIL, non può essere affidata all’improvvisazione o alla sola capacità di intervento delle forze dell’ordine quando l’emergenza è già esplosa: deve essere garantita attraverso prevenzione, organizzazione e strumenti adeguati.
(in foto ospedale "Perrino" Brindisi, generica, ph da Corriere del Mezzogiorno Lecce, immagine utilizzata a solo scopo illustrativo per fini di cronaca)

14/08/2026

Numeri record negli accessi e barelle esaurite, il tutto acuito dalla grave carenza di sanitari

14/08/2026

La FP CGIL Brindisi esprime forte preoccupazione per le modalità con cui Sanitaservice ASL Brindisi sta affrontando le ormai note criticità organizzative del SET 118 che rischiano di privare il terr

🟥LETTERA APERTA A LAVORATRICI E LAVORATORI ASL Brindisi ❌️Sicurezza personale Lavoratrivi e Lavoratori Ospedale Perrino ...
03/08/2026

🟥LETTERA APERTA A LAVORATRICI E LAVORATORI ASL Brindisi
❌️Sicurezza personale Lavoratrivi e Lavoratori Ospedale Perrino Asl Brindisi

⛑️In data 31/07/2026 questa Organizzazione Sindacale è intervenuta sulla stampa denunciando aggressioni, offese e un contesto di grave criticità all'interno della UOC di Ortopedia del Presidio Ospedaliero Perrino, chiedendo invano l'intervento della Direzione Sanitaria, che risultata priva di un reperibile notturno effettivamente disponibile.

📕Alla nostra nota è seguita una risposta da parte della Direzione, alla quale si sono aggiunti commenti di solidarietà da parte di persone che ricoprono ruoli istituzionali. Per questo la Funzione Pubblica CGIL di Brindisi respinge con fermezza ogni tentativo di rovesciare la realtà dei fatti. Qui non siamo di fronte a una disputa di opinioni, ma a un tema essenziale: la sicurezza di chi lavora e di chi è ricoverato.

📢Su questo terreno non prendiamo lezioni da nessuno. La tutela dei lavoratori non la proclamiamo nei comunicati: la pratichiamo ogni volta che segnaliamo un pericolo, denunciamo un'assenza organizzativa e chiediamo interventi concreti e verificabili. È esattamente ciò che abbiamo fatto anche questa volta, per l'ennesima volta, davanti a fatti gravi che non possono essere coperti da alcuna narrazione rassicurante.

📌Dispiace constatare che il testo sia stato distorto per alimentare una polemica sterile, anziché essere letto per ciò che era: un atto di tutela e di denuncia costruttiva. A tal proposito, ci si chiede quale sarebbe l'esatta indicazione dei passaggi testuali in cui si configurerebbe un attacco ai dipendenti, quando l'intento della FP CGIL Brindisi è sempre stato quello di difendere il personale. La nota mirava a evidenziare le falle organizzative che espongono i lavoratori a rischi quotidiani.

🛑Difendere lo status quo aziendale a discapito della sicurezza del personale rappresenta un cortocircuito logico e associativo. Ci si auspica che, per il futuro, l'attenzione di tutti gli attori istituzionali e non sia rivolta alla reale salvaguardia dei lavoratori e non alla difesa d'ufficio delle posizioni di potere. La Funzione Pubblica CGIL di Brindisi rispedisce quindi integralmente al mittente questa narrazione. Ci preme però dire che comprendiamo lo scoramento di chi ogni giorno ha una missione difficile, dovendo gestire situazioni complesse senza il giusto supporto.

🏫Non riconduciamo la responsabilità alla gestione del Presidio in quanto tale, ma a chi nulla fa per risolvere i problemi. Oggi infatti non ci troviamo di fronte a un chiarimento tecnico, né a una relazione organizzativa: ci troviamo di fronte all'ennesimo comunicato d'immagine, scritto non per risolvere un problema, ma per sopravvivere a una domanda scomoda. Quando la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori del Perrino e degli altri presidi della ASL Brindisi viene messa in discussione con fatti circostanziati, la dirigenza aziendale non convoca un tavolo tecnico, non annuncia un'ispezione interna, non produce un cronoprogramma di interventi. Fa una cosa sola: scrive un comunicato per spiegare all'opinione pubblica che va tutto bene. È un riflesso che si ripete identico a ogni denuncia, ed è ormai un metodo di governo dell'Azienda, non una reazione occasionale.

❓️La dirigenza dell'ASL Brindisi non è stata collocata in quei ruoli per rispondere alla FP CGIL. È stata scelta per risolvere i problemi che anche la FP CGIL denuncia.
Non lo sta facendo. Continua però a trovare il tempo, le energie e gli uffici comunicazione necessari per costruire narrazioni rassicuranti ogni volta che il sindacato porta alla luce ciò che accade davvero nei reparti. Ma questo tentativo, per quanto sistematico, resta sterile, non convince e soprattutto non risponde mai alla domanda che conta: quella sulla tutela reale di chi lavora e di chi è ricoverato. Nei vari commenti e comunicati si legge che sarebbero state adottate le misure organizzative ritenute necessarie. È una frase che la storia recente smentisce da sola. La sicurezza dei parcheggi del Perrino, priva di un adeguato sistema di videosorveglianza e teatro di furti e danneggiamenti ai danni di lavoratori e utenti, è stata segnalata alla presenza del Direttore Generale: nessun intervento strutturale è mai seguito. Il ruolo del Sindacato non è quello di compiacere l'Azienda, ma di rappresentare i lavoratori dicendo la verità su ciò che accade nei reparti.

🖍Continueremo a farlo con la stessa documentazione, la stessa puntualità e la stessa fermezza, indipendentemente da quanti comunicati la dirigenza sceglierà di produrre per non rispondere nel merito. I comunicati di rassicurazione e i commenti di chi li sostiene resteranno quello che sono: un esercizio di stile che non tutela un solo lavoratore né un solo paziente del Perrino. Aggiungiamo che non si accettano narrazioni dell'ASL Brindisi che parlano di professionalità e tutela dei lavoratori, perché la FP CGIL lo sta facendo proprio a tutela degli stessi.
🟥Continueremo a denunciare ogni omissione e ogni narrazione di parte, perché la sicurezza dei lavoratori non è un tema da slogan, ma un obbligo inderogabile. Chi tenta di non guardare all'evidenza non entra nel merito della questione. Noi, al contrario, il merito lo mettiamo sempre al centro. Brindisi 3 agosto 2026
Luciano Quarta Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Brindisi
Valerio Aga Segretario Aziendale FP CGIL P.O. Perrino ASL Brindisi
Guido Margarito Rsu FP CGIL ASL Brindisi ________________________________________________________________________________

27/07/2026

🟥 Relazioni sindacali, il Tribunale di Bari rigetta il ricorso di CISL FP e CSA RAL Puglia
FP CGIL Puglia: "Una sentenza che rafforza la democrazia sindacale"

BARI, 23 luglio 2026 – Non è condotta antisindacale convocare ai tavoli di confronto e fornire la dovuta informativa alla FP CGIL. È quanto ha deciso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari, dott.ssa Luigia Lambriola, rigettando il ricorso ex art. 28 (attività antisindacale) L. n.300/1970 promosso da CISL FP Puglia e CSA RAL Puglia contro la Regione e confermando la piena legittimità della direttiva regionale che riconosce alla FP CGIL Puglia il diritto a partecipare agli istituti di informazione e confronto in quanto organizzazione sindacale rappresentativa.

“Non può ritenersi legittimo escludere dall’informazione e dal confronto i soggetti sindacali non firmatari del Contratto collettivo nazionale subordinando tali diritti, che costituiscono strumento prioritario di esercizio dell’attività sindacale, alla titolarità della contrattazione collettiva integrativa”.

In sostanza, al tavolo delle relazioni sindacali e per gli istituti di partecipazione la FP CGIL ha piena titolarità a sedere, al pari delle altre organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl. Accolte totalmente le memorie difensive presentate dall’avv. Isabella Fornelli per la regione Puglia e dagli avvocati della FP CGIL Puglia, Nicola Caroppo, Michele Geronimo e Giuseppe Palumbo, intervenuti ad adiuvandum.

“Come afferma nella sentenza il giudice – sottolinea la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci - i diritti di informazione e confronto non sono certo limitati alle materie oggetto di contrattazione integrativa ma rappresentano il presupposto per il corretto esercizio delle relazioni sindacali, al fine di consentire una partecipazione costruttiva alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare. Stiamo parlando in questo caso della sigla sindacale maggiormente rappresentativa dei dipendenti della Regione Puglia. La sentenza non fa che riconoscere come corretta la decisione dell’ente e la piena titolarità della FP CGIL di sedere a quei tavoli di confronto”.

“Per la FP CGIL – dichiarano Luigi Lonigro e Antonello Barnabà, rispettivamente segretario generale e segretario regionale della FP CGIL Puglia con delega alle Funzioni Locali – si tratta di un risultato importante perché riconosce ad una organizzazione sindacale altamente rappresentativa come la FP CGIL, sia a livello nazionale che a livello regionale (basta ricordare che nell’ente regione Puglia rappresentiamo oltre il 67% dei lavoratori), il diritto di partecipare ai tavoli di confronto e all’informativa. Un diritto che non può essere negato per il sol fatto di non aver sottoscritto un CCNL. Inoltre, è bene ricordare che lo scorso 21 luglio è stata sottoscritta l’ipotesi di rinnovo per il CCNL 2025 – 2027 da tutte le OO.SS. rappresentative, compresa la FP CGIL, per cui se si vuol realmente garantire l’interesse di tutte le lavoratrici e lavoratori del comparto Funzioni Locali andrebbe immediatamente superata questa querelle sulla partecipazione ai tavoli di confronto e negoziazione per dedicarsi prioritariamente sulla stipula di accordi e regolamentazioni che permettano la piena valorizzazione del personale, sia dal punto di vista normativo che economico.”.

Indirizzo

Brindisi
72100

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