25/11/2021
PERCHE’ LA SQUADRA?
IL POTERE DEL FEEDBACK
"Ma tu sei sempre felice come si vede su facebook?"
Decido oggi di dedicarmi a questa affermazione di alcuni amici che mi seguono a distanza e con cui è rara l’occasione di scambio.
Diciamocelo subito. Sappiamo perfettamente tutti di essere in vetrina. E ci impegniamo ad esporre al meglio la nostra merce. Il messaggio più limpido che mandiamo, quando le nubi che oscurano le nostre giornate scemano e rimangono raggi di buona volontà e ottimismo. Non si mente. Si manifesta, nel mio caso per scelta, il risultato del grande impegno dietro al turbinio della nostra quotidianità.
Scrivo questo post in una giornata impegnativa. Una di quelle in cui ti chiedi a cosa siano valsi gli anni di così tanto investimento e lavoro. Quelle giornate in cui sembra arrivino schiaffi sulle guance, così dolorosi da far lacrimare l’anima. Te ne sono già capitate nella vita?
Ecco, chi fa il mio lavoro non se le risparmia. Anzi, si chiede immediatamente come gestirle. Come far sì che l’impronta rimasta sia il segnale del risveglio.
È il gioco delle relazioni. Le regole sono sempre le stesse, cambia il punto di partenza. Il feedback che richiedi da tempo arriva come un razzo. Qualcuno ti bussa alla porta. Con la forza di dirti ciò che pensa, te lo sputa male. Ma lo fa. Non ti risparmia le parole. Affonda.
Se hai già vissuto un confronto così, sai quanto l’orgoglio, la fierezza, l’affetto che provi, ti farebbero scoppiare. Reagire. Contrastare. Ma l’Uomo non può. Ha una precisa responsabilità con sé, con gli altri.
Ascolta, prova, analizza, cerca la via. A volte mi dicono che penso troppo. Ben venga. Perché un rapporto si costruisce nel tempo, a furia di cuore e mente. Che si devono abbracciare in un risultato vincente.
Oggi riesco a guidare me stessa e aiuto gli altri a fare altrettanto nelle loro vite, grazie a tutti i punti di partenza in cui mi sono posizionata negli anni e agli strumenti che mi hanno permesso di saltare l’ostacolo ogni volta.
Questo è la mia restituzione a chi, come me, vede nell’evoluzione una delle occasioni più importanti che ha.