04/02/2026
✨ Chi siamo. Da dove nasce TrasFormAzione. ✨
TrasFormAzione nasce da una visione condivisa
e da un incontro che ha fatto la differenza.
Siamo Elena Verdina Maria (Mariella) Terlizzi Maria Fiume Laura Calvi
Ci siamo conosciute all’interno della Comunità di Pratica di Coaching CPC 4 Milano.
Uno spazio di confronto autentico, di ascolto, di sperimentazione.
Nel tempo, tra dialoghi, pratiche e riflessioni, è emersa una consapevolezza comune:
👉 il cambiamento non si gestisce, si accompagna.
E per accompagnarlo servono presenza, metodo, umanità.
💡 Da qui nasce TrasFormAzione
Un progetto che mette al centro lo sviluppo del potenziale umano nelle organizzazioni.
Un luogo di pensiero e di pratica dove il cambiamento prende forma
attraverso formazione esperienziale, facilitazione e coaching
individuale e di gruppo.
🎯 Il nostro obiettivo
Ispirare la crescita personale e professionale.
Facilitare imprese e persone nei momenti di trasformazione.
Aiutare a tradurre competenze, valori e consapevolezze
in azioni concrete e risultati tangibili.
👥 Il nostro approccio
– La persona al centro, sempre
– Facilitazione e coaching come leve di apprendimento
- La formazione come strumento di sviluppo e crescita
– Esperienza, corpo, emozioni e pensiero integrati
– Conoscenza reale delle dinamiche organizzative
– Etica, trasparenza e serietà come principi guida
Crediamo che oggi il lavoro non sia solo performance,
ma anche relazione, identità, senso, responsabilità.
💬 Alcune domande che ci guidano
Che lavoro vogliamo abitare oggi?
Come si cresce nelle organizzazioni senza perdersi?
Come si tengono insieme risultati e benessere?
Quali competenze servono davvero per stare nel cambiamento?
Nei prossimi mesi condivideremo riflessioni, temi e progetti
legati a comunicazione, emozioni, leadership, team, cambiamento, inclusione, innovazione.
✨ E nel 2026 daremo forma a nuove iniziative pensate per accompagnare persone e organizzazioni nelle loro trasFormAzioni.
👉 Seguici
per condividere con noi pensieri, domande e prospettive.
Perché il cambiamento più efficace
è quello che si costruisce insieme.
#2026
04/02/2026
🚶♀️🧭 Direzione ≠ velocità
Viviamo spesso dentro la logica della corsa. Fare presto, arrivare, non fermarsi. Come se andare veloci fosse sempre un segno di efficacia ⚡
Eppure, con il tempo, ho imparato che andare piano non è fermarsi.
E' scegliere come stare nel cammino, la fretta confonde, sovrappone le cose.
E a volte ci allontana proprio da ciò che conta.
La direzione, invece, chiarisce 🧭
Non chiede di accelerare, ma di orientarsi e di capire dove vale la pena mettere energie, tempo, presenza.
C’è una parola che per me racconta tutto questo: Kalipè. È un termine himalayano, di origine tibetana, e significa passo corto e lento. Il passo che ti permette di respirare, di sentire il corpo, di arrivare senza consumarti.
Non è una competenza che possiedo naturalmente, Io faccio fatica ad andare piano. Forse anche perché sono nata a otto mesi,come se la fretta fosse lì fin dall’inizio. Questa consapevolezza oggi mi accompagna e la ritrovo nelle scelte quotidiane, nel modo in cui organizzo il tempo, nel bisogno — ancora da allenare — di rispettare il ritmo.
Avevo pensato di pubblicare questo post sabato. Poi ho sentito che no, non era il momento. Mi sono presa tempo e ho lasciato sedimentare.
I piccoli passi non fanno rumore, ma tengono la direzione.
Il respiro non accelera il cammino, ma lo rende sostenibile.
A volte non serve cambiare strada, serve solo aggiustare il passo 👣
📖 Un libro che accompagna queste riflessioni
Elogio della lentezza – Carl Honoré (2004)
Un invito a uscire dalla cultura della corsa e a riscoprire ritmi più umani, consapevoli e sostenibili.
Prova a chiederti:
👉 “Dove sto correndo più per abitudine che per scelta?”
👉 “In quale ambito potrei concedermi un passo più corto e lento?”
❓ Domanda finale
In quale ambito della tua vita stai andando veloce senza sapere davvero
dove stai andando?
04/02/2026
Il lavoro educativo in comunità terapeutica passa anche – e soprattutto – dalla comunicazione. 🧩
Nel percorso svolto con gli operatori della Cooperativa Carebbio, all’interno di una progettazione curata da CESVIP Lombardia | Ente di formazione specialistica e finanziata | Supporto ai servizi per il lavoro sede di Brescia, è emerso con forza quanto il modo di comunicare incida sulla relazione con utenti e familiari.
Non conta solo cosa diciamo, ma come lo diciamo:
🗣️ il tono
👀 lo sguardo
⏳ il tempo
💬 l’intenzione che passa
Ascolto, empatia, assertività e intelligenza emotiva non sono qualità personali, ma competenze professionali da allenare ogni giorno.
Perché anche piccoli cambiamenti nel modo di comunicare possono:
🔄 interrompere circoli di conflitto
🌱 aprire spazi di fiducia e collaborazione
La relazione educativa è intenzionale, asimmetrica e continua.
E va curata, insieme.
💡
La comunicazione come strumento di cura nella relazione educativa
In alcuni contesti di lavoro la comunicazione è importante. Nel lavoro educativo in comunità terapeutica, la comunicazione è uno strumento di cura.
24/01/2026
🧭 La parola guida
Ogni anno scelgo una parola.
Non per dirmi cosa fare,
ma per ricordarmi come voglio stare.
La parola guida non è un obiettivo.
È un’ancora.
Un punto fermo a cui tornare
quando la direzione si confonde
e il ritmo diventa troppo veloce.
Serve a tenere la barra,
a orientare le scelte quotidiane,
a riportarmi al centro
quando rischio di andare in automatico.
❤️🌬️ La mia parola per il 2026 è: CORAGGIO
La parola coraggio viene dal latino cor–cordis: cuore.
Avere coraggio non significa non avere paura, ma agire con il cuore.
Restare fedeli a ciò che sentiamo
anche quando è scomodo o faticoso.
Per me oggi coraggio è questo:
🌬️ respirare senza forzare
❤️ non indurirmi
🧭 restare allineata a ciò che conta davvero
Un coraggio gentile,
che non spinge ma accompagna,
che lascia spazio,
che protegge.
📖 Un libro che accompagna queste riflessioni
Resilient. How to Grow an Unshakeable Core of Calm, Strength, and Happiness
Rick Hanson, 2018
Un testo che, anche dal punto di vista delle neuroscienze, mostra come costruire forza interiore e stabilità emotiva: vere ancore nei momenti di difficoltà e cambiamento.
👉 Se pensi al tuo 2026,
qual è la parola che vuoi tenere come ancora?
Scrivila nei commenti: una parola può orientare più di mille obiettivi.
17/01/2026
🧭Intenzione o obiettivo?
Siamo abituati a partire dagli obiettivi.
Risultati. Traguardi. Scadenze.
Gli obiettivi ci spingono avanti.
Ma l’intenzione ci tiene presenti.
L’obiettivo chiede di arrivare.
L’intenzione chiede come voglio stare mentre cammino.
L’intenzione ha a che fare con la qualità della presenza:
come affronto le giornate,
come reagisco agli imprevisti,
come tengo la barra anche quando il percorso cambia.
Posso non sapere ancora dove finirò,
ma posso scegliere con che atteggiamento,
con che energia,
con che valori
attraversare quello che verrà.
🔎 Piccolo esercizio
Pensa a una situazione importante del tuo 2026
(lavoro, studio, relazioni, tempo per te).
Prova a riscriverla così:
👉 “In questa situazione voglio muovermi con…”
Una parola sola. Basta quella.
Quella parola è già una direzione.
📖 Un libro che accompagna
Essentialism – Greg McKeown
Un libro che invita a rallentare, togliere il superfluo
e scegliere con intenzione dove mettere tempo ed energia.
Non fare tutto,
ma fare ciò che conta davvero,
restando allineati a ciò che vogliamo essere lungo il percorso.
“Non è ciò che facciamo ogni tanto a plasmare la nostra vita,
ma ciò che facciamo con costanza.”
— Tony Robbins
👉 Se guardi al tuo 2026,
quale intenzione vuoi tenere salda, anche quando sarà difficile?
Scrivila nei commenti: una parola, una qualità, un modo di stare.
#2026
17/01/2026
🌱 Lavorando al progetto Aperti Orizzonti: sopravvivere alla prima settimana di lavoro
In questi giorni sto lavorando alla preparazione di un gioco 🎲
Un gioco dell’oca artigianale, pensato per accompagnare i ragazzi nella fase conclusiva del percorso che abbiamo svolto insieme sulle competenze personali e su quelle richieste dal mondo del lavoro.
🎯 L’obiettivo è imparare giocando.
Attraverso le caselle del gioco andremo a riprendere:
cosa aiuta a lavorare bene 💪
a cosa è importante fare attenzione 👀
come gestire gli imprevisti 🔄
come affrontare e superare le difficoltà 🧗♂️
quali sono anche gli aspetti positivi del lavoro, quelli che danno senso all’impegno ✨
Perché il lavoro non è solo compiti e regole, ma anche confronto, fatica e apprendimento📚.
💬 Durante il percorso sono emersi desideri, paure e aspettative.
C’è una forte richiesta di essere ascoltati 🤍, accettati 🤝 e accompagnati 🚶♀️ nel fare esperienza.
A volte si tratta di ragazzi più fragili:
per percorsi scolastici interrotti 🎒,
per fragilità psico-fisiche 🌱,
per storie personali complesse.
🤝 Ragazzi e ragazze su cui vale la pena investire.
Con il giusto supporto e contesti facilitanti possono fare esperienza di lavoro, crescere e trovare il loro spazio 🌍.
Questo gioco nasce con l’intento di accompagnare, non mettere alla prova, e di offrire uno spazio sicuro in cui fermarsi, riflettere e riconoscere le proprie risorse 🧭.
È un passaggio importante prima dell’ingresso (o del rientro) nel mondo del lavoro: un modo per tenere insieme realtà e possibilità, limiti e potenzialità.
👉 Nei prossimi giorni vedremo com’è andata ⏳, cosa è emerso, cosa ha funzionato e quali apprendimenti porteremo con noi.
Perché ogni esperienza, se accompagnata, può diventare un’occasione di crescita 🌱.
16/01/2026
Nuovi traguardi portano sempre con sé nuove partenze.
Non tanto perché “si è arrivati”, ma perché cresce il desiderio di continuare ad apprendere.
Studiare, mettersi in discussione, rimettere in ordine idee e competenze
non è solo un impegno: è una scelta di crescita.
Un modo per restare curiosi, vivi, in movimento.
✨ Ogni nuovo traguardo non è una fine, ma un invito a imparare ancora.
29/12/2025
Fine anno, senza bilanci complicati.
È stato un anno di impegni.
Di studio.
Di concentrazione.
Di una conclusione importante, che chiude un percorso universitario
e apre nuove sfide.
È stato anche un anno di scelte importanti.
Di cambiamenti non programmati,
non cercati, ma fatti.
Non tutto è stato semplice.
Ma è stato vero. E, a suo modo, necessario.
A fine anno non ho voglia di ti**re somme.
Preferisco fermarmi un attimo e dire grazie.
Al tempo investito.
Alle energie messe.
A ciò che mi ha fatto crescere, anche quando faticava.
Il 2026 lo immagino così:
meno automatismi e più scelte intenzionali.
Mi accompagneranno parole semplici:
🌱 direzione
🧭 valori
🤝 relazioni
🔥 senso
⚖️ scelta
🌊 ascolto
🗣️ autenticità
Non obiettivi rigidi, ma attenzioni quotidiane.
Chiudo l’anno con leggerezza
e con curiosità per quello che verrà.
E tu, che parola scegli per il tuo 2026?
#2026
12/07/2025
🌅 Il tempo non si trova. Si crea.
Luglio. Un mese che segna il confine tra ciò che è stato e ciò che sarà.
È il tempo della pausa, della riflessione, del bilancio e della semina interiore.
In questi mesi abbiamo corso, gestito, rincorso. Ora possiamo scegliere:
📍 Fermarci.
📍 Riguardare il tempo passato.
📍 Chiederci: che tempo voglio abitare da qui in avanti?
⏳ “Il tempo è ciò che più desideriamo, ma che peggio usiamo.”
(William Penn)
A luglio, qui su LinkedIn, parlerò di tempo.
🎯 Di come lo gestiamo (o ci gestisce).
🌿 Di quanto sia fondamentale fermarsi per ricaricarsi.
🧭 E di come l’ozio – quello vero – sia un potente spazio creativo.
Ti va di fare questo viaggio con me?
08/07/2025
🎯Agire con consapevolezza: né troppo né troppo poco
🌱 Non sempre l’azione è una corsa 🏃♂️.
In un mondo che ci spinge a fare sempre di più, serve ascolto 👂, direzione 🎯, sostenibilità 🌿.
💡 Agire non significa reagire in automatico.
Significa scegliere quando, come e perché muoversi.
Come si può agire in modo intenzionale e non reattivo?
🧠 Punti chiave teorici:
🔹 Azione consapevole – Mindfulness applicata
Allenarsi a portare attenzione al momento presente, osservando cosa stiamo facendo, con che energia, con quale intento.
🔹 Teoria del Flow (M. Csikszentmihalyi) 🌊
Lo stato di flusso si attiva quando c’è equilibrio tra sfida e competenze.
Né troppo facile (noia), né troppo difficile (ansia): il ritmo ottimale è personale e dinamico.
🔹 Agire ≠ Reagire ⚖️
Agire con intenzione significa interrompere l’automatismo, anche solo per pochi secondi.
Il passaggio è:
Mi accorgo → Mi fermo → Scelgo.
💬 Spunti di riflessione:
🤖 Ti capita di agire per automatismi?
🪞 Riconosci la differenza tra reagire e scegliere?
🧭 Quando ti senti nel tuo ritmo ideale?
⏸️ Che valore dai alla pausa prima dell’azione?
🧪 Esercizi pratici:
✅ 1. Pilota automatico ON/OFF
Scrivi 3 azioni quotidiane che fai in automatico.
Per ciascuna chiediti: posso renderla più consapevole? Come?
✅ 2. Il mio ritmo ideale
Descrivi un momento in cui ti sei sentito/a nel tuo flow.
Cosa stavi facendo? Come ti sei sentito/a?
Ora pensa a una reazione impulsiva che hai avuto. Quale differenza noti?
✅ 3. La pausa che agisce
Immagina una situazione stressante.
Fermati 10 secondi.
Scrivi: “Cosa farei d’impulso?” e poi “Cosa scelgo di fare dopo la pausa?”
🎧 Se vuoi, fai un minuto di respiro consapevole prima di rispondere.
📚 Lettura consigliata:
📖 “The Art of Stopping” – David Kundtz
Un piccolo manuale per allenare pause significative anche in mezzo al caos.
08/07/2025
⛔ Freni invisibili: le resistenze all’azione ⛔
Spesso sappiamo cosa vorremmo fare, ma qualcosa ci blocca.
Paura? Incertezza? Abitudini radicate? La non-azione assume molte forme diverse, e comprenderne le radici è il primo passo per superarla.
🔍 Le radici delle resistenze
Resistenze interne e inconscio
Secondo la psicologia profonda (Freud, Jung, Lowen), molti blocchi nascono da conflitti emotivi inconsci. Freud parla di resistenze come barriere dell’Io per evitare ansia. Jung evidenzia i sabotaggi interiori legati all’inconscio personale e collettivo. Lowen mostra come il corpo, attraverso tensioni croniche, trattenga emozioni e impedisca l’azione.
Bias cognitivi e autoinganni
La nostra mente semplifica e filtra la realtà: procrastinazione, minimizzazione dei problemi o ricerca di sicurezza sono modi per evitarci stress… ma a lungo termine diventano ostacoli.
Zona di comfort
Ci protegge, ma può diventare una gabbia dorata. Uscirne comporta rischio, ma anche evoluzione.
💡 Spunti pratici
Dai un nome alla tua resistenza. È paura del fallimento? Timore di non essere all’altezza? Pigrizia? Il solo fatto di nominarla la rende più gestibile.
Fatti domande scomode:
❓ Cosa stai rimandando?
❓ Cosa guadagneresti davvero se agissi?
❓ Cosa ti racconti per giustificare l’inazione?
Agisci in piccolo. L’azione rompe l’immobilismo anche con un solo passo.
📚 Letture consigliate
• La via dell’artista – Julia Cameron
Un percorso pratico e ispirante per sbloccare creatività e fiducia in sé.
• Fattore 1% – Luca Mazzucchelli
Come piccoli cambiamenti quotidiani generano grandi trasformazioni nel tempo.
08/07/2025
🔥 La spinta all’azione: motivazione e desiderio 💡
Ogni azione nasce da una spinta interna. Ma da dove arriva? 🤔 Cosa ci fa alzare al mattino con l’idea di fare, creare, cambiare? ✨
💥 Motivazione intrinseca vs estrinseca
Deci & Ryan ci spiegano che la motivazione può essere:
🌟 Intrinseca: agiamo perché ci piace, ci appassiona, ci fa stare bene
🎯 Estrinseca: agiamo per ricompense esterne (soldi, riconoscimenti, pressioni)
❤️ Il desiderio come forza vitale
Spinoza e Deleuze ci ricordano che il desiderio è la nostra energia vitale, il motore che ci spinge a crescere e a realizzarci 🌱✨
💪 Auto-efficacia: credere in sé stessi
Bandura dice che se crediamo di potercela fare, affrontiamo le sfide con più slancio e determinazione 🚀
🔍 Domande per te:
Qual è stata l’ultima azione fatta con entusiasmo?
Cosa ti fa sentire davvero “vivo” quando agisci? 💫
📚 Consigli di lettura:
Drive di Daniel H. Pink Il coraggio di essere te stesso di Jacques Salomé
E tu, cosa ti spinge ad agire oggi? Scrivilo nei commenti! 👇