Società Storica e Antropologica di Valle Camonica

Società Storica e Antropologica di Valle Camonica La Società Storica e Antropologica di Valle Camonica si propone di studiare e valorizzare la storia e la cultura della Valle Camonica.

🔥 Attorno al fuoco: Sortilegi, roghi e sentenze​📅 Sabato 19 settembre | ore 21:30 circa📍 Casa del Parco Adamello, Cevo (...
14/09/2026

🔥 Attorno al fuoco: Sortilegi, roghi e sentenze

​📅 Sabato 19 settembre | ore 21:30 circa
📍 Casa del Parco Adamello, Cevo (BS)

​Vi aspettiamo attorno al fuoco per un appuntamento speciale dedicato alla storia della stregoneria e dei processi registrati in Valle Camonica all’inizio del Cinquecento. Insieme a Luca Giarelli della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica, esploreremo la frontiera tra miti popolari e realtà storica, indagando le paure collettive e le antiche persecuzioni consumate tra le ombre delle montagne alpine.

​🎟️ La partecipazione all'incontro è libera e gratuita.

​Per prenotare i posti letto o i pasti, scrivi direttamente a: [email protected]

11/09/2026

Questa miniatura raffigura i santi cefalofori Felice, Regola ed Essuperanzio, i celebri patroni della città e del Canton Zurigo, celebrati l’11 settembre. Secondo la Passio medievale, Felice e sua sorella Regola erano al seguito della leggendaria Legione Tebea. Scampati al massacro di Agaune, fuggirono verso nord fino a stabilirsi nei pressi di Turicum - l'odierna Zurigo - dove iniziarono a predicare la fede cristiana insieme al loro servitore Essuperanzio. Catturati dal governatore romano Decio, vennero sottoposti a atroci supplizi e infine decapitati. La leggenda vuole che, una volta eseguita la condanna, i tre corpi si fossero miracolosamente rialzati: raccolte le proprie teste mozzate tra le mani, i martiri camminarono per quaranta passi risalendo la collina, fino a indicare il luogo esatto in cui desideravano essere sepolti. Sopra quelle tombe Carlo Magno fonderà secoli dopo il celebre Grossmünster di Zurigo. L'immagine proviene dal Codex Palatinus Germanicus 111, opera del 1470-1475 custodita presso l'Universitätsbibliothek Heidelberg, il quale contiene la Legenda dei santi Felice e Regola accostata a quella di san Meinrad. I tre martiri sono colti nella loro camminata miracolosa. Al centro si staglia santa Regola, vestita di una tunica blu e di un manto bianco-rosata, la quale indica la propria testa dai lunghi capelli biondi. Ai lati, con una perfetta rispondenza simmetrica ma una ritmica variazione delle pose, la stringono i due santi Felice ed Essuperanzio, rivestiti da manti cerimoniali rosso saturo e verde oliva. Le loro teste, colte nel sonno della morte, rivelano una diversa età, per rendere evidente la fisionomia del servitore dei due fratelli. Il miniatore compie una scelta visiva radicale per compensare lo sbalzo anatomico. Dal collo troncato e zampillante di sangue dei tre santi si innalzano tre enormi nimbi a raggiera dorata e fiammeggiante. Queste immense aureole non circondano i volti - che si trovano più in basso, stretti al petto - ma si irradiano direttamente dalla ferita del martirio, nobilitando il sangue versato e trasformando il luogo della decapitazione nel fulcro stesso della luce divina. Nel registro superiore, racchiuso entro uno sfondato ottico di nubi concentriche celesti, si manifesta il Cristo benedicente con il globo crucigero. Dalle sue mani si srotola un fastoso filatterio sinuoso che attraversa il cielo come un'onda e reca in latino l'iscrizione evangelica tratta da Matteo 25,34: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi”.

10/09/2026
04/09/2026
29/08/2026

La stampa oscurò i manoscritti, che divennero materiale per le rilegature. Diversi esempi anche negli archivi della Biblioteca Queriniana

🦁 Grazie Vione per un finale di festival straordinario! ✨Si è conclusa a Vione domenica 16 agosto alla Palestra delle ex...
26/08/2026

🦁 Grazie Vione per un finale di festival straordinario! ✨

Si è conclusa a Vione domenica 16 agosto alla Palestra delle ex scuole e al Museo 'l Zuf la tappa conclusiva del CI_Festival 2026.

Ultima serata dedicata a "Come si viveva al tempo di Venezia" insieme a Luca Giarelli della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica, dove abbiamo ripercorso un affascinante itinerario tra il XV e il XVIII secolo, esplorando storie, aneddoti e la vita quotidiana di una comunità alpina sotto la Serenissima.

Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno partecipato a questo ultimo appuntamento chiude il festival 2026: grazie di cuore a chi ci ha seguito, tappa dopo tappa, in questo viaggio nella cultura e nella storia della Valle Camonica.

Alla prossima edizione!

🏛️ Oltraggio al regime 📰​📅 Mercoledì 26 AGOSTO | ore 21.00📍 Ponte di Legno – Sala Polifunzionale​Un incontro di approfon...
25/08/2026

🏛️ Oltraggio al regime 📰

​📅 Mercoledì 26 AGOSTO | ore 21.00
📍 Ponte di Legno – Sala Polifunzionale

​Un incontro di approfondimento storico dedicato a una tragica vicenda avvenuta a Esine durante il periodo fascista, in compagnia dell'autore Andrea Cominini.

​Un'occasione di riflessione sulla memoria collettiva, sulla cronaca del passato e sulle dinamiche del regime nel nostro territorio.

​🎟️ Ingresso libero e gratuito.

24/08/2026
23/08/2026

📆 Ricorrenze

Il 23 agosto è l'anniversario del 23 agosto del 1268 quando a Tagliacozzo Corradino di Svevia viene sconfitto e tradito. Finisce così il sogno imperiale del Sud d'Italia a lungo inseguito da Federico II.

👉 Approfondisci leggendo l'articolo sul nostro sito: https://www.festivaldelmedioevo.it/tagliacozzo-la-sconfitta-del-re-bambino/

🎨 La decapitazione di Corradino di Svevia (miniatura, sec. XIV)

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