Consulta genitori della provincia di Bolzano

Consulta genitori della provincia di Bolzano

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Consulta genitori della provincia di Bolzano, Sito relativo al settore dell'istruzione, Bolzano.

La Consulta provinciale dei genitori per la scuola in lingua italiana è un organo che ha essenzialmente il fine di elaborare proposte finalizzate al miglioramento di molteplici aspetti relativi alla scuola e al rapporto con l'amministrazione provinciale.

08/05/2026

Ieri si è svolto un incontro promosso dalla Consulta dei Genitori della Provincia di Bolzano, presenti: Christian Rispoli (Ispettore per il Servizio Inclusione), Rosanna Zampedri (Servizio Inclusione), Maria Rosaria Pastore (Presidente della Consulta dei Genitori Provincia di Bolzano), Marco Bassetti (membro della Consulta in rappresentanza dei genitori di alunni con disabilità), Miriam Mulino (membro della Consulta) e Simone Abate (referente CONFAD Alto Adige e membro della Consulta disabilità del Comune di Bolzano).
Al centro del confronto, due questioni particolarmente sentite dalle famiglie. La prima riguarda la riduzione a partire dall’anno scolastico 2026-2027 delle ore di assistenza per alunni con disturbi considerati “minori”, come ad esempio l’autismo di livello 1, nell’ambito delle scuole superiori. Il dott. Rispoli ha spiegato che, in un contesto caratterizzato da una domanda di assistenza in costante crescita, l’assegnazione di docenti di sostegno e di collaboratori all’integrazione avviene sulla base delle risorse a disposizione, coinvolgendo nell’analisi dei bisogni anche gli specialisti del servizio sanitario. Il Servizio Inclusione cerca sempre di operare scelte ponderate, distribuendo in maniera il più possibile equa le risorse umane disponibili.
La seconda questione riguarda la riorganizzazione del servizio per alunni con bisogni assistenziali-sanitari speciali. In base a un nuovo assetto contrattuale, per questi casi sarà previsto il coinvolgimento di collaboratori all’integrazione in possesso anche di diploma OSS/OSA. Questo potrà comportare criticità legate al reclutamento del personale necessario e possibili situazioni di discontinuità nelle figure di riferimento che oggi seguono i ragazzi. Il Servizio Inclusione sta monitorando la situazione, cercando di limitare i disagi arrecati ad alunni e famiglie.
Le questioni sul tavolo sono ampie e complesse. Ringraziamo i dirigenti e i responsabili del Servizio Inclusione per la disponibilità al confronto e al chiarimento di temi che stanno generando forte preoccupazione tra le famiglie.
Rimane, però, un nodo politico centrale: la nostra Provincia sta investendo energie, progettualità e risorse sufficienti per attrezzarsi ad affrontare, in modo organico e strutturale, la crescente complessità che la sfida dell’inclusione scolastica ci mette di fronte in maniera sempre più evidente? Davanti a tale complessità, occorrono scelte capaci di rafforzare nel tempo il sistema dell’inclusione nel suo complesso: investire risorse, affrontare la carenza di docenti di sostegno e collaboratori all’integrazione e costruire una visione di lungo periodo che non sia basata soltanto sulla gestione dell’emergenza. Perché l’inclusione non è un servizio accessorio riservato a pochi, ma un elemento fondamentale della qualità della scuola pubblica e una condizione indispensabile per garantire serenità e continuità educativa a studenti, docenti e famiglie.

01/04/2026

💙 Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo 💙
Un’occasione per rafforzare la consapevolezza e promuovere l’inclusione, ribadendo un principio essenziale: ogni persona ha diritto a una vita piena e soddisfacente.

In Alto Adige sono circa 1.100 le persone con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, di cui circa 750 con meno di 21 anni. Accanto a loro opera ogni giorno con impegno una rete di servizi e associazioni. Ma restano bisogni rilevanti. Negli ultimi mesi molte famiglie hanno espresso richieste chiare: servizi diurni adeguati, piena attuazione delle misure previste, rafforzamento del personale specializzato. Sono segnali che chiedono ascolto.

Come Consulta scolastica provinciale dei genitori, sentiamo forte la responsabilità di contribuire a tenere alta l’attenzione sul tema dell’inclusione, in particolare in ambito scolastico. Il lavoro da fare è ancora molto: aumento dei docenti di sostegno; formazione del personale sui disturbi del neurosviluppo, sui disturbi specifici dell’apprendimento e sui bisogni educativi speciali; potenziamento di strumenti e metodologie per la didattica inclusiva; diffusione e uso efficace di tecnologie specifiche per l’inclusione.

L’inclusione, anche a scuola, è un processo: richiede attenzione, continuità, risorse e competenze. Ma anche una cultura orientata all’ascolto, al rispetto e all’accoglienza. Non un vuoto slogan, ma una pratica da costruire insieme, giorno dopo giorno. Noi continueremo a fare la nostra parte.

27/03/2026

COMUNICATO STAMPA unificato della Consulta genitori e Consulta studenti.
Scuola, le Consulte di studenti e genitori chiedono dialogo e soluzioni condivise

BOLZANO – Di fronte al persistente blocco dei docenti, che dall’inizio dell’anno scolastico ha comportato la sospensione di gran parte delle uscite didattiche e attività integrative, la Consulta provinciale degli studenti e delle studentesse e la Consulta provinciale dei genitori per la scuola in lingua italiana assumono una posizione congiunta. L’obiettivo è favorire un confronto costruttivo e individuare soluzioni concrete a una situazione che sta incidendo in modo significativo sulla vita scolastica.
«Negli ultimi mesi le proteste degli insegnanti hanno acceso un ampio dibattito anche tra gli studenti – spiega il presidente della Consulta degli Studenti, Marco Fauni –. Abbiamo ritenuto necessario esprimerci pubblicamente per chiarire che il nostro intento non è alimentare i conflitti, ma promuovere un dialogo serio e responsabile».
Sulla stessa linea il vicepresidente Luca Pompili: «La scuola è per eccellenza il luogo del confronto tra opinioni diverse, fondamentale per la crescita consapevole dei giovani. Solo attraverso la partecipazione attiva di tutte le componenti – studenti, docenti e famiglie – è possibile affrontare una situazione così delicata e migliorare realmente il sistema scolastico».
La Consulta dei Genitori esprime forte preoccupazione per lo stallo attuale e per la mancanza di una comunicazione trasparente, capace di chiarire le ragioni del disagio a tutte le parti coinvolte. In particolare, la difformità di approcci tra le singole scuole sta generando confusione e delusione tra gli studenti, privati di momenti fondamentali del percorso formativo, come le uscite didattiche, che rappresentano un elemento essenziale per lo sviluppo educativo e relazionale.
«È necessario rompere immediatamente il silenzio – sottolineano i rappresentanti dei genitori –. La scuola può esistere solo se partecipata attivamente: il dialogo tra studenti, docenti e famiglie è l’unica strada per superare questa fase critica».
Le Consulte ribadiscono la necessità di un confronto costruttivo, in particolare con i docenti che condividono la necessità dell’essenzializzazione del servizio, al fine di individuare percorsi comuni che salvaguardino la qualità dell’offerta formativa. Non si tratta di schierarsi, ma di adempiere al mandato di rappresentanza degli interessi di chi vive quotidianamente la scuola.
Le richieste avanzate:
• Regolamenti uniformi e garanzie chiare per programmare e gestire uscite didattiche, viaggi di istruzione e attività integrative in modo omogeneo, sicuro e sereno.
• Una proposta di mediazione da parte dei docenti promotori della protesta, finalizzata al ripristino delle attività extrascolastiche.
• Il ritorno al dialogo nelle classi, affinché l’ascolto reciproco torni a essere lo strumento per ricreare un clima sereno e rispettoso.
«L’obiettivo finale – concludono le Consulte – è trasformare questa fase di protesta in un’opportunità di miglioramento, mettendo al centro la formazione dei futuri adulti, al di sopra di ogni divisione».
Nella foto la Presidente della Consulta genitori Maria Rosaria Pastore e il Presidente della Consulta studenti Marco Fauni.

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