KATE Studio Pilates

KATE Studio Pilates Volete un esempio?! Soffri di lombalgia e pensi di risolvere i tuoi fastidi con i farmaci...?

Studio Privato di Pilates ~ Macchinari Peak Pilates & Body Flying ~
Percorsi personalizzati ~ individuali, duetti e quartetti
Bolzano
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Corpo, respiro, presenza LO STUDIO:
MiSvago è un ambiente familiare e confortevole, dove troverai le giuste MOTIVAZIONI ai tuoi obiettivi, tante occasioni per conoscere persone nuove, ma soprattutto imparerai a scaricare le tensio

ni della vita frenetica di tutti i giorni. FILOSOFIA MiSvago
Il nostro studio cerca di proporre ai suoi Soci non solo tutta una serie di attività finalizzate al benessere fisico, ma anche e soprattutto una "filosofia", un atteggiamento mentale positivo verso il movimento... e verso la vita nel suo complesso. "MENS SANA IN CORPORE SANO":
Chi non sta bene nel proprio corpo, non può star bene con la propria mente! È proprio quello che abbiamo constatato con la nostra esperienza. Ci crediamo profondamente, per cui pensiamo sia fondamentale cercare le cause del malessere e affrontarle per risolverle: la prevenzione del sintomo rimane per noi una delle strategie da perseguire, quella che per noi è vincente. Molto probabilmente non sarà sufficiente, perché così elimini solo il sintomo del dolore con anti – infiammatori senza raggiungere la radice del problema che risiede quasi certamente sulla tua postura! Noi crediamo fermamente nella competenza e nell'affidabilità; affidati a noi e vedrai che i tuoi risultati saranno definitivi!!

Ogni porta nasconde qualcosa che da fuori non vedi.    Passiamo la vita a guardarle chiuse, immaginando cosa ci sia diet...
17/08/2026

Ogni porta nasconde qualcosa che da fuori non vedi.
Passiamo la vita a guardarle chiuse, immaginando cosa ci sia dietro, invece di allungare una mano.
Agosto è per questo. Fermarti davanti a una porta, senza fretta di aprirla. Chiederti quali, tra quelle attraversate quest’anno, ti hanno portata dove volevi andare.
Il 29 settembre se ne apre un’altra.
Chi sente che è il momento, lo sa già.
Prima Coscienza. Poi Movimento

E adesso ci fermiamo.Non perché abbiamo finito, ma perché fermarsi fa parte del lavoro. Sempre.L’estate è il momento in ...
15/08/2026

E adesso ci fermiamo.

Non perché abbiamo finito, ma perché fermarsi fa parte del lavoro. Sempre.
L’estate è il momento in cui il corpo, se glielo lasci, metabolizza. Tutto quello che abbiamo costruito insieme in questi mesi non sparisce con l’ultima lezione. Si deposita, si organizza. A volte emerge proprio quando smetti di cercarlo, in una camminata, in un respiro profondo, in quel momento in cui ti accorgi di abitare il corpo in modo diverso.

Portalo con te. Non il programma, non gli esercizi. La coscienza.

A settembre riapriamo. Con lo stesso spazio, la stessa cura, la stessa domanda di sempre: come stai, davvero?

Per chi è già qui: vi aspetto. Per chi sta ancora guardando da fuori: settembre potrebbe essere il momento giusto per smettere di farlo.
Buon Ferragosto.

Prima Coscienza. Poi Movimento

14/08/2026

Sai davvero cos’è il benessere?
La risposta è quasi sempre la stessa. “Quando non sono stressata, Quando sono sul divano, Quando sono in ferie”.
Ma sei sicura?

Prova a osservarti. Quando ti sdrai sul divano o su una sdraio, quanto tempo impieghi a trovare una posizione? Quante volte ti sposti, quante volte cambi appoggio?
E se il tuo corpo non stesse cercando comodità, ma sicurezza?

Per me il benessere non è semplicemente fermarsi. È arrivare al punto in cui il corpo smette di cercare, il respiro si fa profondo e la mente non ha più bisogno di controllare tutto.

Sono a Bali. Anche per me non è immediato. Mi servono circa dieci minuti per lasciare andare i rumori, i pensieri, le cose da fare. Poi resta solo il respiro, il sole sulla pelle e una profonda gratitudine per il percorso che mi ha portata fin qui.

Il benessere, forse, non è il luogo in cui sei. È il luogo in cui riesci ad arrivare dentro di te.

Prima Coscienza. Poi Movimento

C’è una domanda che mi accompagna da quando ho iniziato, da quando ero ancora io in palestra, a inseguire un programma s...
05/08/2026

C’è una domanda che mi accompagna da quando ho iniziato, da quando ero ancora io in palestra, a inseguire un programma scritto da qualcun altro, senza sapere perché.
Perché tante persone si muovono tanto, e continuano a sentirsi sempre nello stesso corpo?
Forse perché abbiamo imparato a trattarlo come una macchina.
Se si blocca, lo forziamo.
Se è rigido, lo allunghiamo.
Se è debole, lo carichiamo.
Eseguiamo. Ripetiamo. Spingiamo più forte la prossima volta.
E quasi mai ci fermiamo a chiedergli: di cosa hai bisogno?
Spesso ci si muove perché qualcuno lo dice: un istruttore, una scheda, un trend, non perché lo si è davvero capito. E così il corpo diventa un esecutore silenzioso di ordini che nessuno si è mai fermato a spiegare.
Ma il corpo non è un oggetto da correggere. È una parte di te che comunica ininterrottamente, anche quando non lo ascolti, anche quando lo ignori, anche quando lo tratti come un attrezzo da regolare.
La rigidità racconta qualcosa.
La fatica racconta qualcosa.
Perfino il silenzio, quel “va tutto bene” detto per abitudine, quel non sentire più niente, racconta qualcosa.
La domanda non è quanto ti alleni.
La domanda è:
Sai ancora ascoltare ciò che il tuo corpo prova a dirti? O hai smesso di aspettarti una risposta?

Prima coscienza, Poi movimento.

03/08/2026

È arrivata l’estate.
Le palestre chiudono. Il calendario si svuota.
E improvvisamente compare del tempo.

Prima di riempirlo, fermati.
Mi alleno perché il mio corpo me lo chiede, o perché non riesco a stare ferma?
Scelgo ciò che mi fa stare bene, o ciò che riesco ad incastrare tra mille impegni?
Mi muovo per conoscermi, o per riempire un vuoto che non voglio guardare?

La domanda più importante non è quante lezioni frequenti. E’ questa:
Ti senti a casa nel tuo corpo?
Respira. Ascolta. Rimani qui.

Prima coscienza, Poi movimento.

Il feedback non è una correzione.Non è uno specchio.Non è una voce che ti dice cosa fare.È il momento in cui smetti di e...
17/06/2026

Il feedback non è una correzione.
Non è uno specchio.
Non è una voce che ti dice cosa fare.

È il momento in cui smetti di eseguire
e inizi a sentirti.

📍 Studio privato a Bolzano
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PRIMA COSCIENZA, POI MOVIMENTO

30/04/2026
DAL LETTO D’OSPEDALE ALLA CONSAPEVOLEZZA DEL MOVIMENTO.Quella che vedete nella prima immagine non è una semplice macchin...
30/04/2026

DAL LETTO D’OSPEDALE ALLA CONSAPEVOLEZZA DEL MOVIMENTO.
Quella che vedete nella prima immagine non è una semplice macchina.
È l’origine.
La Cadillac nasce da un letto d’ospedale, con molle agganciate per permettere ai corpi feriti di muoversi quando ancora non potevano farlo da soli.
Joseph Pilates (nato a Mönchengladbach, Germania) aveva già intuito qualcosa di essenziale: il movimento non è performance, è recupero, è precisione, è sopravvivenza.
Oggi, nel mio studio a Bolzano, quella stessa struttura esiste ancora.
La Cadillac non serve a facilitare.
Serve a guidare, a dare feedback, a mettere il corpo davanti alla verità del movimento.
Le molle non aiutano.
Rivelano.
Rivelano dove perdi il centro.
Dove compensi.
Dove stai ancora cercando forza invece di controllo.
Dopo 35 anni di insegnamento, non utilizzo questi strumenti per fare esercizi.
Li utilizzo per costruire coscienza.
Per questo non parto mai dal corpo libero.
Perché prima devi essere in grado di sostenerti… anche quando qualcuno o qualcosa ti guida.
Solo allora puoi togliere tutto.
E rimanere tu.
📍 Studio privato a Bolzano
📩 Lista d’attesa aperta
PRIMA COSCIENZA, POI MOVIMENTO.

PERCHÉ IL CORPO LIBERO PUÒ ESSERE UN RISCHIO? Spesso mi chiedete perché nel mio studio a Bolzano io privilegi l’uso dei ...
13/04/2026

PERCHÉ IL CORPO LIBERO PUÒ ESSERE UN RISCHIO?
Spesso mi chiedete perché nel mio studio a Bolzano io privilegi l’uso dei macchinari rispetto al tappetino (Matwork). La risposta risiede nella biomeccanica del movimento.
In questo quadro vedete Joseph Pilates con la sua Barrel: una forma nata per sostenere, guidare e dare feedback alla colonna vertebrale. Molti pensano che il corpo libero sia il punto di partenza, ma è l’esatto contrario. È il traguardo finale, perché è privo di riferimenti.
Ecco la verità tecnica che pochi dicono:
1️⃣ Assenza di Feedback: Nel lavoro a corpo libero mancano i riferimenti tattili. Il sistema nervoso si muove “alla cieca”. Se non hai ancora costruito un controllo profondo (Powerhouse), finirai inevitabilmente per sovraccaricare la colonna o il tratto cervicale.
2️⃣ L’illusione della Forza: Far eseguire esercizi complessi come il Teaser (quello che avete visto nel mio post precedente) a chi è agli inizi significa spingerlo a cercare il movimento “di forza”. Ci si sente forti sul momento, ma si sta barattando un’illusione estetica con la salute delle proprie vertebre.
3️⃣ I danni “silenziosi”: Questi micro-traumi non sono immediati. Sono compensazioni errate che si avvertiranno solo a distanza di tempo sotto forma di infiammazioni o protrusioni.
Il mio compito, dopo 35 anni di ricerca, è proteggere la tua integrità. Per arrivare in sicurezza alla sfida del corpo libero, serve prima la guida della tecnologia Peak Pilates.

📍 Studio Privato a Bolzano
📩 Lista d’attesa aperta per percorsi individuali.

PRIMA COSCIENZA, POI MOVIMENTO.

La tavola, come il corpo, non mente. Alimentarsi è istinto. Nutrirsi è una scelta. La differenza sta nell’intenzione con...
11/04/2026

La tavola, come il corpo, non mente.
Alimentarsi è istinto. Nutrirsi è una scelta. La differenza sta nell’intenzione con cui ti siedi a tavola. PRIMA COSCIENZA, POI MOVIMENTO.

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Bolzano
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